La meravigliosa fioritura di primavera nel nord ovest del Sudafrica

Un viaggio nei parchi del sud e dell’est del Sudafrica: Camdeboo, Karoo, Addo, Tembe e Kruger

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  • di balzax
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questo report descrive le sorprese e le meraviglie di un viaggiatore proveniente dai parchi del sud e dell’est del Sudafrica (Camdeboo, Karoo, Addo, Tembe, Kruger) ma non ancora sazio di emozioni e di immagini. Il viaggio si è svolto nella prima settimana di settembre, dal 2 all’8. Avendo ancora 5 o 6 giorni a disposizione ho deciso di dedicarli alla visita del Nord-Ovest del Sudafrica: una scelta che si rivelerà azzeccatissima e piena di spettacoli inattesi. Penso che le splendide foto allegate al report lo dimostrino.

Un consiglio a chiunque programma viaggi da queste parti: non perdete assolutamente una visita al Namakwa Park e alla laguna di Langebaan. Nel periodo che va all’incirca dal 20 agosto alla fine di settembre queste due mete ingiustamente sottovalutate valgono da sole un viaggio in Sudafrica.

KGALAGADI GEMSBOK TRANSFRONTIER PARK

Il Kgalagadi Transfrontier Park è situato all’estremo Nord Ovest del Sudafrica ed è un parco transfrontaliero. Parte del suo territorio è in Sudafrica, parte in Namibia e parte in Botswana.

Entro nel Kgalagadi (che molti conoscono come Kalahari) da Twee Rivieren, il gate principale in territorio sudafricano. L’impatto con paesaggi di dune rosse e arbusti secchi che proiettano ombre nere sulla sabbia colore arancio intenso e rosso si ha già lungo la strada oggi asfaltata che da Upington, distante 250 km, porta all’ingresso del parco. Traffico inesistente: in questi 250 km avrò incrociato sì e no 10 veicoli.

All’entrata nel parco mi registrano, si accertano che non voglia sconfinare in Botswana o in Namibia, e prenoto un cottage per la sera. Poi mi avvio con la macchina noleggiata (una normalissima berlina a due ruote motrici) lungo la strada sterrata che si inoltra tra le dune. Faccio prima il tratto che va verso il campo di Mata Mata (3 ore circa), pensando di fare poi quello che va verso Nossob (4 ore). Le strade sono di ghiaia e sabbia, ma anche con una macchina normale basta fare un po’ di attenzione e non ci sono problemi. Strade… beh, in realtà sono dei percorsi scavati lungo il letto asciutto dei fiumi Auob e Nossob.

Il parco è in zona desertica. Sembrerebbe un ambiente ostile a causa delle temperature e della scarsezza d’acqua, ma malgrado ciò è abitato da un gran numero di specie animali. Lungo il percorso, guardando tra le dune rosse che già di per sé costituiscono uno spettacolo (ricordano molto i paesaggi della Namibia), si vedono molte antilopi (springbok o antilopi saltanti, orici, eland, kudu), uccelli (falchi, otarde, aquile, serpentari, diversi tipi di ghiandaie e passeracei), i simpaticissimi suricati, sciacalli, gnu. Più difficile avvistare i predatori, ma alla fine incontrerò i ghepardi (loro li chiamano cheetah) e leopardi che si aggirano tra le dune. Niente da fare invece per vedere i leoni del Kalahari dalla criniera nera, pur avendoci provato anche con un tour alle 6 di mattina. Secondo le guide, c’era troppo vento che invoglia gli animali a restare rintanati. A proposito, mentre di giorno ci sono 30 gradi, al mattino presto c’erano zero gradi. Essendo arrivato io alla jeep con una disinvolta camicia di jeans e basta, le guide dopo avermi guardato con compassione mi hanno gettato due coperte che si riveleranno essenziali per la sopravvivenza nelle prime due-tre ore del tour guidato.

Tra gli animali, colpisce l’eleganza degli orici dalle lunghe corna (in afrikaans “gemsbok”, da cui il nome del parco), la bellezza degli springbok o antilopi saltanti, la meticolosità dei leopardi che cercano prede scrutando tra le dune rosse e la pervicacia degli uccelli serpentari che si fanno anche 20-25 km al giorno camminando tra le sterpaglie e la sabbia in cerca di serpentelli di cui sono ghiotti.

SPRINGBOK E LA GOEGAP NATURE RESERVE

Lascio il Kgalagadi Transfrontier Park con negli occhi le splendide immagini del deserto di dune rosse e degli animali che lo abitano. Prossima tappa Springbok, nel North-West. La città ha preso il nome dalle antilopi saltanti che vivono qui in gran numero. Siamo nella regione chiamata Namakwaland: avevo letto sulla guida che questo lì è il periodo della fioritura primaverile. Bene, uno se non ci va non ci crede. Dappertutto è un’esplosione di fiori gialli, arancione, bianchi e rossi. Non sto parlando dei giardini degli abitanti di Springbok, Nababeep e della zona: parlo delle colline e delle valli tutt’attorno che ne sono completamente tappezzate

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