Stati Uniti, benvenuti al Sud

On the road tra Georgia, Tennessee, Mississippi, Louisiana e Alabama. Alla scoperta dell’America più profonda

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  • di LoRD84
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quante volte avete sognato di andare nell’America più profonda?

Bene, programmate il vostro viaggio negli stati del sud e sarete accontentati.

Probabilmente qualcuno ve lo sconsiglierà, magari suggerendovi mete più note e più battute. Non vi fidate e immergetevi nello splendido spirito di queste parti. Perdetevi nelle paludi della Louisiana, nelle sconfinate piantagioni del Mississippi, nei mille locali con musica dal vivo di Memphis o di Nashville in Tennessee o nei jazz club di New Orleans. Ne varrà la pena.

Il nostro viaggio comincia il 3 agosto. Partenza da Roma Fiumicino con la British Airways. Scalo a Londra e atterraggio ad Atlanta, Georgia. Volo prenotato a febbraio, costo 800 euro.

Primi due giorni a Atlanta

Pernottamento al Motel 6 in città (ottimo rapporto qualità-prezzo).

Atlanta è una tipica città medio-grande degli Stati Uniti. A differenza di altre però ha una downtown più viva con locali e ristoranti. Qui hanno sede due dei grandi simboli dell’America: l’emittente televisiva Cnn e la Coca Cola (si possono visitare, anche se noi non l’abbiamo fatto). Per gli appassionati delle serie tv americane come noi è possibile vedere alcune location di The Walking Dead. Siamo andati a Jackson street e dal ponte abbiamo ammirato lo skyline di Atlanta così come lo avevamo visto in tv e all’incrocio tra Forsyth st Nw e Walton St Nw, dove gli zombie assalgono il protagonista che si salva trovando rifugio all’interno di un carro armato.

Ma Atlanta offre tantissimo soprattutto dal punto di vista della storia dei diritti degli afro-americani. Martin Luther King era di Atlanta ed è qui che ha mosso i suoi primi passi. Siamo andati nel quartiere attorno ad Auburn Ave, visitando la sua casa natale (visita gratuita e molto curata), la First Ebenezer Baptist Church dove ha cominciato a fare il pastore e la sua tomba. Tutto si snoda in pochi isolati e mentre camminiamo dagli altoparlanti vengono trasmessi alcuni dei suoi più celebri discorsi. Il quartiere è rimasto un sobborgo abitato per lo più da afro-americani. Si gira a piedi ed è davvero molto suggestivo.

Terzo giorno: si parte alla volta del Tennessee

Andiamo alla Alamo di Atlanta per ritirare la macchina che avevamo prenotato dall’Italia. Per ritirarla ci vuole un po’ di tempo. L’aria condizionata si romperà pochi chilometri dopo averla ritirata e saremo costretti a cambiarla più avanti (con lunga attesa e noiose trafile burocratiche). Ci incamminiamo a nord verso il Tennessee, direzione Nashville. Dopo due ore di viaggio abbandoniamo l’highway e ci infiliamo in una strada secondaria alla volta di Lynchburg, dove ha sede la famosissima fabbrica del Jack Daniel’s. La strada è bellissima, attraversiamo piccoli paesi immersi nel verde. Poi per molti chilometri non incontriamo altro che capanni, fienili e chiese (siamo finiti nella cosiddetta “cintura della Bibbia”). Facciamo la visita della fabbrica (gratuita e della durata di oltre un’ora) e scopriamo solo alla fine che non assaggeremo il prelibato whiskey. Strano ma vero, Lynchburg si trova in una “dry county” ovvero in una contea dove è vietato consumare alcol in luoghi pubblici (può essere venduto e consumato esclusivamente dentro casa). Dopo la fabbrica visitiamo anche la cittadina, con una piazzetta e tanti negozi di souvenir. Mangiamo un hamburger al BBQ Barrel House (vale davvero la pena) e ripartiamo alla volta di Nashville, dove arriviamo in serata. Nashville è la capitale mondiale della musica country. Nella via centrale del District si alternano locali dove fanno musica live a negozi che vendono cappelli e stivali di ogni tipo. I locali sono uno più bello dell’altro. Tutti pieni, tutti a ingresso libero e con concerto assicurato

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