Tutto quello che c'è da sapere sul Sudafrica!

L'entusiasmo per i Mondiali di Calcio ti ha contagiato? Organizza un viaggio in Sudafrica

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  • di madpat
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro indimenticabile viaggio è iniziato il 21 Marzo, da Johannesbourg, la “città dell’oro”.

Ad accoglierci abbiamo trovato un aeroporto estremamente chic e moderno, rinnovato di recente in occasione dei mondiali di calcio. La popolazione sudafricana attende questo evento con ansia, e sebbene gli stadi e le altre infrastrutture create o restaurate per la coppa del mondo si inseriscano spesso in un contesto del tutto diverso da quello cui noi siamo abituati (lontani da centri abitati, talvolta proprio in mezzo al nulla), ovunque, anche nei paesini più isolati e sperduti, si attende il calcio d’inizio con emozione. Come è naturale e come ci è stato confermato dalla guida che ci ha accompagnato il primo giorno nel nostro Tour per la Township di Johannesbourg, Soweto, molti sudafricani confidano in questo evento di risonanza mondiale per vedere aumentato il numero di turisti, e quindi di guadagni, nel loro Paese.

Non eravamo molto convinti di voler fare un giro guidato per la township: “pagare qualcuno per vedere la gente che vive nelle baracche”, pensavamo,”è come considerarli un’attrazione turistica”…ci sembrava ingiusto da un punto di vista morale…ma col senno di poi siamo felicissimi di averlo fatto: entrare per un giorno nella vita degli abitanti di Soweto (nelle loro case, tra le loro strade, nei loro bazar) e sentire raccontare dal vivo la loro storia, la loro cultura, percepire il senso di comunità e di orgoglio che sono alla base della loro mentalità, è stato per noi molto importante per entrare in contatto con aspetti del popolo africano che altrimenti non avremmo potuto conoscere e capire. Girare per la township soli non è consigliabile ma con una guida locale non vi sentirete mai in pericolo o visti come degli intrusi, anzi troverete solo dei volti sorridenti ad accogliervi per le strade. Tour ben organizzati e a buon prezzo li potete trovare al sito “www.tasteofafrica.co.za”. Purtroppo noi ci siamo stati di lunedì, giorno in cui tutti i musei nazionali sono chiusi, ma a quanto dicono tutti l’Apartheid Museum è qualcosa d’imperdibile per quanti facciano tappa a Soweto e vogliano capire la lunga strada che ha portato all’abolizione delle leggi sull’Apartheid.

I primi due giorni abbiamo pernottato presso il “Brown Sugar Backpackers” (www.brownsugarbackpackers.com), economico ed accogliente. E’ un po’ fuori dal centro ma vi viene offerto anche di esser prelevati all’aeroporto/stazione ferroviaria al vostro arrivo. Questo, come la maggior parte degli altri posti dove abbiamo dormito nei giorni successivi, è segnalato all’interno dei due libricini che potrete trovare ovunque nelle reception degli ostelli in sudafrica: “coast to coast” e “alternative route”. Grazie ad essi potrete prenotare con facilità i vostri pernottamenti anche con solo qualche giorno di preavviso e senza mai rimanerne delusi. I cosiddetti Backpackers (ostelli) sono la soluzione più economica per alloggiare in Sudafrica, e loro dettagliate descrizioni possono essere trovate anche nel sito www.hostelworld.com o nella insostituibile guida “Lonely Planet”. Vengono offerte diverse opportunità di alloggio, in camerata così come in doppia, e sono un ottima occasione per entrare in contatto con altri viaggiatori da tutto il mondo e scambiare con loro esperienze e consigli! In quasi tutti gli ostelli vi viene data anche la possibilità di cucinare la carne al fuoco (“braai” in afrikans), che è quello che ai sudafricani più piace fare. Quasi ovunque potrete trovare supermercati forniti di tutto, dove comprare carne di ottima qualità a prezzi economici (tipici e gustosi sono i “boerwurst”), e l’ostello vi mette a disposizione il suo fuoco, griglia, strumenti per il barbecue

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