In Campeggio nell'Ovest degli Stati Uniti

Il viaggio sognato da sempre e la nostra cara tendina, inseparabile compagna di viaggio. Inconciliabili? Assolutamente no, anzi… Nel descrivere il nostro viaggio abbiamo cercato di inserire indicazioni per chi volesse organizzare una vacanza in campeggio nella costa Ovest degli ...

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  • di Andrea Trespidi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia

Colorado: Durango è una cittadina vitale e vivace che ha mantenuto una caratteristica Historic Downtown spiccatamente western. La notte la passiamo nel bel KOA sulle rive del fiume Animas e il giorno dopo attraversiamo i monti del Colorado. Prima Silverton, incantevole città di minatori, poi Ouray e Montrose, tranquillissime e graziose, infine breve tappa a Vail rinomata e bella stazione sciistica ottima sia per sgranchirsi le gambe dopo tante miglia sia per godersi un po' il panorama delle Rocky Mountains. La sera siamo al KOA di Black Hawk, alle porte di Denver. Denver, the Mile High City, città la cui altitudine è di un miglio esatto sopra il livello del mare. Visitiamo il Capitol State Building, alla US Mint purtroppo c'è troppa coda e puntiamo sulla 16th Street, cuore commerciale della città. E’ la nostra prima esperienza di guida in una capitale americana e tutto sommato ce la caviamo bene, tranne un particolare sistema di parchimetro che ci lascia alquanto perplessi, 7$ per l'intera giornata, da infilare nella fessura corrispondente al nostro numero e spingerli in fondo con la chiave, molto perplessi. Prima di lasciare Denver, rivelatasi una città gradevole e interessante, riusciamo a entrare al Mile High Stadium, lo stadio dei Denver Broncos. Per gli amanti della birra segnaliamo a Golden, sobborgo di Denver, la Coors Brewery, fabbrica di birra (buona) visitabile senza problemi prima delle 16.00. Nel tardo pomeriggio rotta su Laramie ed un nuovo stato, il Wyoming.

Yellowstone: A Laramie (ma forse era meglio Cheyenne), dormiamo in un altro ottimo KOA, molto ospitale. E' ormai assodato che questi camping sono veramente una scelta sicura e dai ragazzi della reception apprendiamo che esiste un servizio di prenotazione da KOA in KOA, pensano loro a tutto, telefonata compresa, ma è indispensabile la Carta di Credito. Comincia la nostra marcia di avvicinamento al Parco Nazionale di Yellowstone. E' il 25 luglio, è volata la prima settimana americana. Ci aspetta un'intera giornata in auto ed il Wyoming, contrariamente a quanto pensavamo, offre un panorama piuttosto piatto. Breve tappa a Douglas per la spesa. Ormai nemmeno i mastodontici supermarket americani ci riservano più sorprese, tra i vari Safeway, Food4Less, Albertson's, WalMart e compagnia bella, dirigiamo con sempre maggiore padronanza il nostro carrello fra migliaia di coloratissime bibite gassate, sacchi di patatine, acqua e latte in taniche da un gallone, olio di oliva spray, prosciutto cotto al miele, secchi di gelato da 20 kg, marshmallows ... Pranziamo in una Rest Area, area di sosta delle Intestate attrezzate con tavoli e servizi igienici ma senza esercizi commerciali. Volevamo raggiungere Cody ma ci fermiamo nella vicina Greybull dopo aver valicato le Big Horn Mountains (per il Little Big Horn, teatro della famosa battaglia, è necessaria una lunga variante al nostro percorso e quindi evitiamo) percorrendo una magnifica Scenic Byway, la US16. Il giorno dopo passiamo da Cody, dove c'è un museo di Buffalo Bill, ma noi non siamo particolarmente interessati e tiriamo dritto. Il richiamo di Yellowstone è troppo forte. Yellowstone è una sorpresa continua, un susseguirsi di manifestazioni naturali sorprendenti. Per la prima volta passeremo due notti nello stesso campeggio. Un campeggio minimale, con acqua corrente solo fredda, senza docce e servizi igienici al limite. Tavolo, panche e BBQ immancabili. I volontari del parco ci indottrinano al rispetto di alcune basilari norme da osservare per la presenza degli orsi, facciamo la nostra registrazione self-service e imbustata la fee, la somma dovuta, nell'apposita cassetta cominciamo l'esplorazione di Yellowstone. Ci fermiamo due ore sulle sponde dello Yellowstone River ad osservare un Grizzly che prima dorme e poi gioca nel fiume. Le Mammoth Hot Springs, il geyser Old Faithfull, le cascate Lower e Upper Falls sono solo alcuni fra gli indimenticabili spettacoli naturali a cui assistiamo a Yellowstone. Se poi aggiungiamo la vista di due orsi e i lupi che ululano la notte, beh… veramente Yellowstone da solo per noi vale un viaggio. Dopo aver trascorso due giorni nel parco scendiamo a sud attraversando il Grand Teton, passiamo dalla folkloristisca Jackson, ancor più western di Durango, ma il tempo stringe e la sera del 28 luglio siamo al KOA di Idaho Fall

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Commenti
  1. salvointour
    , 17/5/2010 16:17
    ciao ho letto il vostro racconto di viaggio , seccome ho intenzione di far un viaggio molto easy nell west usa avevo pensato di utilizazre i campeggi , ma ho visitato il sito koa e sinceramente ho visto che un posto tenda costa 40 dollari è possibile?

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