Vacanza rilassante tra Strasburgo e dintorni

Piazze circondate da abitazioni residenziali lussuose e da imponenti palazzi, paesi che conservano il volto più tipico dei paesi alsaziani e cattedrali in stile gotico

Diario letto 33934 volte

  • di mau14
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quattro amici e una bassottina in luoghi da riscoprire

Strasburgo. Già, un viaggio programmato dallo scorso anno quando quattro copie “storiche” di amici decidono una vacanza “tutti insieme” e scelgono come meta di visitare il capoluogo dell’Alsazia insieme a due simpatici cagnolini. Purtroppo motivi familiari hanno impedito la vacanza. Che fare allora: proponiamolo per quest’anno! Ahimè, sembra che la meta scelta non sia particolarmente fortunata e alla fine delle quattro coppie ne rimangono due: Tiziana, Laura, Maurizio, Arrigo e la piccola bassottina Sumi, la nostra mascotte!

Partiamo intorno alle 7,30 di giovedì primo giugno. Tempo perfetto, traffico limitato e in poco tempo raggiungiamo il confine svizzero, dove, ci fermiamo per l’acquisto della vignetta (euro 42,00) che ci consente di viaggiare sulle autostrade rossocrociate.

Arriviamo al tunnel del Gottardo, lungo diciassette chilometri, non c’è traffico e il passaggio seppur lungo e un po’ claustrofobico, avviene in assoluta tranquillità. Passiamo Lucerna, Basilea e siamo in Alsazia. Il paesaggio è molto rilassante, campi coltivati a frumento, altri cereali e soprattutto distese di coltivazioni di fragole.

Intorno alle 13,30 siamo in vista di Strasburgo. Con il navigatore raggiungiamo senza problemi il nostro hotel, prenotato tramite Booking, l’Hotel Diane Dauphine situato in rue de la 1ere Armée. Esternamente si confonde con gli altri edifici, l’interno è semplice ma accogliente. L’addetto alla reception è gentilissimo, ci assegna le camere e ci consente di lasciare l’auto nel parcheggio dell’hotel. Un po’ scomodo per le manovre ma utilissimo visto che nei dintorni è impossibile parcheggiare. Saliamo al quinto piano. Le camere sono spaziose, bagno moderno, doccia super. Il tempo di disfare le valigie e siamo pronti per scoprire la città che ci ospiterà nei prossimi giorni. La posizione dell’hotel è strategica per raggiungere il centro della città.

In circa dieci minuti siamo già nella zona pedonale dove attraversato il ponte sull’Ill, ci fermiamo in una piccola panetteria, vicino alla Vecchia Dogana, per degustare un trancio di “tarte flambée”. Da lì passando per rue Mercière raggiungiamo la Piazza della Cattedrale di Notre-Dame. Il monumento è imponente e bellissimo. Costruito in arenaria rosa dei Vosgi, presenta una facciata con un magnifico rosone che sormonta il portale centrale. Ha una sola guglia, alla sinistra, alta 142 metri e terminata nel 1492. La piazza davanti alla facciata è molto ristretta mentre si allarga ai lati, in particolare dalla parte destra dove si può ammirare il Palazzo Rohan, ora sede dei musei di Arti Decorative e Belle Arti.

Ci proponiamo di visitare la Cattedrale il giorno dopo e ci dirigiamo verso il negozio di “Batorama”, vicino all’Ufficio del Turismo, per sapere se la piccola Sumi può salire sul battello per la crociera fluviale sull’Ill. Purtroppo gli addetti sono irremovibili. Nessun animale, anche se di piccola taglia, può salire sul battello. Un vero peccato!

Ci addentriamo nelle vie del centro, ritorniamo lungo il fiume Ill, dove vicino al palazzo della vecchia dogana, ora ristorante, nuota una famigliola di cigni con mamma, papà e sette piccolini. Passeggiamo lungo Quai St-Nicolas, ammiriamo splendidi palazzi sino a raggiungere la chiesa di Saint-Thomas, il principale tempio luterano della città. All’interno, molto austero, si può ammirare il mausoleo del maresciallo di Sassonia, capolavoro del XVIII secolo. Dalla chiesa, lungo rue de Dentelles, in pochi minuti raggiungiamo uno dei quartieri più caratteristici della città: “La Petite France”. Caratterizzata da case in graticcio molto ben conservate, in passato abitato da pescatori, conciatori e mugnai. Deve il nome all’ospedale che fu istituito nel XVI secolo per i soldati di Francesco I.

Percorrendo strette vie, incominciamo a farci qualche idea sui ristoranti per la cena e raggiungiamo Place Beniamin Zix, ricca di locali, che affaccia sul fiume. Proprio in quel momento è in arrivo un battello che giunto davanti ad una chiusa aspetta che il livello del fiume si alzi affinché possa proseguire la navigazione. Attraversiamo Pont du Faison, un ponte mobile che si apre al passaggio dei battelli e raggiungiamo la zona dei “Ponti coperti”

  • 33934 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. sweetie312
    , 11/1/2018 16:10
    Salve, dato che anche noi abbiamo intenzione di compiere lo stesso viaggio, vorrei sapere se, in linea di massima, avete avuto difficoltà per via del cane, perché anche noi ne abbiamo uno e lo porteremo.
    Sapevo del battello e ho letto quei luoghi che avete indicato nel diario,ma in generale, a conti fatti, è un viaggio fattibile con l'amato 4 zampe?
    Grazie mille per il feedback
    Susanna

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social