From Denver to Chicago and more 2018

un viaggio on the road sulle strade Americane, tra parchi e montagne

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  • di moreno65
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 02
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

03 Agosto 2018

Per la nostra vacanza estiva abbiamo scelto ancora una volta gli Stati Uniti - è il nostro 28° viaggio negli States - , e finalmente oggi si parte; partiamo da Milano Malpensa con Lufthansa per Monaco, dove poi il nuovo Airbus A350-900 ci porterà a Denver. Passiamo piuttosto velocemente i vari controlli ed immigrazione, come sempre bene organizzati e siamo alla Hertz a ritirare la nostra auto che ci accompagnerà per queste tre settimane; abbiamo scelto una bellissima Nissan Sentra grigia ed è nuovissima, perché Hertz nei maggiori aeroporti degli States – in base alla categoria di auto – ti permette di andarti a scegliere l’auto che preferisci….fantastico. C’è un bel sole e fa piuttosto caldo nonostante Denver si trovi a 1600 mt di altitudine, così andiamo a farci un giro in città – che noi già conosciamo dai viaggi precedenti -, facciamo una passeggiata fino allo State Capital che è ormai chiuso visto che è quasi sera, così prendiamo la Interstate 25 Nord ed arriviamo dopo circa 30 miglia a Firestone, dove abbiamo prenotato il nostro Best Western per questa notte.

04 Agosto 2018

Giornata bellissima e calda, colazione in albergo e siamo pronti per ripartire, andiamo ancora verso Nord sulla I25 ed entriamo in Wyoming; andiamo subito nella sua capitale Cheyenne, visitiamo la vecchia stazione – un tempo importante snodo ferroviario – e poi poco lontano visitiamo un vivace mercato, assaggiando anche i loro prodotti in vendita; Cheyenne è una città western, si trova un grande negozio della Wrangler e di stivali in pelle, inoltre in varie zone della città ci sono esposti alcuni stivali alti circa due metri tutti decorati, vere opere d’arte, dove abbiamo scattato alcune foto. Lasciamo Cheyenne e per il momento anche il Wyoming per entrare in Nebraska; una bella strada panoramica ci porta a visitare Courthouse e Jail Rocks e poco più avanti il Chimney Rock National Historic Site, poi continuiamo fino a Scottsbluff dove ci prendiamo subito una camera in un motel che ci sembra bello nella vicina cittadina di Gering. Proseguiamo andando a visitare lo Scottsbluff Nat’l Monument e all’ingresso del parco acquistiamo il “Beautiful Pass” per i parchi Nazionali, perché prevediamo che ci servirà parecchio in questo viaggio; entrati nel parco, c’è una bella strada panoramica – il Saddle Rock Trail – con la quale si sale fino al South Overlock per una vista fantastica sul Mitchell Pass. Prima di uscire dal parco, facciamo una passeggiata lungo il sentiero dove ci sono dei vecchi carri coperti, usati dai coloni lungo i vari Oregon Trail, California Trail e Mormon Trail….questi carri visti così sembrano molto fragili rispetto alla durezza del territorio circostante…..La sera cena da Pizza Hut, e poi rientriamo a Gering al nostro motel prenotato nel pomeriggio.

05 Agosto 2018

La colazione non è prevista al motel, nessun problema, andiamo in città al “Delight Donut” e facciamo un ottima colazione, poi si riparte…. attraversiamo il paesaggio tipico del Nebraska con fattorie e colline, ed arriviamo ad Alliance; la cittadina non è male, ma l’attrazione principale si trova poco più avanti…è Carhenge, praticamente una replica della Stonehenge Inglese, solo che invece delle pietre ci sono delle auto, e nella sua stravaganza ci sembra ben fatta….a noi è piaciuta. Proseguiamo verso Nord passando per le cittadine di Chadron e Crawford, siamo nella Sioux Country e ci fermiamo a visitare il Fort Robinson State Park; in questo forte fu ucciso il guerriero Sioux Cavallo Pazzo….c’è la ricostruzione del posto di guardia, dove Crazy Horse trascorse in prigionia le sue ultime ore di vita, ed una lapide ricorda l’accaduto. Continuiamo sulla Hwy 20 verso Ovest - incontriamo anche una mandria di bisonti poco lontano da Fort Robinson -, e lasciamo il Nebraska per rientrare in Wyoming; nella cittadina di Lusk abbiamo un buon ricordo di quello che è stato il nostro primo motel di tanti viaggi fatti negli Stati Uniti, ed andiamo a rivederlo….è sempre un Best Western, rimodernato ed anche piuttosto costoso, ma un bel ricordo davvero…era il 1998. E’ un po’ presto per fermarsi qui, quindi proseguiamo anche per cercare di evitare un temporale che sta per arrivare…il cielo ha un colore quasi viola…da queste parti bisogna prestare attenzione anche ad un semplice temporale, perché si può trasformare anche in un tornado…comunque lo evitiamo; ritroviamo la I25 e per fortuna siamo su questa grande strada, perché si scatena un altro temporale piuttosto forte….circa un quarto d’ora di acquazzone così forte che non si vedeva la strada, e poi di nuovo il sole e due bellissimi arcobaleni… Intanto arriviamo a Douglas, dove ci troviamo un Holiday Inn Express per questa notte.

06 Agosto 2018

Giornata con bel tempo anche oggi, colazione in albergo, poi facciamo un giro nella cittadina di Douglas dove al visitor center c’è un piccolo museo all’aperto, con alcuni vagoni di treni ed una locomotiva d’epoca, poi ripartiamo; un breve tratto di I25 ed andiamo ad Ayres al Natural Bridge, un bel posto immerso nella natura…un campeggio e rocce di arenaria rossa….una di queste forma appunto il Natural Bridge sopra il torrente…..molto bella anche la strada per arrivare. Torniamo sulla I25 Nord e dopo un sosta nella cittadina di Kaycee per un caffè arriviamo a Buffalo, una visita al grazioso centro città dove c’è lo storico “Occidental Hotel” da vedere; ci allontaniamo un poco da Buffalo per visitare il “Bud Love Winter Range Wildlife”, ed il paesaggio è fantastico tra le colline del Wyoming, con la strada che poi diventa sterrata – vediamo alcuni branchi di cervi ed antilopi. La sera rientrando a Buffalo dove abbiamo l’albergo, incontriamo due cervi anche in città che girano liberamente a bordo strada…..cena alla “Bozeman Trail Steakhouse” e concludiamo la giornata.

07 Agosto 2018

Colazione in albergo, un giro di nuovo nel centro di Buffalo e si riparte, questa mattina lungo la panoramica Hwy 16 West….c’è soltanto da ammirare il paesaggio che scorre davanti a noi…foreste e montagne, fino ad arrivare al paesino di Ten Sleep, un posto magico, c’è anche una storia Indiana dietro questo nome…..ci fermiamo, il paese è tutto sulla Hwy 16…due o tre motel, un ristorante, l’emporio dove fare la spesa, e poco più avanti una brewery..il tutto contornato da un paesaggio molto bello; continuiamo sulla Hwy 16 e poi Hwy 20 e Hwy 14, che ci accompagnano alle porte dello Yellowstone Park. Arriviamo a Cody, cittadina western – la città di Buffalo Bill – dove abbiamo il Best Western prenotato già tempo fa dall’Italia, altrimenti qui è difficile trovare posto in questo periodo; usciamo a piedi per la cittadina, sempre molto bella, e poi verso sera chiudono la parte di strada di fronte allo storico Irma Hotel, per fare il solito spettacolino western con sparatorie per intrattenere i tanti turisti che ci sono. Dopo la cena, nel parcheggio del Best Western ci troviamo davanti un cervo, così, che passeggia tra le auto.

08 Agosto 2018

Giornata bellissima anche oggi, c’è il sole e ci sarà fortunatamente anche per i prossimi giorni….colazione in albergo e si parte, le circa 50 miglia di strada da Cody all’ingresso di Yellowstone sono tra le più belle, e noi ce le godiamo in pieno con qualche fermata per fare alcune foto; entriamo nello Yellowstone N.P. – abbiamo il Beautiful Pass, basta mostrarlo al ranger e si entra – per noi è la seconda volta in questo parco, ma è sempre emozionante. Percorriamo alcune miglia e ci fermiamo incuriositi dalle troppe auto ferme a bordo strada….c’è un orso, che vediamo benissimo; proseguiamo costeggiando lo Yellowstone Lake ed arriviamo nella Hayden Valley, panorami stupendi, qua ci sono i bisonti ed uno di questi passeggia indisturbato in mezzo alla strada, bloccando tutto il traffico. Andiamo a vedere il Grand Canyon di Yellowston dalla parte del South Rim, facciamo la passeggiata di circa un miglio fino a Point Sublime – che non è così bello come ci aspettavamo –, ma le viste sul Canyon che si hanno lungo questo percorso, sono davvero fantastiche….le pareti del Canyon sono di colore bianco, giallo, verde e color salmone, e poi ad inizio percorso c’è una cascata; mentre nella nostra prima visita il parco lo abbiamo girato per intero, questa volta decidiamo di prendercela comoda e di tralasciare la parte nord. Andiamo verso i geyser ed a vedere la Grand Prismatic Spring, arrivandoci però dopo una buona passeggiata fino ad un promontorio ed ammirandola dall’alto in tutto il suo splendore, con i colori arcobaleno; si è fatto piuttosto tardi ed è ora di andare a registrarci in albergo – abbiamo una cabin al “Old Faithful Lodge” . Cena al Geyser Grill, e poi andiamo ad assistere all’eruzione dell’Old Faiuthl Geyser bevendo un buon caffè….ormai è buio e fa piuttosto freddo questa sera…siamo pur sempre ad oltre i duemila mt di altitudine…..; nel buio, mentre torniamo a piedi alla nostra cabin, più volte ci fermiamo a guardare il cielo e le tantissime stelle che vediamo.

09 Agosto 2018

Bellissima giornata di sole e temperatura frizzante questa mattina, andiamo a cercare un posto per fare colazione, ancora due passi in giro, una visita allo storico Old Faithful Inn e poi lasciamo la nostra cabin; pensiamo di essere furbi ed andiamo di buon mattino a vedere la Grand Prismatic Spring, così evitiamo la troppa gente che c’è sempre… l’idea sembra buona, infatti non c’è molta gente, però la temperatura fredda del mattino e la temperatura calda delle acque termali fanno si che ci sia tanto fumo e vapore, quindi si vede poco…pazienza, torniamo più tardi. Torniamo all’Old Faithful per fare una lunga passeggiata – a volte su passerelle – per vedere vari geyser o piccoli crateri dai colori molto forti, come la Morning Glory Pool; eccoci di nuovo alla Grand Prismatic Spring, ora fa caldo e tutti i vapori si sono esauriti, è bellissima con i suoi colori, ma anche le formazioni che ci sono vicine sono altrettanto belle. Nel pomeriggio andiamo verso sud, incontriamo di nuovo lo Yellowstone Lake ed attraversiamo lo spartiacque continentale del Continental Divide….con un po’ di dispiacere lasciamo lo Yellowstone N.P…..qualche miglia ancora ed entriamo nel Gran Teton N.P…..questo di solito è un parco di passaggio tra Yellowstone e Jackson, e la prima volta anche noi abbiamo fatto così, ma questa volta ci fermeremo due notti. Siamo a Colter Bay, un posto incantevole e tranquillo, siamo sul Jackson Lake con davanti le maestose e bellissime Teton Range; prendiamo la nostra cabin al Colter Bay Village, andiamo un po’ in giro e prima del tramonto ci spostiamo in auto a Oxbow Bend, luogo indicato anche dalla guida che abbiamo per l’avvistamento dei moose…il posto è bellissimo sullo Snake River, però vediamo soltanto alcuni uccelli ed anatre, così rientriamo per la cena, poi andiamo a prendere un caffè alla grocery del village e ce lo gustiamo in riva al lago…è bello essere qui, lontano dalla folla di Yellowstone.

10 Agosto 2018

Temperatura un po’ frizzante, ma giornata molto bella. Torniamo alla grocery di ieri sera per fare colazione – questo posto è fornitissimo di qualsiasi cosa -, poi passiamo parte della mattina in due passeggiate lungo il Jackson Lake, con scorci di panorama bellissimi, e le Teton Range sempre lì davanti a noi, da ammirare e fotografare più volte. Riprendiamo l’auto ed imbocchiamo la Teton Park Road con varie soste per ammirare il paesaggio; visitiamo il Jenny Lake e poi facciamo una bella passeggiata fino al Taggart Lake, dove riusciamo a vedere un paio di cervi, un coyote e l’aquila. Terminata la Teton Park Road dobbiamo ritornare verso nord e lo facciamo percorrendo l’altrettanto panoramica Hwy 191, prima però ci fermiamo al Mormon Row Historic District, bellissimo, ma ci torneremo domani per scattare le foto con il sole giusto; al ritorno ancora una breve sosta ad Oxbow Bend – senza vedere nulla – e poi torniamo al nostro Colter Bay Village. Al Cafè Court –dove abbiamo cenato ieri sera – ci ha incuriosito il pizzaiolo che faceva grandi pizze lanciandole più volte in alto in fase di preparazione, e così questa sera pizza….davvero buona, complimenti, e poi ancora caffè in riva al lago, e concludiamo la giornata tornando a piedi con la torcia nella nostra cabin nel bosco.

11 Agosto 2018

Di nuovo alla grocery a fare colazione, un ultimo sguardo al Jackson Lake e poi lasciamo questa favolosa Colter Bay. Hwy 191 sud con le Teton Range che ci accompagnano, e siamo di nuovo al Mormon Row Historic District, per fotografare il famoso fienile in legno con le Teton sullo sfondo, diventato il simbolo del Wyoming e che appare nella maggior parte delle guide e riviste del posto; usciamo dal parco e lasciamo con molto dispiacere questi posti meravigliosi dirigendoci a Jackson, cittadina bella ma anche molto turistica, giriamo un po’ a piedi e ci prendiamo un gelato, poi proseguiamo verso sud sulla Hwy 191. La strada è bella e panoramica, ed arriviamo a Pinedale dove abbiamo l’albergo prenotato per questa sera; facciamo un giro, mentre nel parco cittadino si raduna un po’ di gente per assistere ad un concerto dal vivo, così anche noi andiamo a vedere, poi ottima cena in un ristorante messicano….appena in tempo, sembra che dopo le 21 da queste parti il mondo si ferma.

12 Agosto 2018

Colazione in albergo e si riparte, ancora Hwy 191 sud, a tratti bella, a tratti un po’ monotona; arriviamo a Green River e da qui prendiamo una strada sterrata ma in buone condizioni e panoramica che porta a vedere alcuni branchi di cavalli selvaggi….complice un errore in una deviazione, non abbiamo completato la strada e siamo scesi dalle montagne arrivando nella città di Rocks Springs…..qui non c’è molto da vedere ed oggi fa molto caldo – oltre 100F di temperatura -, così ci troviamo un albergo, cena da Appleee’s ed un giro da Walmart per concludere la giornata. Oggi è stata forse la giornata meno bella di tutto il viaggio, col senno di poi dovevamo avere forse più coraggio e continuare verso il Fleming Gorge.

13 Agosto 2018

La colazione al ristorante dell’albergo è ottima, di quelle che la cameriera passa di continuo a fare il refill di caffè al tuo mug…..; ripartiamo ed il tratto di I80 tra Rock Springs e Green River è davvero panoramico, poi Hwy 530 sud verso Fleming Gorge NRA, e nel piccolo e grazioso paese di Manila lasciamo il Wyoming per entrare in Utah…..forse ieri potevamo arrivare fino qua….deviazione per fare il Sheep Creek Geological Loop – una piccola strada bellissima con formazioni rocciose sempre diverse e di diversi colori -. Facciamo una sosta per mangiare qualcosa in un’area da pic-nic e ripartiamo…..non abbiamo idea di dove stiamo andando, e non ci sono indicazioni, ma visto che è un loop confidiamo di tornare sulla strada principale….ed infatti è così, dopo un po’ di miglia siamo di nuovo sulla Hwy 44; arriviamo a Red Canyon – forse la parte più bella del Fleming Gorge -, la vista dall’overlook è spettacolare, peccato solo il tempo nuvoloso di oggi che non riflette bene il colore rosso delle rocce del canyon con il blu dell’acqua, ma il posto merita davvero. Continuiamo verso la Fleming Gorge Dam e la cittadina di Dutch John, che non è niente di eccezionale, anche se la Hwy 191 è bella da percorrere e si sale in quota fino a 2800 metri; in serata arriviamo a Vernal, cittadina piacevole e piena di vasi di fiori su tutti i lampioni….siamo nella Dinoland e molte insegne o murales in città lo ricordano…..Ci troviamo un albergo di quelli “non ufficiali” come piacciono a noi – ci viene anche data la camera più bella -, poi ottima cena in un ristorante – grill a buffet.

14 Agosto 2018

Per la colazione ci vengono dati due voucher per andare al ristorante vicino al motel, ed è un ottimo pasto che facciamo insieme alla gente del posto; ripartiamo e dopo qualche miglia entriamo nel Dinosaur National Monument, davvero bello ed interessante oltre le nostre previsioni. Un primo ingresso è dal Quarry Visitor Center, dove un trenino-shuttle ci porta alla Exhibit Hall e qui si possono vedere i vari resti ed ossa dei dinosauri che sono stati rinvenuti, poi riprendiamo l’auto e percorriamo la Cub Creek Road fino in fondo, con la possibilità di vedere – dopo una breve passeggiata – i petroglyphs sulle rocce, alcuni davvero ben conservati; ritorniamo al Visitor Center e per il momento usciamo dal parco, circa 25 miglia di Hwy 40 – intanto siamo entrati nello Stato del Colorado – ed entriamo di nuovo nel Dinosaur N.M. questa volta dal Canyon Visitor Center. Da qua parte la Harpers Corner Road lunga 31 miglia, con panorami bellissimi ed un altitudine sempre intorno ai 2400 metri; arrivati in fondo ad Harper Corner, è impossibile non andare a fare il sentiero di circa un miglio fino allo spettacolo che si vede sul Whirlpool Canyon, il Green River e Steamboat Rock….fantastico….unica pecca, è che bisogna ripercorrere di nuovo le 31 miglia in senso contrario per uscire dal parco…è sempre un po’ brutto dover fare due volte la stessa strada. Dopo il parco andiamo in direzione sud, e superata la cittadina di Rangely prendiamo la bella e panoramica SR139, viaggiamo all’interno di una lunga valle e poi ci arrampichiamo sul Douglas Pass a circa 2500 metri, scendendo poi fino alla città di Grand Junction – siamo sulla I70 – è quasi sera, ci troviamo un albergo e poi cena da Applebee’s.

15 Agosto 2018

Colazione il albergo, - qua ci sarebbe da visitare il Colorado N.M. che ci porterebbe via una mezza giornata, ma vista la mancanza di tempo ed il sole che fatica ad uscire questa mattina e che non ci permetterebbe di vedere bene i colori delle rocce, decidiamo di non vederlo, sarà per la prossima volta…- poi andiamo verso sud sulla Hwy 50; dopo avere curiosato un po’ in downtown a Grand Junction, passiamo Montrose ed entriamo a vedere il Black Canyon of the Gunnison N.P.. Percorriamo la strada interna nel South Rim con varie soste e piccole passeggiate ai vari overlook, con viste impressionanti di questo profondo canyon dalle rocce molto scure, con alcune striature molto belle che sembrano dipinte….certo, con una bella giornata di sole sarebbe stato più bello vedere i colori, oggi invece è nuvoloso e con sole a tratti…; ci fermiamo a mangiare qualcosa in un area da pic-nic ed usciamo dal parco. Proseguiamo verso est, la Hwy 50 è uno spettacolo, attraversiamo la Curecanti N.R.A. con il fiume a fianco che poi diventa un grande lago tra le montagne, ed arriviamo nella cittadina di Gunnison dove facciamo una sosta per una passeggiata ed un buon caffè; continuiamo, la strada sale ancora arrampicandosi fino ai 3500 metri del Monarch Pass, bellissimo, ed arrivati alla cittadina di Salida, cambiamo direzione ed andiamo verso sud viaggiando con un bel tramonto a fianco…arriviamo ad Alamosa che è già sera, e l’albergo che avevamo pensato è ormai “full”, così andiamo nel Rodeway Inn a fianco…..è un po’ una bettola, nel senso che servirebbe un buon restauro, però è pulito e ci offre la colazione di domani….poi per cena di accontentiamo di Pizza Hut, tra i pochi locali ancora aperti a quell’ora.

16 Agosto 2018

Dopo la colazione si riparte, torniamo leggermente indietro di qualche miglia ed entriamo nel Great Sand Dunes N.P.; incredibile questa distesa di dune con alle spalle le Sangre de Cristo Mountain….parcheggiata l’auto facciamo una bella passeggiata tra le dune…in alcuni periodi dell’anno questo posto diventa ancora più bello, con il torrente Medano Creek che scorre ai piedi delle dune, mentre in questo periodo è in secca e quindi lo attraversiamo senza acqua. Lasciamo il parco tornando in downtown Alamosa – che abbiamo visto ieri sera – e poi ci fermiamo poco più avanti ad Antonito per visitare la stazione della Cumbres and Toltec Scenic Railroad, anche se il treno era già partito….lasciamo quindi il Colorado ed entriamo in New Mexico, destinazione Taos – prima di arrivare, facciamo una sosta e passeggiata sul ponte per vedere il profondo Rio Grande Gorge -. Andiamo a Taos Pueblo, il più grande ed antico villaggio pueblo tutt’ora abitato, si paga un biglietto di ingresso anche un po’ caro - $ 16 – ma ne vale la pena…il posto è bellissimo, complice anche un cielo limpido di oggi che fa risaltare i colori delle caratteristiche abitazione in stile adobe del villaggio; lasciato il pueblo, andiamo a fare un giro nella parte moderna della città di Taos, piuttosto caotica e turistica però bella, con i vari edifici in adobe, mattoni ed argilla, e la solita e caratteristica piazza centrale, come si può vedere anche ad Albuquerque e Santa Fe. Lasciamo Taos ed andiamo in direzione sud…la nostra intenzione era di fermarci a Santa Fe per la serata, ma un brutto temporale in arrivo ci fa cambiare idea…la città la avevamo già vista, quindi facciamo solo un breve passaggio e proseguiamo verso la cittadina di Las Vegas, dove ci troviamo un albergo per la sera; per cena troviamo una steakhouse in città, e la cosa curiosa, vista l’ora tarda, è che nel ristorante siamo soltanto due tavoli occupati, noi ed altre due famiglie di Italiani in vacanza…chiacchierata nel parcheggio del ristorante e ritorniamo in albergo.

17 Agosto 2018

Giornata bellissima, tempo molto bello oggi, colazione in albergo, poi facciamo un giro per il centro di Las Vegas e si riparte; la Hwy 84 è anche la Route 66 nel suo percorso originale, che passava per Las Vegas e Santa Fe, mentre dopo il 1936 è stata riallineata andando direttamente da Santa Rosa ad Albuquerque…ora stiamo percorrendo anche questo tratto e possiamo dire di averla percorsa davvero completamente, anche se in viaggi diversi; arriviamo a Santa Rosa dove giriamo un po’ ed entriamo nel Route 66 Auto Museum, poi ripartiamo ed altra sosta a Tucumcari, con altre insegne e cimeli storici sulla Mother Route, compreso l’originale Blue Swallow Motel. Ripartiamo sulla I40 est che spesso si soprappone alla 66, e lasciato il New Mexico si entra in Texas perdendo un ora di fuso orario…..qua sappiamo dove fermarci…..ad Adrian c’è il Mid-Point Cafè, siamo esattamente a metà strada sulla Route 66 tra Chicago e Los Angeles; la sosta al Mid-Point Cafè è quasi un obbligo, le torte “Ugly Crust Pie” che si mangiano qua sono buonissime. Di nuovo I40 lungo il piatto paesaggio del Panhandle Texano e poco prima di Amarillo c’è il “Cadillac Ranch”, le 10 auto Cadillac appunto conficcate in piedi nel terreno….il posto è caratteristico ed è consueto arrivare con bombolette spray per scrivere qualcosa sulle auto…peccato per la grande quantità di bombolette poi abbandonate a terra, andrebbe tenuto un po’ meglio questo posto. Ad Amarillo ci troviamo un Drury Inn, ottima catena alberghiera Americana che offre oltre alla colazione, anche un rinfresco serale a self service, praticamente una cena…..così mangiamo e poi andiamo a fare un giro al “Big Texas Ranch e Motel”….anche se non si vuole cenare è un posto che merita di essere visto…questo è il ristorante dove si sfidano per mangiare una enorme bistecca da 2kg. in meno di un ora… se ci riesci, compreso i contorni, è gratis.

18 Agosto 2018

Ottima colazione in albergo e ripartiamo, un giro per il centro città di Amarillo ma non c’è molto da vedere, se non un piccolo mercato locale…sembra che tutti gli esercizi commerciali, e le varie attività cittadine siano lungo le svariate miglia sulla Interstate 40; poco più ad est, a Conway, ecco il “Bug Ranch”, cioè cinque Maggiolini Wolkswagen si trovano in posizione capovolta piantati nel terreno, e coperti di graffiti, mentre il vicino chiosco è ormai abbandonato. Proseguiamo lungo alcuni tratti di Route 66 che a volte non corre a lato della I40, e dopo Groom arriviamo nella desolata McLean, dove il Devil’s Rope Museum è davvero interessante da visitare, e dopo Shamrock lasciamo il Texas ed entriamo in Oklahoma; ancora tratti di Route 66 ed il museo a Clinton, poi nella cittadina di Weatherford ci troviamo un albergo per la notte, mentre la cena è alla “Lucille’s Roadhouse”, una replica identica della Lucille Roadhouse Service Station del 1929 che incontreremo domani a Hydro, poco più avanti.

19 Agosto 2018

Non è una buona mattinata ma almeno ha smesso di piovere, vista la pioggia di questa notte. Facciamo colazione in albergo e ripartiamo sempre in direzione est; incontriamo subito Hydro e la storica “Lucille Service Station”, poi una breve deviazione per vedere il “Red Rock Canyon State Park”, un piccolo parco statale con alcune rocce rosse, niente di eccezionale ma ci aiuta a perdere tempo, in modo che il cielo nero davanti a noi verso Oklahoma City si allontani un po’. Ci fermiamo a El Reno dove nel cimitero di Ft. Reno ci sono le lapidi di sette Italiani prigionieri di guerra, poi andiamo a fare un girò in città dove ci sono ancora un po’ di cose da vedere sulla Route 66….un murales, un paio di Diner di cui uno è chiuso per turno settimanale, mentre l’altro più piccolo che andiamo a vedere prepara il “fried onion burger” , e sta profumando buona parte della cittadina con la sua cucina. Proseguiamo, intanto è finalmente uscito il sole, giriamo attorno alla bella Oklahoma City che abbiamo già visitato in un altro viaggio, lasciando anche la Route 66; a Shawnee imbocchiamo la bella Hwy9…da queste parti molte cittadine hanno nomi Indiani…Seminole, Wewoka, Wetumka….ed in una di queste facciamo una sosta per mangiare un gelato, poi arriviamo sul Lake Eufaula, un bel posto, con la Lake Shore Drive che gira di fianco al lago; andiamo ancora un po’ avanti sulla I40 est e la sera ci fermiamo a Sallisaw dove ci troviamo un motel – il Salliwaw Inn – davvero bello, poi andiamo in paese per la cena.

20 Agosto 2018

Il motel offre il caffè soltanto, quindi usciamo a comperare i donuts, poi ripartiamo….lascialo l’Oklahoma a Forth Smith ed entriamo in Arkansas, ancora un tratto di I40 e poi andiamo a sud sulle strade panoramiche della Ozark National Forest; l’intento era di raggiungere Hot Spring N.P., ma le strade attraverso questi monti sono belle e piuttosto lente, così cambiamo programma risalendo verso nord. Dopo una buona dose di foreste e qualche Parco Statale, la sera arriviamo a Russelville, dove ci troviamo un Best Western per la notte, ed ottima cena nella “Colton Steakhouse” a fianco.

21 Agosto 2018

Colazione in albergo e si riparte, è ora di risalire verso nord e lo facciamo prendendo la bella panoramica ed anche un po’ impegnativa Hwy 7, che attraversa l’altra zona della Ozark National Forest con ottimi scorci di panorama su questi monti, anche se non sono di grande altitudine – circa 1000 mt. -. Raggiungiamo Eureka Springs, antica località termale, oggi una graziosa cittadina anche turistica, visti i tanti alberghi incontrati…..il posto è davvero bello e ci passiamo parte del pomeriggio passeggiando nelle sue strade e prendendo un caffè; andiamo avanti e sulla bella Hwy 86 viaggiamo lungo il confine di Stato, ma siamo già nello Stato del Missouri, quindi dopo il Table Rock Lake arriviamo a Branson dove ci troviamo un albergo davvero ottimo su Main Street. Branson, circondata dalle Ozark Mountain, è diventata la città dell’intrattenimento con molti teatri, qualcuno la paragona a Las Vegas, ma sono cose diverse….anche qua c’è la “Strip”, la Hwy76 principalmente, dove è un susseguirsi di teatri, ristoranti, attrazioni e stravaganze varie….c’è il Titanic, King Kong, il Mount Rushmore con scolpiti i volti dei quattro Presidenti, e molto altro. Noi girovaghiamo un po’ lungo questa piacevole strip, fermandoci spesso a vedere e scattare qualche foto, poi dopo avere cenato ci spostiamo in downtown per una passeggiata sul nuovo waterfront, con negozi e locali, fontane con zampilli colorati…..dopo avere ascoltato un po’ di musica dal vivo da un locale all’aperto sul fiume, ritorniamo al nostro albergo.

22 Agosto 2018

Ottima colazione in albergo, poi usciamo a piedi in downtown ed al waterfront per vedere di giorno ciò che abbiamo visto ieri sera, e facciamo una bella passeggiata, poi in tarda mattinata riprendiamo l’auto e ripartiamo verso nord. La strada ci porta a Springfield dove ritroviamo la Route 66 che seguiamo fino a Lebanon, qui ci sono cose della “66” da vedere….il Munger Moss Motel degli anni 40 ancora funzionante, ed il vicino Wrinks Market dove ci prendiamo un caffè e foto ricordo all’interno del locale; continuiamo lasciando di nuovo la Route 66 – che incontreremo in seguito -, attraversiamo la zona turistica di Lake of the Ozarks ed arriviamo a Jefferson City, la Capitale dello Stato del Missouri. Visitiamo lo State Capital e passeggiamo un po’ per la città, nel complesso la città è gradevole, anche se a noi non sembra così “beautiful city” come premiata dal Road Atlas 2015, abbiamo visto di meglio in giro negli States. Andiamo ancora un po’ verso nord ma ormai è sera, e nella piccola cittadina di Mexico ci troviamo un albergo, nel centro città sarà un week end di festa e stanno preparando un lunapark, ottima ed abbondante cena in un ristorante Messicano, poi un giro nel vicino Walmart e concludiamo la giornata.

23 Agosto 2018

Sole pieno e giornata bellissima, non poteva essere altrimenti visto che è il mio compleanno…….Colazione in albergo e si riparte, terminiamo lo Stato del Missouri sulle sponde del grande Mississippi River, e precisamente ad Hannibal, la città di Mark Twain; passeggiamo un po’ per questa piacevole cittadina, intanto nel piccolo porto, oltre al battello a vapore per le crociere turistiche lungo il fiume, oggi è arrivata anche la steamboat “Queen of New Orleans”, nave piuttosto grande da crociera che naviga il Mississippi fino giù a New Orleans, quindi la tranquilla Hannibal oggi è un po’ animata con tanta gente in giro. Attraversiamo il Mississippi e siamo in Illinois, costeggiamo un po’ il fiume ed una grande miniera, poi arriviamo a Quincy , graziosa cittadina con una bella piazza centrale con edifici d’epoca ed anche un Historic District che andiamo a vedere, poi sosta in una bakery per festeggiare il mio compleanno, con due enormi porzioni di torta al cioccolato e caffè; andiamo avanti sulla Hwy 24, alcune soste per ammirare il paesaggio, piccoli paesi ed anche fattorie con il caratteristico granaio, ed arriviamo a Peoria, città industriale che attraversiamo e non ci piace molto, mentre la sera arriviamo a Pontiac ritrovando di nuovo la Route 66. Ormai è sera piuttosto tardi, anche i banali fast food stanno per chiudere, rimane solo un Taco Bell aperto, dove prendiamo una schifezza che assaggiamo soltanto e lasciamo perdere, poi torniamo in albergo, almeno quello è buono per questa sera.

24 Agosto 2018

Piove questa mattina, ma poi migliorerà. Colazione in albergo e poi facciamo un giro nella cittadina di Pontiac, dove c’è un bel museo dell’automobile e delle auto in miniatura colorate sui marciapiedi della città, sempre riferite alla marca automobilistica Pontiac, appunto, e poi ci sono alcuni murales; continuiamo sulla Route 66, intanto non piove più, attraversiamo piccoli paesi…..Cayuga, Odell, Dwight, Braceville, dove la strada è ben ricordata da insegne e cartelli, ed altre location da vedere, come le storiche Texaco Station di Dwight e la Standard Oil Gasoline Station di Odell, vari ristoranti e diner caratteristici, in più c’è “the shop” a Odell, dove conosciamo il proprietario, Tom, che ci mostra tutti i cimeli della 66 e della Coca Cola stipati in questo piccolo negozio. Ormai siamo in zona Chicago e saliamo sulla più veloce e trafficatissima Interstate 57, e poi I90 e 94; siamo in città, lo skyline della windy city è sempre bellissimo, amiamo questa città e ci siamo venuti più volte….sulla Interstate siamo un po’ bloccati nel traffico che ci fa perdere tempo, così decidiamo di prendere la prima uscita più vicina ed attraversiamo la città per raggiungere il nostro albergo in Ohio Street, è il solito Best Western che prenotiamo sempre ed è comodo per tutto….dopo una doccia veloce, usciamo a piedi per la città, andiamo al Millenium Park e poi su e giù per Magnificent Mile, la Michigan Avenue con negozi e ristoranti, ed un sacco di gente in giro, mentre per cena andiamo a mangiare la vera pizza di Chicago, particolare ma molto buona, poi giriamo ancora tanto, ci sono molti locati, un salto alla House of Blues e al Blue Chicago, poi rientriamo al nostro albergo.

25 Agosto 2018

La colazione non è compresa, però offrono comunque il caffè ed il te, noi abbiamo ancora dei biscotti e per questa mattina ci arrangiamo così. Oggi è l’ultimo giorno di vacanza, facciamo il check-out, però l’albergo ci concede di lasciare l’auto parcheggiata fino al pomeriggio ed è un bel vantaggio, visto il costo dei parcheggi; eccoci di nuovo in giro per questa meravigliosa città, camminiamo molto, oltre la Sears Tower andiamo a vedere Lou Mitchell’s, un locale storico dove servono le colazioni, poi la Union Station, una foto al cartello di inizio della Route 66 – visto che la abbiamo incontrata spesso in questo viaggio – e poi ancora, sempre a piedi, fino al Navy Pier dove ci fermiamo un po’ per mangiare qualcosa. Nel primo pomeriggio saliamo sul trolley gratuito che dal Pier ci riporta sulla Michigan Avenue, ancora una bella passeggiata giù sul Riverwalk per ammirare ancora una volta questa bellissima città….lentamente rientriamo al nostro Best Western, è finita, è purtroppo l’ora di riprenderci la nostra macchina per recarci all’aeroporto. Arrivati all’O’Hare International, salutiamo con un grosso bacio la nostra Nissan Sentra, compagna di viaggio per queste settimane, ed alle 22:40 il nostro Boeing 747-800 di Lufthansa decolla per riportarci via ancora una volta dagli Stati Uniti d’America.

Conclusione:

Un altro fantastico viaggio sulle strade Americane, che tutte le volte che veniamo riescono sempre a stupirci ed emozionarci, di nuovo grazie agli Stati Uniti ed alla sua gente per questo bellissimo viaggio.

Ciao America, anzi, arrivederci al nostro prossimo viaggio.

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