Sudafrica, fly & drive di 3 settimane nell'ovest del Paese

Un viaggio in una terra meravigliosa, tra parchi stupendi, panorami mozzafiato e bella gente.

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  • di garbuglio76
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il Sudafrica ci ha stregati. Per questo viaggio abbiamo scelto di vedere posti diversi dalla prima volta (tranne uno, al cuor non si comanda…) e, con un po’ più di esperienza alle spalle, di affrontare nuove esperienze. Il nostro viaggio inizia e finisce a Cape Town. Arriviamo a Cape Town in un torrido mezzogiorno di febbraio. Il tempo di ritirare la macchina e iniziamo a macinare le 4 ore che ci separano dalla nostra prima tappa: Prince Albert. Siamo stati qui la volta scorsa, e il posto ci era piaciuto moltissimo; avevamo conosciuto Louis, un tipo veramente speciale, ed è nel suo b&b che decidiamo di festeggiare il nostro terzo anniversario di matrimonio. Dopo questa “rimpatriata” è tempo che il nostro fantastico viaggio prenda il via. Ci dirigiamo a sud, diretti a Mosselbaay, dove nel primo pomeriggio mi immergerò in gabbia tra gli squali (di questa esperienza trovate un articolo a parte). Il percorso è piacevole, e anche la cittadina è molto carina. Da Mosselbaai il nostro itinerario ci porta ad est dove, percorrendo la Garden Route, arriveremo a Blue Horizon, un piccolo centro sulla costa vicino a Port Elizabeth. Lungo la strada abbiamo la fortunata intuizione/curiosità di fermarci a visitare un rifugio per elefanti, e questa diventa una delle esperienze più belle del viaggio. Anche Blue Horizon merita di essere citata, soprattutto per le magnifiche spiagge deserte che la separano dall’oceano.

Da Blue Horizon facciamo poca strada, visto che la nostra destinazione di giornata si trova poco a nord di Port Elizabeth: siamo diretti all’Addo National Park, il parco che vanta il maggior numero di elefanti in Sudafrica. La visita del parco è spettacolare, così come pernottare all’interno dello stesso, in mezzo alla natura. Il mattino seguente si parte, diretti a Beaufort West. La giornata è una lenta attraversata di circa 5 ore, e la “capitale” del Karoo ci accoglie nel tardo pomeriggio con un bell’acquazzone. La città non è niente di che, e probabilmente nemmeno tanto sicura, visto che la padrona del b&b dove alloggiamo ci sconsiglia di uscire dopo cena. Il giorno dopo visitiamo in mattinata il Karoo National Park, per poi dirigerci verso la prima sosta di 2 notti, ossia Kimberley, la terra dei diamanti. A Kimberley abbiamo in programma solo una visita certa, mentre la seconda la prenotiamo direttamente sul posto per il mattino seguente, al Felidae Center, un’oasi per animali (principalmente grandi felini) che hanno avuto “problemi” con gli esseri umani. Anche questa sarà una delle esperienze più gratificanti del viaggio. La nostra giornata parte comunque con la visita al complesso del Big Hole, la vecchia miniera di diamanti della De Beers. Noto per essere il più grande scavo realizzato a mano dall’uomo, è un sito veramente interessante, in cui la visita alle miniere stesse e la preservata cittadina dei minatori accanto rappresentano il valore aggiunto. Al Felidae Center ci viene data invece l’opportunità di vedere da vicino leoni, ghepardi e sciacalli: davvero emozionante. Ma la cosa più bella ed emozionante è riuscire a toccare e accarezzare alcuni tra gli ospiti di questa struttura!

Da Kimberley ripartiamo verso nord ovest per quello che è il vero obiettivo di questo viaggio: il Kgalagadi Transfrontier Park, un enorme parco senza confini incastonato tra Sudafrica, Namibia e Botswana, noto per essere il miglior posto al mondo per l’avvistamento dei grandi felini in libertà. Ma il viaggio è lungo, e per la notte facciamo tappa a Upington. Ne approfittiamo anche per fare un cambio di auto nell’aeroporto cittadino, dove parcheggiamo temporaneamente la nostra Clio e noleggiamo per i 3 giorni nel parco un più rassicurante Hilux. Quindi si parte di buon’ora, e dopo circa 3 ore siamo al gate di Twee Rivieren. Da casa abbiamo prenotato tre pernottamenti in tre diversi Camp del parco: la prima notte siamo a nord verso il Botswana (Nossob), la seconda al main camp di Twee Rivieren e l’ultima sul confine namibiano al Mata Mata camp. Nossob e Mata Mata sono “satelliti” del principale, molto spartani e con corrente elettrica razionata e assente dalle 21 fino alle 6 del mattino seguente, ma offrono più possibilità di ammirare i grandi felini nelle prime ore dopo l’alba. Qualche patimento di caldo eccessivo vale la pena di fronte a questi spettacolari incontri.

Appagati da questi tre giorni nel parco ripartiamo verso sud e, dopo aver fatto cambio di auto a Upington, ci dirigiamo verso Augrabies Falls National Park, un parco molto bello con cascate impetuose ai margini della zona vinicola lungo il fiume Orange. Terminata la visita facciamo una tappa non prevista a Riemvasmaak, un avamposto di civiltà segnalato sulla Lonely Planet alla voce “da non perdere”, dove pietre di quarzo rosa la fanno da padrone lungo la strada e come bordi per le aiuole. La location è bella e suggestiva, una buona deviazione insomma. Per la notte ci fermiamo li vicino, a Kakamas, una piccola ma graziosa cittadina. Da Kakamas cominciamo l’avvicinamento alla costa atlantica, e come ultima tappa nel Karoo scegliamo la cittadina di Calvinia. L’abbiamo scelta principalmente perché sulla Lonely la descrivevano come “un posto lontano 400 km da tutto”, e questo è bastato per attirare la nostra curiosità. In realtà è anche una cittadina molto carina, che nella stagione della fioritura dei fiori di campo richiama un gran numero di visitatori, e vanta anche la cassetta per le lettere più grande del mondo. Ultima meta prima degli ultimi due giorni di mare è la cittadina di Citrusdal, un centro molto carino nella zona vinicola lungo l’Olifantsrivier. Qua siamo a dormire in una fattoria sulla sommità della collina che domina la cittadina, ed è una pausa relax del viaggio che ci godiamo beatamente.

Prima di raggiungere Cape Town per il volo di rientro, abbiamo in programma due giorni di mare. Abbiamo scelto la cittadina di Langebaan, distante solo 1 ora e mezza dall'aeroporto, ma lontana anni luce dal caos della città. Una zona molto bella, con la possibilità di fare diverse escursioni. Sarà la bassa stagione sudafricana ma, nel complesso di appartamenti sulla spiaggia dove siamo, su una piccola baia appena fuori il centro, non c’è quasi anima viva. Sono due giorni di calma e relax, prima del rientro.

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