Sudafrica, self drive tra parchi e oceani

Viaggio in libertà attraverso i parchi fino agli oceani e Cape Town

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  • di piroga
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 12
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

La nostra prossima tappa è però l'ultima: Cape Town, che si preannuncia con una trentina di chilometri di townships accanto all'autostrada dove dimorano in condizioni disperate migliaia di neri. Alla faccia della fine dell'apartheid, troverete in Sudafrica la popolazione di colore che è occupata solo nelle mansioni più umili mentre la minoranza bianca occupa tutte le posizioni di potere,di prestigio o comunque più dignitose. Alcuni di noi prenotano a Simon's Town un'escursione che permetterà loro di vedere lo squalo bianco immersi una gabbia sotto il pelo dell'acqua e sarà un'esperienza indimenticabile (anche perchè completiamo il cerchio dei famosi Big 7 cioè leoni, leopardi, bufali, rinoceronti, ippopotami, balene e squali). Il promontorio del capo di Buona Speranza e la spiaggia di Boulders con i suoi pinguini ci danno il benvenuto in una giornata soleggiata e luminosa ma una brutta sorpresa ci attende con un hotel brutto e da evitare, Hollow on the Square.

Il giorno dopo,ancora una giornata di sole (alla fine non conteremo nemmeno un giorno di pioggia e temperature miti di giorno anche se fredde la sera e la mattina presto), visitiamo il Parco del capo di Buona Speranza, bellissimo, e poi saliamo con la funivia sulla Table Mountain da cui si gode un panorama splendido sulla baia ( da non perdere anche perchè bisogna essere fortunati col tempo perchè la funivia resta chiusa molto spesso a causa delle condizioni meteo spesso inclementi). Resta da segnalare la cena in un locale segnalato da Trip Advisor e che merita la visita: Miller's Thumb, carne e pesce da leccarsi i baffi ,il tutto innaffiato da vinelli sudafricani che oggettivamente mi sembrano migliorabili.

Ormai è finita e sentiamo già il rombo dei motori dell'aereo di ritorno che ci riporterà alla nostra condizione di cittadini occidentali alla quale al momento, proprio non vogliamo ritornare. Però,al contrario,vogliamo ritornare in Africa per vedere i denti bianchi dei bambini neri che ti sorridono per avere una penna o una caramella o perché vogliamo rivedere la camminata in mezzo alle lande desertiche dello Swaziland degli abitanti del posto carichi di fascine di grano o anche perché vogliamo tornare a sentirci i vicini di casa dei grandi felini e dei famosi Big Five per osservare i quali siamo in fondo venuti sin qui. E che dire dei tramonti da cartolina o delle sveglie all'alba di cui non ci credevamo capaci prima di vedere con i nostri occhi cos'è l'Africa...

Mi sa che l'anno prossimo saremo ancora in questo meraviglioso continente!

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