La magica, tranquilla e affascinante Stoccolma

Tutto il meglio della capitale svedese in un giorno e mezzo

  • di Alice Monitillo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Finalmente, dopo 26 anni di attesa riesco ad andare a Stoccolma e a visitare un pezzettino di Svezia. L’occasione è venuta di nuovo dal lavoro, che mi ha portata a Karlstad e mi ha poi permesso di passare il weekend nella capitale.

Sono partita da Roma per Stoccolma con un volo via Zurigo con Edelweiss e ritorno invece con SAS, diretto da Stoccolma. Il tutto per 231 euro, non male considerando che ho prenotato un mese prima. A Karlstad ho alloggiato al Clarion Bilan Hotel, per 3200 SEK due notti. Molto caro, ma purtroppo non c’erano più alberghi disponibili in città, salvo l’ostello, dove per lavoro non ci sarei andata neanche morta.

A Stoccolma invece ho alloggiato al Nordic Sea Hotel ( grazie a una dritta di una collega svedese), letteralmente all’entrata dell’Arlanda Express e ad un prezzo davvero vantaggioso: 143 euro due notti con colazione inclusa. Si tratta di un’offerta speciale online valida solo per chi prenota due notti. La camera era senza finestre, ma con una tappezzeria che rappresentava il centro città, idea geniale soprattutto per i claustrofobici!

GIORNO 1

Partenza ora 4h30 da casa per prendere il volo Swiss delle 6h40 con destinazione Zurigo. Tanto per cambiare, Fiumicino non si smentisce mai e nonostante l’imbarco in perfetto orario, siamo partiti 30 minuti dopo a causa di problemi nel caricamento bagagli. Considerando che praticamente tutti su quel volo dovevano fare solo scalo a Zurigo ( che da quel che ho capito, è praticamente un aeroporto che vive di transiti…chapeau a Swiss, che a suo tempo era pure fallita!), eravamo piuttosto preoccupati di perdere i successivi aerei. Per fortuna però, siamo arrivati in orario e non ho avuto problemi a prendere il volo per Stoccolma. In volo ci hanno offerto la colazione: un croissant, un cioccolatino e da bere. Siccome eravamo in pochi, chi ha voluto ha pure potuto fare il bis con le brioche!

Arrivata a Stoccolma sono andata a prendere l’Arlanda express, trenino che collega direttamente l’aeroporto con la stazione centrale di Stoccolma. È caro come il fuoco, perché un biglietto a/r costa quasi 60 euro, ma pagando l’ufficio, ovviamente ho scelto il mezzo più rapido per arrivare in città. Tra l’altro raggiunge la bellezza dei 200 km/h, nulla a che vedere con lo scatafascio del Leonardo express…

Arrivata in stazione, ho atteso il mio treno per Karlstad facendo un giro e mangiando un kebab per circa 6 euro. In quei giorni c’era stato un incidente in un tunnel ferroviario, per cui sapevo che non solo il viaggio sarebbe stato rallentato, ma che avrei anche rischiato di dover scendere prima e proseguire con un bus messo a disposizione dalle ferrovie, la SJ. Purtroppo la realtà si è rivelata ben peggiore dei pronostici.

Il treno è partito in orario, alle 14h25, ma alla fine sono arrivata a Karlstad alle 19h45, dopo aver dovuto cambiare treno. È stato veramente un incubo, considerando che ero sveglia dalle 4h30! Per fortuna però, sul treno ho trovato un gentile signore che mi ha tradotto tutti gli annunci del personale ( a volte non in inglese) e con cui ho anche chiacchierato un po’. Arrivata a Karlstad distrutta, sono andata direttamente a cena con i colleghi e solo verso le 22h30 in albergo. Tra l’altro, il giorno dopo ho scoperto che a cena avevo mangiato carne di renna…gulp…

Anche in albergo mi ha accolto una svedese molto gentile, che addirittura, siccome al Clarion Bilan nella prenotazione è inclusa anche la cena, mi aveva tenuto da parte un sandwich, visto che ero arrivata tardi. Mi sono un po’ sentita in colpa per non aver avvertito…

La camera dell’albergo era bella e spaziosa. Un particolare che ho notato anche a Copenhagen, e che a questo punto direi accumuna i paesi nordici, è che sono un po’ carenti in prodotti da bagno e non ( niente cuffia né ciabatte per esempio, e considerando che parliamo di oltre 150 euro a notte, direi che ci stavano!) e non conoscono l’esistenza del piatto doccia, così quando ti lavi allaghi tutto il bagno!

La colazione e la cena invece sono state ottime. Per la colazione c’era ovviamente di tutto, da uova, pancetta e polpette svedesi, fino allo yogurt, la verdura e addirittura il thè in foglie!! La cena invece è stata più minimal, c’era un buffet freddo e di caldo una zuppa e delle lasagne

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