Sudafrica fai da te

Due settimane in Africa

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  • di pacio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Alle 18 la Cableway chiude e quindi bisogna scendere. Ci dirigiamo a Camps Bay per cenare con vista sull’oceano. Cena a base di pesce al ristorante ‘The Kove’ a base di pesce e con coperta di lana sulle gambe per ripararsi dal freddo della sera. Infatti di giorno il sole è caldo e si gira tranquillamente in maglietta, mentre la sera ed al mattino fa abbastanza freddo ed è meglio coprirsi. Cena a base di kingklip, pesce preferito dai sudafricani.

Pernottamento a Villa Costa Rose.

05/08/2010

Colazione e poi via, di corsa verso il Castello di Buona Speranza, per vedere la Cerimonia delle Chiavi che si svolge alle 10 del mattino. Dopo aver visitato il Castello (niente di che), facciamo una passeggiata in centro a Cape Town, passando per i giardini botanici della città. Visitiamo anche il quartiere di Bo Kaap, zona musulmana della città, situato ai piedi della Table Mountain, caratterizzato da graziose casette multicolore e da vie in acciottolato. Essendo l’ultimo giorno di permanenza a Cape Town, ci dirigiamo nuovamente verso Camps Bay, per ammirare nuovamente l’oceano, saggiare con i piedi la temperatura dell’acqua, lasciare che la fresca brezza ci accarezzi i capelli e ci metta qualche brivido, ammirare i surfisti che cavalcano le onde a Clifton Beach. Il tutto dominato da quella splendida dorsale montuosa conosciuta come ‘I 12 Apostoli’. Il paesaggio è splendido: il fragore dell’oceano che si infrange sugli scogli e sulla spiaggia, le montagne alle nostre spalle che il sole, man mano che scende, rende di un sognante colore rosato, le evoluzioni di intrepidi surfisti che, noncuranti delle acque fredde, cavalcano le onde, e noi lì, fermi sugli scogli, cercando di respirare e di trattenere dentro di noi tutta questa meraviglia. Nel frattempo il sole, incurante di tutto questo, scende e si inabissa, regalandoci un magnifico tramonto sull’oceano.

E mentre la giornata volge al termine, anche il lungomare si anima. Parcheggiatori abusivi, venditori ambulanti, atletici runners cominciano a riempire la zona.

Noi, dopo aver acquistato una tela da un ragazzo e dopo avere fatto la fotografia insieme a lui, ce ne andiamo, non senza un piccolo senso di dispiacere, con la consapevolezza di essere stati in una delle più belle spiagge da noi mai viste.

Rientriamo a Cape Town e ci dirigiamo nuovamente a cena al Waterfront.

Pernottamento a Villa Costa Rose.

06/08/2010

Colazione e Partenza verso Cape Point, il punto più sudoccidentale dell’Africa. Nel tragitto verso Cape Point, facciamo una prima sosta a Hout Bay per un’escursione in mare verso Seal Island, isole delle foche. Il tragitto verso l’isola dura circa 20 minuti, ed in prossimità dell’isola, che non è altro che un agglomerato di scogli affioranti dall’acqua, il mare si fa un po’ turbolento e l’imbarcazione ci fa ballare un poco. L’isola è colma di foche, sdraiate a prendere il sole o in acqua a cercare il cibo per il pranzo. Ci fermiamo qualche minuto per le fotografie di rito e poi rientriamo al porto.

Riprendiamo la nostra auto e ci dirigiamo nuovamente verso sud, percorrendo un tratto di strada panoramica conosciuto come Chapman’s Peak. Arriviamo al parco di Cape Point. Paghiamo l’ingresso e ci dirigiamo verso il Capo di Buona Speranza. Lungo la strada incontriamo qualche struzzo intento a mangiare e a curiosare fra le auto dei turisti. Parcheggiamo l’auto e ci fotografiamo con il cartello che segnala il Capo e con lo sfondo dell’oceano che si infrange sugli scogli. Ripartiamo alla volta di Cape Point. Al parcheggio ci attendono i babbuini. La funicolare per salire al faro è fuori servizio, così saliamo a piedi. Lungo il sentiero bellissima è la vista del Capo di Buona Speranza e di Cape Point

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