From New York to Washington

Dopo circa dieci anni sono ritornata a New York, una città in continuo mutamento e la cui energia è incredibilmente travolgente! Con l’occasione, da vera amante degli States, ho deciso di intraprendere un viaggio on the road verso la capitale

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  • di anin.it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Prima di lasciare la città abbiamo deciso di entrare in prigione. L’Eastern State Penitentiary, oggi in rovina ma non per questo meno affascinante, è il penitenziario inaugurato nel 1829 secondo una visione moderna della pena e che ha ospitato il celebre Al Capone, la cui cella sontuosamente decorata è ancora visitabile. Molto interessante è l’ultima parte della visita in cui si invita a riflettere autonomamente sul sistema carcerario attuale e suoi ospiti.

Tappa successiva del nostro viaggio è stata la terra degli Amish. Per questo motivo abbiamo deciso di affittare un auto e ci siamo diretti verso la campagna della Pennsylvania. Percorrendo i chilometri ho avuto l’impressione di incontrare una delle sorelle March di « Piccole Donne » ! Louisa May Alcott era originaria proprio di questi luoghi e le grande abitazioni che dominano boschi e campagne sembrano uscite da romanzi di altri tempi.

Siamo arrivati cosi a Lancaster, zona essenzialmente agricola, e abbiamo visitato il mercato; ne abbiamo approfittato per degustare i prodotti tipici a km zero preparati da queste famiglie, e abbiamo vissuto un’esperienza divertente alloggiando al Red Caboose: un motel/treno. Infatti i diversi vagoni del treno sono stati trasformati in camere. Questo è il momento migliore per rilassarsi, contemplando i campi coltivati e i carretti trainati da cavalli restando semplicemente su una sedia a dondolo. Senza dubbio questi luoghi sono oggi una buona industria per il turismo, ma nonostante tutto conservano ancora la loro autenticità.

Dopo questa pausa bucolica abbiamo ripreso l’avventura raggiungendo Baltimora, città principale del Maryland. Questa città portuale è (a torto) troppo spesso dimenticata. Eppure proprio visitando Baltimora abbiamo percepito il reale spirito d’accoglienza per la prima volta negli USA, genuino e intenso ! Si tratta di una città giovane, sebbene la sua fondazione risalga al 1634, che ha saputo ricostruire la propria immagine offrendo oggi un grandioso complesso sul porto moderno e vivace in risposta al grigiore dell’industria cantieristica.

Il quartiere di Mt Vernon è deliziosamente elegante: passeggiare osservando l’architettura suggestiva delle ville e dei palazzi del 19° e 20° secolo è un vero piacere. Così come fare una pausa in un giardino pubblico prossimo dell’immenso monumento a Washington o recarsi alla Paebody Library per restare senza fiato di fronte alla biblioteca che ha offerto l’ispirazione ai creatori del film Disney « La Bella e la Bestia ». Questo è il cuore culturale della città che un tempo fu casa della dorata elite di F. Scott e Zelda Fitzgerald.

Allo scopo di continuare a nutrirsi di cultura americana, ci siamo recati al Federal Hill Park e abbiamo visitato con interesse il forte McHeny, protagonista di una pagine fondamentale per il popolo americano: il proprio inno nazionale.

Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto la fortuna di poter prendere parte al Light City Festival (festa delle luci), appuntamento annuale dedicato a luci, musica e innovazione. L’intera area del porto è stata decorata con molteplici installazioni luminose artistiche e innovative che sottolineano il forte legame della città col mare. Tutto questo mentre diversi artisti offrivano esibizioni. Un’esperienza fantastica.

L’indomani abbiamo preso un treno direzione Washington, la nostra ultima tappa. Dopo solo un’ora di viaggio ci siamo trovati catapultati in una realtà immensa. Qui anche solo le stazioni della metropolitana sono molto più grandi. In compenso il ritmo della vita sembra essere molto meno frenetico rispetto a New York. E anche l’anima della città sembra essere meno viva

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