La meravigliosa fioritura di primavera nel nord ovest del Sudafrica

Un viaggio nei parchi del sud e dell’est del Sudafrica: Camdeboo, Karoo, Addo, Tembe e Kruger

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  • di balzax
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Alla periferia di Springbok c’è la Goegap Nature Reserve. Vale la pena di andarci. Tra vallate in fiore, campi di quiver tree (alberi faretra) e gole di montagna, si individuano facilmente orici, springbok e zebre che pascolano tranquilli tra macchie di campi fioriti.

IL NAMAKWA NATIONAL PARK

Da Springbok proseguo verso Sud per la N 7, che è la Cape Namibia Route. Arrivo a Kamieskroon, un delizioso paesino tra colline ammantate di fiori. Secondo la guida qui ci dovrebbe essere l’entrata del Namakwa Park. Sì, c’è, ma sul percorso della N 7 si guardano bene dal segnalarla, così troverò l’entrata solo dopo avere fatto un po’ di giri a vuoto. Per chi ci dovesse andare: bisogna entrare in Kamieskroon e al primo incrocio a T girare a sinistra verso il Kamieskroon Hotel. L’entrata del parco è 23 km più avanti, dopo un tratto di sterrato abbastanza impegnativo ma percorribile anche con una macchina normale.

Già da quando si inizia il tratto sterrato, per non parlare poi di quando si arriva al parco, lo spettacolo è meraviglioso. Distese di fiori multicolori a perdita d’occhio. Gazanie arancione (in prevalenza), ma anche margherite, primule, fiordalisi, persino fiori che somigliano ai pani degli alpini e alle stelle alpine.

Il percorso circolare di soli 9 km che dall’ingresso del parco conduce verso le colline circostanti è semplicemente stupefacente. Si potrebbe fare in 20 minuti, ma sfido chiunque a farlo in meno di 2-3 ore a causa dell’infinità di volte che vi fermerete a scattare una fotografia. Oppure a stropicciarvi gli occhi o a darvi dei pizzicotti per confermare che siete su questo mondo e non in paradiso. Dico ciò perché il commento di molti al termine di questo giro era: ma abbiamo avuto un anticipo di paradiso?

Due consigli: non usate filtri polarizzatori o altre diavolerie simili per le foto. Non è affatto necessario, e con ogni probabilità rovinereste i toni dei colori. Secondo: non toccate e non raccogliete i fiori. E’ proibito, ma sono certo che il rispetto per un luogo così bello non invoglierà comunque nessuno a farlo.

Mi fermo alla sera a dormire al Kamieskroon Hotel con negli occhi le incredibili immagini delle vallate tappezzate di giallo e arancione. Il gentilissimo proprietario dell’hotel dopo cena invita tutti i clienti ad una proiezione di diapositive sullo sviluppo della fioritura. Belle foto, e belle musiche di sottofondo.

In una foto delle vallate fiorite del Namakwa ci sono anch’io. Sono sicuro che se deciderete di visitare questo parco, al mattino dopo, come me, non vorreste mai andare via. Ma altre tappe (e un aereo per tornare a casa) mi aspettano.

LANGEBAAN E IL WEST COAST PARK

Dal Namakwa a malincuore si riparte verso sud lungo la Cape Namibia Route. La strada ha lunghi tratti panoramici. Tra gole, laghi, fiumi, archi di roccia, vigneti in germoglio e macchie di pascoli fioriti, punto verso Langebaan e il West Coast Atlantic Park. Interessante una sosta preliminare a Velddriff, dove si possono vedere i fenicotteri nella laguna e dove, soprattutto, si produce il bokkom, cioè pesce dell’Atlantico salato ed essiccato. Ricorda un po’ le sarde che qui dalle mie parti fanno a Monte Isola sul lago d’Iseo. Questi qui sono più grossi ma altrettanto buoni. Una visita a uno stabilimento di essiccazione vale la pena. L’assaggio del pesce è di solito compreso.

Il West Coast Park ha due ingressi, uno sulla N 7 e uno 7 km a nord di Langebaan. Opto per quest’ultimo e mai scelta si rivelò più azzeccata. Entrate da questo ingresso, non da quello sulla N 7 che è un normale cancello con botteghino. Il gate è sulla strada parallela alla laguna, immerso in un’esplosione di fiori multicolori. Dietro i fiori appaiono in un eccezionale contrasto le acque celesti della laguna di Langebaan. Un altro spettacolo che lascia senza respiro. Guardare le foto. Nel parco ci sono diversi viewpoints che offrono panorami spettacolari sulla baia e diversi punti di osservazione per gli uccelli. Ci sono anche fenicotteri e pellicani, che però oggi hanno deciso di tenersi alla larga dalla costa e appaiono solo come delle sagome puntiformi bianche e rosa. Ho uno zoom che arriva fino a 200 mm, qui ci voleva almeno un 400, o meglio ancora un 1000 per fare delle foto che hanno un senso. Ma a parte questo, lo scenario delle acque turchesi della baia circondate da prati e colline fiorite è uno spettacolo dappertutto

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