5500 km da johannesburg a cape town

Leggendo e rileggendo gli itinerari di questo forum, peraltro utilissimi, mi ero ripromessa, al ritorno di scrivere le mie impressioni nella speranza di poter essere utile a qualcuno. Intanto: non e’ pericoloso come dicono, il servizio e’ eccellente, si puo’ ...

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  • di Veronica Moresco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Leggendo e rileggendo gli itinerari di questo forum, peraltro utilissimi, mi ero ripromessa, al ritorno di scrivere le mie impressioni nella speranza di poter essere utile a qualcuno.

Intanto: non e’ pericoloso come dicono, il servizio e’ eccellente, si puo’ andare tranquillamente in giro senza tour operator, le strade sono mediamente piuttosto buone,e lo strerrato, tranquillamente percorribile in macchina, e’ solo nei parchi.

Le regole da seguire sono poche ed efficaci: nei parchi non si scende dalla macchina e ci si attiene agli orari di entrata ed uscita, non si va in giro dopo il tramonto, ne' nei parchii ne' in citta', si evita di mettere in mostra la propria ricchezza ed il proprio benesse, la' c'e' gente che muore di fame... Sia di giorno che di sera e non e' prudente viaggiare di notte, anche perche' le strade non sono illuminate e potreste perdervi facilmene.

Questo viaggio per noi ha avuto il sapore di un ritorno a casa, alle origini primordiali dell’uomo, alla natura, alle sue immensita’ ed ai suoi rumorosissimi silenzi, alla lentezza, al profumo della terra che pervade l’aria, all’inenarrabile vastita’ del cielo e della terra; ma ci ha fatto anche sentire profondamente estranei in una terra dove nero e bianco significano due distinti opposti, povero e ricco, analfabeta e colto, nullita’ e potenza. Eppure in nessun paese ho mai trovato tanta dignita’ e fierezza delle proprie origini, tanta speranza nel futuro e nella ritrovata democrazia.

Il Sudafrica e’ bellissimo, ma in maniera assolutamente inaspettata e non convenzionale.

Poverta’ violenza e diffidenza pervadono quasi tutti i centri urbani ma con un po’ di sale in zucca e un tantino di fortuna, non abbiamo trovato assolutamente alcun problema, anzi da segnalare ovunque un servizio da hotel gran lusso, purtroppo cibo internazionale (anche perché , come ci ha fatto notare un ragazzo del posto, la gente di colore normalmente non si puo’ permettere di andare a cena fuori, e visto che l’80 % del paese è abitato da neri, nei ristoranti troverete solo bianchi, molti dei quali turisti!) e camere da favola... Ma andiamo con ordine Dopo un viaggio lunghissimo (6 ore in un terminal a Londra sono infinite) arriviamo finalmente a Johannesburg. L’aria e’ freschina, ma c’e’ un bellissimo sole che ci accompagnera’ praticamente per tutto il viaggio. Ritiriamo all’aeroporto la nostra auto senza problemi e dopo un paio d’ore, frastornati dalla notte insonne e dalla guida a sinistra arriviamo al Pilanesberg Park. Contrariamente al paesaggio desolato ed alla poverta’ che si nota al di fuori, all’interno del parco l’atmosfera e’ rilassatissima e il rest camp bellissimo. Ci guardiamo intorno un po’ emozionati: siamo davvero in Africa.

Gia’ dal primo giorno africano cambiamo i nostri bioritmi, portando la sveglia alle 5.30 e l’ora del sonno alle 21.30 ... Provare per credere ... noi mediamente siamo nottambuli, ma i safari e’ bene farli all’alba, i cancelli del parco aprono alle 6 e chiudono alle 18.00 quindi non resta che adeguarsi e del resto le emozioni di scambiarsi occhiate curiose con giraffe, elefanti, zebre, gnu, antilopi dall’alba al tramonto valgono pure un’alzataccia.

Chiusi in macchina per ore (purtroppo non si puo’ scendere, ma dopo qualche incontro particolarmente ravvicinato passa anche la voglia) giriamo e rigiriamo ogni singola stradina del parco. La natura e’ cosi’ vasta che siamo quasi un po’ commossi.

Dopo due giorni al Pilanesberg ed una puntatina a Sun City (avete presente Gardaland in stile Africano) dirigiamo in Mpumalanga dove arriviamo sani e salvi in serata dopo piu’ di 600 km su strade asfaltate in ottimo stato. In hotel ci da’ il benvenuto un cartello che segnala la presenza di ippopotami e coccodrilli in giardino e ci intima di fare attenzione. Ceniamo in hotel a base di bistecca di kudu coi lamponi... indimenticabile e ci ritiriamo sfiniti dopo una bella chiacchierata con due ragazzi italiani incontrati per caso. Passiamo una notte agitatissima tra cacche di topo che piovono dalle travi del soffitto e strani rumori all’esterno, facciamo colazione all’alba e ci avventuriamo verso god’s window (dove causa nebbia pazzesca siamo costretti a tornare qualche giorno dopo), il blyde river canyon (spettacolare) e pilgrims rest

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Commenti
  1. MichelinB
    , 1/5/2017 00:00
    Wow che giro incredibile. Johannesburg Durban Grahmstown Cape town... in totale 5750 km! fonte: https://distanzechilometriche.net/

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