Howzit? Consigli per il Sudafrica

Esperienze indimenticabili in ambienti diversi

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  • di drlove
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il Sudafrica è un paese straordinario, che permette esperienze indimenticabili in molti ambienti diversi. Ha il grosso vantaggio, rispetto ad altri paesi Africani, di essere comodo e accessibile, offrendo servizi di livello europeo. Per visitarlo il modo di gran lunga più indicato è affittare delle auto, magari intervallandole con qualche volo interno. Le zone da visitare dipendono molto dai gusti personali: la classica vacanza di due settimane in genere si divide tra la zona del capo e delle balene per poi spostarsi verso nord e dedicarsi ai parchi. Di seguito proponiamo qualche consiglio (speriamo) utile, poi raccontiamo il percorso e le nostre impressioni sui luoghi visitati, ovviamente più che discutibili! Alla visita del Kruger e dei parchi abbiamo pubblicato un diario a sè (Sudafrica Parchi: Kruger e oltre – istruzioni per l'uso) Prenotazioni: non ossessionatevi: i veri periodi difficili si collocano, come in Europa, dal 15 luglio al 15 agosto e nel periodo natalizio, fino al 10 gennaio circa. Viaggiando tra gennaio e febbraio non abbiamo mai avuto alcun problema a trovare posti, e il consiglio è di prenotare giorno per giorno o affidarsi agli uffici turistici, per non essere in alcun modo vincolati, considerato che le possibilità di alloggio sono davvero innumerevoli. Se invece si è costretti all’alta stagione è indispensabile prenotare in anticipo almeno i lodge nel Kruger, e attivarsi in anticipo per i weekend e per le zone più gettonate (soprattutto la zona del capo). In generale è una buona idea comprare una scheda telefonica sudafricana o una chiavetta per la connessione in rete (es. Vodacom all’aeroporto di Johannesburg zona arrivi terminal A) per essere autonomi nelle prenotazioni. Voli: da alcuni anni non ci sono voli diretti dall’Italia (la South African Airline vola su Francoforte); i voli più convenienti sono con Al Afriqua (via Tripoli) e Egyptair (via Cairo), tra i 450 e i 650 euro a seconda del periodo; visto il momento difficile in alternativa a circa 50-100 euro in più ci sono gli ottimi voli delle compagnie del golfo, come Ethyad e Qatar. Riguardo i voli interni abbiamo approfittato di un offerta della Kulula, impeccabile. Le altre compagnie low cost sono la Mango e la 1Time, che raggiungono la maggior parte delle grandi città. La SAA ha comunque prezzi non esagerati, ed è l’unica a raggiungere alcune destinazioni periferiche. Noleggio auto: I prezzi variano notevolmente, conviene fare una paziente ricerca in rete; noi abbiamo usato Carhire3000.za e Holidayautos.uk.co, a circa 20 euro al giorno, con aria condizionata (“caldamente” consigliata, almeno nel nord). Attenzione ai costi aggiuntivi, in particolare alla one-way fee (per la restituzione in città diversa), a volte non chiaramente indicata; alcuni siti offrivano prezzi convenienti per poi richiedere 70 euro di tassa. L’altro problema è la qualità della vettura, molto variabile: una delle nostre era senza servosterzo e con l’aria condizionata funzionante a singhiozzo, altri hanno descritto problemi ben peggiori, meglio essere pignoli al momento della consegna.

Regole stradali: la qualità della rete stradale è molto superiore alla media africana, e a tratti anche di quella italiana. Il traffico è abbastanza scorrevole anche in città, i problema è lo stile di guida spericolato e le carrette senza luci che rendono pericoloso viaggiare la sera o con scarsa visibilità. Ci sono alcune particolarità: la corsia di sorpasso c’è solo a tratti, anche sulle autostrade (che non hanno corsie separate). Normalmente il veicolo più lento si sposta nella corsia di emergenza, il più veloce supera e ringrazia usando le 4 frecce. Agli stop (che spesso sono su tutte le strade dell’incrocio) ci si ferma sempre e comunque, quindi passa chi è arrivato per primo, al di là che arrivi dalla strada principale o secondaria. Attenzione al parcheggio: si posteggia SOLO sul lato sinistro (si guida all’inglese), la sosta contromano è punita con 1000 R di multa. Si incontrano moltissime pattuglie e i controlli sembrano essere frequenti (anche se noi non siamo mai stati fermati) e qualcuno ha riferito casi di poliziotti disonesti e corrotti, che pretendono bustarelle più o meno trattabili. Infine il carburante: molto economico, ma tenete conto che i distributori fuori città sono relativamente pochi (l’”autogrill” autostradale è un assoluta rarità) e nel nord per lunghi tratti si rischia di non vederne nessuno. Serbatoio sempre pieno!

Altri trasporti: Il treno può essere utile nella zona del capo (ad esempio per andare e tornare dalle Winelands senza rischiare le manette!) e di Johannesburg e Pretoria. Invece il bus è un’alternativa utilizzabile per spostarsi tra le grandi città e luoghi di attrazione (molto usata è la Baz bus), il problema sono le poche corse e il prezzo non irrilevante. Economici sono invece i minibus locali, il problema è l’assoluta irregolarità che costringe a lunghe attese: indicato solo per chi viaggia sacco in spalla e ha molto tempo e pazienza!

Pasti: l’istituzione culinaria nazionale è il braai, cioè il barbecue, predisposto in qualunque seppur piccolo giardino di casa, così come in ogni area per picnic, piazzola o campeggio. Non stupisce quindi che la carne alla griglia sia onnipresente, ottima e a buon mercato (un filetto da 300g = dagli 80 ai 120 R). A Oudtshoorn va assaggiato anche l’eccellente struzzo, mentre un’altra specialità diffusissima è il biltong, carne secca non bella a vedersi ma gustosissima. Per il resto la cucina ha spesso i caratteri di quella del nord Europa, piacevolmente contaminata con sapori africani. Nelle località turistiche la scelta dei ristoranti è varia e comprende diversi ristoranti “etnici”, italiani compresi. Una menzione particolare a catene come il Braza (cucina Portoghese e Mozambicana) e l’Ocean Basket (pesce e frutti di mare), due istituzioni che non vi pentirete di aver provato; l’Ocean in particolare dà dipendenza... Per uno spuntino sono comodissimi gli Spar e i Pick&Pay, molto diffusi ed economici: tra un mango e una papaya sono da provare i succhi “Ceres”! Bevande: come nel nord Europa birra e liquori costano pochissimo (circa 10 R una bottiglia di birra o uno shot), mentre la poco usata acqua minerale è cara (8-12 R per 1,5 litri). C’è naturalmente una vasta scelta di vini, soprattutto dei piacevoli e freschi bianchi e rosè, peraltro molto economici. I rossi non sono all’altezza della loro fama. (Piccola digressione da amante del vino: il “Ken Forrester Pinotage” alcuni anni fa ha vinto la classifica di Wine Spectator...se quello è il migliore allora sul podio c’era posto anche per il San Crispino!).

Alloggio: a parte i lodge del Kruger (vedi diario “Sudafrica Parchi: Kruger e oltre – istruzioni per l'uso”) la soluzione migliore sono i numerosissimi Bed&Breakfast, quasi sempre di ottimo livello e spesso con piscina e giardino: i prezzi variano da 200 a 500 R a persona, con l’esclusione di Cape Town che è tendenzialmente più cara. I prezzi sono quasi sempre “a testa”, annullando il vantaggio di viaggiare in coppia. Gli alberghi che abbiamo visto offrono un rapporto qualità-prezzo peggiore e tolgono il piacere del rapporto diretto con i proprietari; inoltre, a meno che non abbiate un budget da Hilton, sono generalmente piuttosto brutti e anonimi

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Commenti
  1. luciana57
    , 19/6/2012 17:50
    Ho letto il suo diario e mi è sembrato molto interessnte. Se possibile vorrei il recapito di Chito, la ragazza che vi ha fatto da guida a Johannesburg, visto che anche noi visiteremoil Sudafrica nel prossimo agosto. Grazie per la sua risposta.

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