Sudafrica fai da te

Da Johannesburg a Cape Town, 21 giorni nella terra dei mille paesaggi

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  • di scarlett_rossy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Prima di tutto ci tengo a precisare che questo viaggio è stato davvero organizzato in pochissimo tempo, meno di un mese. Avevo letto molti diari di viaggio dove consigliavano di organizzare il viaggio un anno prima o comunque mesi prima. Sicuramente per chi decide di visitare il parco Kruger nei mesi di luglio, agosto e settembre (essendo alta stagione) è consigliabile prenotare per tempo il pernottamento all’interno del Parco, ma noi abbiamo prenotato con un anticipo di sole 3 settimane e non abbiamo avuto difficoltà.

Devo inoltre dire che abbiamo visto tantissimi animali e che l’erba alta non è stata un problema durante gli avvistamenti, anzi con una così poco alta concentrazione di macchine all’interno del Kruger, è stato piacevolissimo muoversi e fermarsi ore e ore davanti agli animali senza altri veicoli in giro!

Veniamo al dunque.

Partenza il 24 gennaio e rientro il 13 febbraio con volo British Airways (€ 600) andata da Bologna su Johannesburg e ritorno da Capetown.

Abbiamo incluso un volo interno il 4 febbraio: volo Durban-Capetown con Britishairways (€70)

Itinerario:

Johannesburg-Phalaborwa-Kruger National Park-Swaziland-St Lucia-Durban-Capetown-Stellenbosch-Capetown-Italia

Chilometri totali percorsi 2900km

25 Gennaio-Johannesburg

Arrivati in aeroporto di prima mattina abbiamo ritirato l’auto prenotata tramite Budget (una Nissan Almera), cambiato i soldi e acquistato una sim della compagnia Virgin.

Impostiamo il navigatore portato dall’Italia dopo aver installato le mappe del Sudafrica acquistate sul sito del Tomtom, ci dirigiamo alla guest house Mi Pi Chi a Johannesburg, nel quartiere di Melville. Gentilissima accoglienza, ci fanno fare check in anticipato e ci offrono la colazione.

Tempo di riposarci un pò e usciamo a passeggio, pranziamo con una bella insalata e una bibita fresca, Joburg ci ha accolti con i suoi 30 gradi e ci siamo lasciati alle spalle il gelido inverno italiano.

La sera ci spostiamo a Parkhurst, ci regaliamo subito il primo calice di vino sudafricano, un bel tagliere di pane e formaggi e andiamo a letto presto.

26 gennaio: Johannesburg-Phalaborwa circa 550km

Partiamo da Johannesburg e ci fermiamo subito al supermercato a prendere un po’ di frutta, acqua e scorte per il viaggio.

Prendiamo la Panorama Route, attraversiamo l’Escarpement, nella regione del Mpumalanga: ci sorprendono panorami altamente scenografici.

Ci fermiamo a numerosi punti panoramici, World’s view, Mac Mac Falls (cascate mozzafiato alte 65m), Pilgrim’s rest, God’s window e ancora Berlin Falls e Lisbon Falls, Three Rondavels fino allo spettacolare Blyde River Canyon. Non ci aspettavamo paesaggi così verdi e panorami a perdita d’occhio. Siamo entusiasti! Arriviamo all’ora di cena a Phalaborwa, abbiamo prenotato 2 notti al Kaia Tani Lodge.

27 gennaio: Phalaborwa

Oggi ce la prendiamo con calma, abbiamo deciso di fare un giro nei dintorni e al pomeriggio andremo al Moholoholo Rehabilitation Centre, un centro dove vengono portati animali orfani, feriti, avvelenati e che hanno bisogno di aiuto. Riesco addirittura ad accarezzare un ghepardo che ormai è cresciuto insieme ai volontari e veterinari dello staff, l’emozione è alle stelle! La sera ceniamo al nostro bellissimo lodge, dopo un bicchiere di vino a bordo piscina. L’indomani entreremo al Kruger.

28 gennaio: Phalaborwa-Olifant Rest Camp

Svegli all’alba, alle 6,30 siamo già davanti al Phalaborwa Gate: mostriamo la prenotazione agli uffici, acquistiamo la guida ufficiale del Kruger National Park, paghiamo la tassa di ingresso e entriamo! Non stiamo nella pelle! Il limite di velocità per le strade del Kruger è di 50km/h nella strada asfaltata e 40km/h nelle sterrate (a volte di difficile percorribilità se non in possesso di un 4x4). Subito i primi avvistamenti: alcuni dolcissimi impala sul bordo della strada, due bufali e dopo pochi minuti una timidissima giraffa che si nasconde dietro alle piante appena ci vede!

La natura e il paesaggio cambiano in continuazione, vediamo tantissimi animali! Arriviamo all’Olifants, pranziamo nella catena di fast food che ha preso in gestione tutti i ristoranti dei campi del Kruger, Mug and Bean. A mio avviso pessimi e di scarsa qualità, per me poi che son vegetariana la scelta è misera e dopo un po’ che noia mangiare sempre le stesse cose!

Prenotiamo un game drive per le 16,30 (durata 3 ore) così per un po’ non guideremo e vedremo tanti animali con un sapiente ranger. Continuiamo gli avvistamenti: elefanti, gnu, facoceri, zebre, waterbuck e aquile!

29 gennaio: Olifant Rest Camp-Satara Camp

Anche oggi ci svegliamo impazienti di andare a vedere gli animali: e subito siamo accontentati perché ne vediamo ancora tantissimi! Arriviamo nel pomeriggio al Satara Camp e ci regaliamo un altro bellissimo Sunset game drive: ancora non lo sappiamo, ma oggi il nostro sarà un safari molto fortunato! Dopo neanche mezz’ora in giro per le strade sterrate il nostro ranger avvista qualcosa: le orecchie di un leone! Ci avviciniamo con la jeep e subito notiamo che in realtà son 4 le orecchie! Un leone e la sua bellissima compagna! Stiamo più di un’ora a guardarli! Sono davvero vicinissimi, a meno di 5 metri: si accoppiano ogni 15 minuti e poi si rilassano! Un’emozione unica averli visti così da vicino e in accoppiamento! Dopo un’ora ripartiamo e a pochi metri di distanza ecco un altro leone! E qualche metro più avanti un’altra coppia: un leone e una giovane leonessa! Oggi la fortuna è davvero dalla nostra parte! Non potevamo chiedere di più! Gli avvistamenti continuano: impala, zebre, bufali, gnu, kudu, nyala, elefanti, ippopotami e avvistiamo anche un rinoceronte che dorme sotto un albero e una civetta africana!

30 gennaio: Satara Camp-Lower Sabi rest camp

Devo dire che gli avvistamenti nella zona sud del Kruger sono molto più frequenti, infatti anche oggi vediamo tantissimi animali: impala, giraffe, zebre, gnu, bufali, struzzi, babbuini, elefanti, ippopotami, coccodrilli... e al tramonto sorprendiamo una coppia di leonesse intente a cacciare degli enormi bufali!

Le abbiamo guardate attentamente per quasi due ore, osservando le tattiche di caccia ..è stato molto emozionante!

31 gennaio: Lower Sabi Rest Camp-Swaziland

Stamattina, a malincuore, salutiamo il Kruger Park. Ci mancano già gli occhietti dei dolci impala che ci danno il buongiorno al mattino!

Usciti dal Kruger prendiamo la N4 e svoltiamo alla R570 per arrivare al punto di confine Jeppe’s Reef. Le pratiche di attraversamento del confine sono molto veloci. Entriamo in Swaziland e il paesaggio cambia. Siamo in montagna, con prati verdissimi, strade a curva, cime piuttosto alte e mucche che pascolano. Attraversiamo vari paesini e arriviamo nella Ezulwini Valley, abbiamo prenotato una notte al Mantenga Lodge. Pranziamo con calma e nel pomeriggio ahimè inizia a piovere e usciamo tardi, andiamo a vedere il Mantenga Culturale Village, anche se arriviamo ormai in chiusura (alle 17) e riusciamo solo a vedere le Mantenga Falls, delle bellissime cascate di 95 m di altezza. La sera ci concediamo una cena rilassante al nostro lodge, l’indomani partiamo per Santa Lucia

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