Sud Africa

Il mondo in un solo Paese. Dal Transvaal alla Penisola del Capo per capire la realtà sudafricana, nello scenario di una natura straordinario. La prima del giro completo della Maloti Route

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  • di Delfino Sartori
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Questo viaggio è senza dubbio e tra i più affascinanti dell’Africa. E certo è così: la ricchezza mineraria, la varietà della flora e della fauna, la bellezza dei paesaggi fanno della Repubblica Sudafricana, un paese attraente sotto i punti di vista. Dalla terribile Costa degli scheletri, lungo il deserto del Namib in Namibia, alle mille essenze della Garden Route (strada-Giardino), fra la città del Capo e il Tanskei, dalla famosa riserva faunistica del parco Kruger alle cime nevose del Drakensberg l’interesse del viaggiatore è continuamente sollecitato da molteplici bellezze naturali.

In effetti, la diversità di questi paesaggi si divide su più di 2 milioni di kmq, una superficie più di sei volte maggiore di quella dell’Italia. Inoltre i climi molto differenti si alternano fra il Capo, tipicamente mediterraneo con i suoi vigneti e aranceti, il Nadal, tropicale con le piantagioni di canna da zucchero, i deserti del Kalahari e del Namib, gli altopiani dell’Orange e del Transvaal.

In questo immenso paese coabitano uomini di diversissime razze. I più numerosi, i neri, in maggioranza Bantù, appartengono a una decina di ceppi etnici strettamente imparentati. Per ordine di importanza etnica vengono poi i bianchi, discendenti dei primi coloni olandesi e britannici. Vi è quindi un importante nucleo di Indiani, qui stabilitisi nel secolo scorso.

La legge sino al 1992 distingueva ognuno di questi gruppi razziali, assegnandogli un determinato posto nella società: era questo il regime della cosiddetta apartheid.

Lasciata Johannesburg arriviamo a Pretoria, la capitale amministrativa del paese. I monumenti e i grandiosi edifici, alcuni dei quali risalenti al XIX secolo, sono ingentiliti dai molti parchi e giardini. Ogni primavera i fiori di Jacaranda aggiungono chiazze lilla alle strade.

Dopo un giro per la Church Square partiamo alla volta di Sabie punto di partenza per andare a fare il tour della cascate.

Il percorso si caratterizza per l’interesse naturalistico e richiede parecchie soste. Gli alti terreni, le abbondanti piogge e i rapidi deflussi hanno creato spettacolari cascate in questa area precedentemente mineraria lungo il pendio dei Drakensberg. Ci sono più cascate qui che in qualsiasi altra zona del Sudafrica. Alcune si visitano con un facile percorso circolare di meno di 100 km tra Sabie e Grashop. La maggior parte sono ben segnalate e facili da raggiungere in macchina. Ci fermiamo alla Mac Mac Falls (alta 70 metri) che prese il nome dei minatori scozzesi che cercavano l’oro nella zona.

Panorama Route

Procedendo ecco il Blyde River Canyon. Questo tratto di 18 km della R534 sale in circolo sulla sommità del promontorio proprio sul limitare del dirupo. I panorami sono meravigliosi. Qui il fiume ha scavato un imponente canyon e li vicino una parte della catena dei Drakensberg si erge sulle pianure erbose. Wonderview e God’s Window non sono solo nomi: una volta sul posto non si può che ammirare stupefatti il panorama mozzafiato.

Quindi, ecco il Pinnacle. Questa impressionate roccia, che si trova sulla Panorama Route, sembra sorgere da una base di denso fogliame. L’illusione ottica la fa sembrare quasi a portata di mano.

Più avanti troviamo le Three Rondavelas. Queste tre collinette, che hanno la forma delle capanne cilindriche degli Xhosa o degli Zulu, vennero formate dall’erosione di strati di roccia morbida sotto una “cappa” di roccia più dura che si erose più lentamente. Le Three Rondavels sono uno dei tre siti che si possono vedere dalla strada che domina il canyon

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