Partenza il 1/8/2005 · Ritorno il 21/8/2005
Viaggiatori: in coppia

FLORIDA e OLD AMERICA

di Lalla75 - pubblicato il

01 AGOSTO 2005 – Lugano – Miami Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso per la nostra partenza per gli Stati Uniti!!! io (Laura) e mio marito (Alberto) siamo partiti alle 07.30 dal piccolissimo aeroporto di Lugano; molto più tranquillo ed economico di Malpensa! soprattutto il primo Agosto! Dopo lo scalo a Zurigo e dopo 9 ore di volo atterriamo a Miami! Uno dei nostri sogni più grandi si sta realizzando! Alle 17.00 ora locale dopo l’atterraggio e il ritiro bagagli (tutto perfetto, abbiamo volato con la Swiss Air) ci rechiamo alla Alamo per il ritiro della nostra vettura prenotata da casa. Dovevamo accontentarci di una Camaro due porte, ma la Sig.Na della Alamo ci ha consigliato una macchina più grande, ovvero una Jeep Gran Cherokee bianca alla Puff Daddy per intenderci!! Alberto non ha esitato un attimo (visto anche i Km previsti per il nostro viaggio) e subito dopo, pagando ovviamente la differenza, siamo a bordo del nostro fantastico fuoristrada, direzione MIAMI BEACH! Il tempo è bellissimo, il cielo di un azzurro spettacolare e il caldo è sopportabile non troppo afoso come invece ci aspettavamo. Dopo aver raggiunto il nostro hotel (nel Art Dèco District) usciamo subito alla scoperta della mitica Miami Beach!! Lungo mare, aperitivo/cena in Ocean Drive, il famoso lungo mare dove ci sono i caratteristici alberghetti tutti in colori pastello, ristoranti e negozietti e palme...Ci ambientiamo subito!! ormai è buio e non riusciamo a vedere il mare e la spiaggia così torniamo in hotel anche perché ormai la stanchezza inizia a farsi sentire.

02 AGOSTO 2005 - Miami Ci svegliamo all’alba a causa del fuso orario (Alberto è già andato a correre sulla spiaggia) e facciamo colazione sul lungo mare al Pelican (albergo ristorante di proprietà della Diesel, molto curato e alla moda) vista palme e musica chil out di sottofondo...Niente male come inizio! Dopo la colazione noleggiamo due belle biciclette per gironzolare in città. Ci facciamo dare una piantina dal noleggio bici e ci dirigiamo verso il porto, dove possiamo ammirare splendide barche e famiglie pronte a salpare per la giornata in barca!! Ci rendiamo subito conto del caldo e del sole fortissimo, meno male che ci siamo muniti di crema solare, cappellini e occhiali!!! oltre al porto andiamo verso una zona chiamata Venetian, costituita da canali e ponti che uniscono praticamente Miami Beach a Miami Downtown, dove possiamo ammirare bellissime case con relative imbarcazioni “parcheggiate” davanti! pazzesco! Il caldo inizia a farsi sentire così andiamo a bere un tè freddo in Lincoln road, (via pedonale, carinissima, piena di negozi, bar e ristoranti), in una bellissima libreria, piccolina, graziosa e fornitissima soprattutto di libri di architettura. Dopo il ristoro ci rechiamo sul lungomare, lo percorriamo tutto fin dove è possibile, abbronzandoci e ammirando la spiaggia bianchissima ed enorme, anche il mare ha un colore fantastico dal blu al turchese al verde acqua...Ma nonostante questo ci chiediamo come facciano a stare in spiaggia con un sole così forte...Sarà che noi (soprattutto io) ho una carnagione bianchissima e quindi la paura di ustionarmi è alta...Così ci fermiamo a pranzo all’Hotel National (dopo essere stati rimbalzati al Delano), albergo bellissimo dove tutti possono entrare a bere o mangiare qualcosa a bordo piscina...Infatti ordiniamo un freschissimo piatto di frutta, ideale con questo caldo! Dopo questa pausa rigenerante, riprendiamo il nostro rilassante giro in bici, purtroppo la pista ciclabile in alcuni punti è interrotta (ma stanno già facendo dei lavori) e quindi in strada bisogna stare molto attenti alle macchine che non sono abituate ad avere le bici tra i piedi...Visto che eravamo gli unici in bici! verso le 18.00 riconsegniamo le bici e ci incamminiamo verso l’hotel passando da Ocean Drive. Alle 16.00 sono già iniziati gli happy hour!! pazzesco iniziano tutti a mangiare e bere alle 16.00! così anche noi decidiamo di fermarci per un aperitivo al News Cafè, dove ordiniamo un daiquiri lime! buonissimo e dissetante! Dopo una tappa in hotel siamo pronti per la serata...Non siamo tipi che fanno molto tardi e quindi ci siamo limitati a una cena al Mediterraneo, sempre in Ocean Drive, a base di pesce, abbiamo mangiato benissimo, nonostante le porzioni esagerate, forse però un posto troppo turistico...E poi abbiamo preso un cocktail in un locale latino americano, con splendide ballerine e ballerini, sempre in Ocean Drive, dopodichè siamo tornati in hotel! 03 AGOSTO 2005 – Fort Lauderdale Oggi colazione in hotel, niente male (a parte la temperatura bassissima dovuta all’uso sconsiderato, direi da pazzi dell’aria condizionata, se soffrite il freddo consiglio di portare sempre con se una felpetta o maglioncino) la colazione a buffet comprende anche frutta fresca, yogurt e cereali. Subito dopo partiamo per Fort Lauderdale a mezz’oretta di macchina da Miami. Arrivati a destinazione su consiglio della nostra guida per la Florida (rough guides – avaliardi viaggi) ci dirigiamo verso il porto dove acquistiamo due biglietti per una gita in battello sulla Jungle Queen Riverboat (battello in stile coloniale bianco con grandi pale sul retro), per esplorare i favolosi canali che formano Fort Lauderdale; il giro è previsto per 14.00 ed essendo circa le 11.00 decidiamo di andare sul lungomare dove ammiriamo la spiaggia bellissima bianca, grande con il mare altrettanto favoloso, facciamo due passi, qualche foto, mangiamo qualcosa e ci dirigiamo verso Las Olas Blvd, una via del centro dove ci sono negozi molto IN (però molto classici e negozi di antiquariato). Nei dintorni c’è la Stranahan House dimora e centro di affari di Frank Stranahan, colono dei primi del novecento. La casa è molto bella, ma ci siamo limitati a vederla da fuori e qui abbiamo il nostro primo incontro ravvicinato con due iguane...Da queste parti ce ne sono moltissime e mentre Alberto si dà alla fuga per lo spavento mentre io le fotografo...Sono uscite da un cespuglio al nostro passaggio, vicino al canale, mentre stavamo ammirando la casa di Stranahan. Alle 14.00 inizia il nostro giro in battello, dove ammiriamo le fantastiche ville...Direi faraoniche...Alcune sono esagerate, una è addirittura simile alla Casa Bianca! tutte le case hanno dei giardini curatissimi e piscina, oltre naturalmente alle relative imbarcazioni davanti a casa.

La nostra gita prevede anche una tappa in un piccolo zoo per lo spettacolo dei coccodrilli...Più che impressionante una vera tristezza...I coccodrilli sono addormentati e rinchiusi in un recinto di cemento, dove un signore un po’ sovrappeso gli dà dei colpi in testa per farli reagire...Avrei preferito vederli nel loro habitat naturale...Dopo lo spettacolo rientriamo al porto e torniamo a Miami.

La sera siamo andati a cena in Lincoln road, con una conoscente di Alberto e suo marito che si è trasferita dall’Italia a Miami da ormai 4 anni, ci hanno dato dei consigli utili per proseguire il nostro viaggio verso il profondo Sud!! 04 AGOSTO 2005 – Corale Gable – Coconut Grove e Key Biscane Ultimo ma non ultimo giorno a Miami, ci ritorneremo per restituire la macchina e ripartire il 20 agosto da Miami.

La mattina incuriositi dalla nostra guida ci rechiamo a Corale Gable, zona residenziale fuori Miami...Belle case...Ma sinceramente niente di particolare, a parte le famose porte della città...Che secondo noi, solo una merita veramente di essere vista (Granada Entrance) alta 18 m e coperta di piante rampicanti, ispirata alle porte d’ingresso della città spagnola di Granada. Dopo Corale Gable ci dirigiamo verso Coconut Grove, altro posto secondo noi, mitizzato...Praticamente è un centro commerciale all’aperto, un porto e delle palazzine residenziali vista mare...Niente di eccezionale. Verso le 13.00 siamo a Key Biscane, posto molto carino, le spiagge fanno parte di una riserva naturale, molto belle e a pagamento, anche se sono tipo lagunari e sulla spiaggia ci sono moltissime alghe arenate...Ma noi come al solito, non siamo riusciti a stare in spiaggia per il troppo caldo e sole, così abbiamo mangiato qualcosa al Rusty Pelican, ristorante bellissimo! sembra di essere a bordo di un veliero, tutto in legno e corda...Con lampadari rivestiti di conchiglie; il ristorante gode di una bellissima vista su Miami! abbiamo mangiato molto bene, dopo qualche foto rientriamo a South Beach! Aperitivo al Fairwind Island in Collin Av. Proprio davanti al nostro hotel (Essex). Il locale carinissimo, molto allegro in stile Hawaiano, dove servono ottimi cocktail e alla fine si può portare via il bicchiere come souvenir. Dopo una rinfrescata in hotel ci prepariamo per la serata. Appena usciamo ci dirigiamo all’hotel Delano, uno degli alberghi più belli di Miami beach, interamente disegnato da Philippe Starck, dove possono entrare tutti per un aperitivo o semplicemente per ammirare il magnifico arredamento/design tutto bianco, veramente di classe, dopo la magnifica hall percorrendo un corridoio altrettanto magnifico, con specchi, divani e poltroncine, si raggiunge il giardino esterno dove è situata la piscina (praticamente olimpionica) e il chiosco/bar. Naturalmente anche l’esterno è curatissimo, cuscinotti bianchi, tende per pochi eletti con TV al plasma, ventilatore e divano a bordo piscina...In pratica l’opulenza ma con gusto! beviamo qualcosa e usciamo per cenare in Lincoln road, facciamo due passi e torniamo in hotel.

05 AGOSTO 2005 – Key West Partiamo verso le 09.00 dopo la colazione diretti a Key West. Da Miami sono circa 3h e mezza di macchina, noi abbiamo deciso di andare diretti a Key West senza nessuna tappa intermedia. Infatti verso le 12.30 stiamo cercando un hotel in quanto da oggi non abbiamo più niente di prenotato. La strada fino a Key West è davvero spettacolare, nel mare diversi ponti collegano le varie isolette ed è molto emozionante avere il mare da entrambi i lati della strada! arrivati a Key West dopo aver visto vari hotel decidiamo per il Paradise Inn, molto carino tutto bianco e in legno, vicino al centro, anche qui è compresa la colazione. Optiamo per noleggiare subito due bici e iniziamo a visitare la cittadina, dopo vari tamponamenti tra me e Alberto, visto che le bici non hanno i classici freni ma si fermano pedalando all’indietro...Vi lascio immaginare! con la mia coordinazione poi...Va bè sorvoliamo! Key West è veramente bellissima e particolare, casette in legno, bianche, tanta vegetazione ovunque splendidi fiori e anche qui mare cristallino, spiagge bianchissime...Colori fantastici, difficile rendere l’idea in questo racconto; adiamo subito al famoso punto più a Sud degli Stati Uniti a sole 90 miglia da Cuba, classica foto di rito alla specie di campana con l’indicazione di dove ci troviamo. Riprendiamo il nostro giro in bici e ci rechiamo a visitare la casa di Hemingway, molto bella, l’unica in tutta Key West con la recinzione in muratura e mattoncini rossi, subito dopo siamo costretti a rientrare in hotel perché sta iniziando a piovere, classico temporale estivo pomeridiano, dopo un’ora il sole è già splendido e caldo così ci prepariamo per il magnifico tramonto di Key West. Raggiungiamo Mallory Square percorrendo tutta Duval Street, via principale dove ci sono tantissimi negozietti e locali. Mallory Square è il punto ideale per osservare lo spettacolo del tramonto mentre giocolieri e artisti di strada intrattengono i turisti. Verso le 20.00 il cielo inizia a diventare giallo-rosa per raggiungere l’arancione-rosso...Come il mare...Mentre alle nostre spalle il cielo è azzurro con nuvolette rosa...Davvero uno spettacolo indescrivibile...Nessuna foto potrà mai rendere l’idea!! Dopo il tramonto ci rechiamo sul porto dove ci sono diversi ristoranti per la cena, si mangia ottimo pesce senza spendere una follia. Abbiamo assaggiato le famose Conch Frittes (polpettine di pesce fritto, tipiche di Key West, infatti Key West è chiamata anche Conch Republic). Dopo cena ci stavamo incamminando verso l’hotel quando Alberto incontra un suo vecchio amico, che abita in Brianza come noi, che non vedeva da ben 10 anni!! a volte il mondo è proprio piccolo...Non l’ha mai incontrato a casa e lo incontra proprio a Key West...Strano vero? così ci “ammazziamo di birra” insieme a lui e alla sua fidanzata e poi torniamo in hotel fortunatamente a piedi!! 06 AGOSTO 2005 - Key West - Everglades verso Naples Ultima mezza giornata a Key West, acquistiamo souvenir e assaggiamo la famosa Key Lime Pie, torta tipica di Key West a base di crema di lime e panna...Molto buona, merita di essere assaggiata!!! siamo pronti per rimetterci in viaggio! prossima tappa in programma Naples...Una delle nostre tappe intermedie per raggiungere New Orleans! Per raggiungere Naples attraversiamo le Everglades, ma senza fermarci perché ce l’hanno sconsigliato, in quanto non è proprio la stagione giusta per visitarle; sono infestate da zanzare e mosche, quindi prima di avventurarvi, pensateci bene!! inoltre noi non siamo dei tipi “avventurosi” pertanto abbiamo subito deciso di evitare! le abbiamo solo intraviste dal finestrino perché per raggiungere Naples bisogna per forza attraversarle! Verso le 18.00 circa arriviamo a Naples, cerchiamo un motel fuori città e usciamo per cena. Naples è una cittadina molto residenziale, bella gente...Diciamo anche un po’ snob...Da quando siamo arrivati è la prima volta che vediamo degli americani, vestiti bene e con la “puzza sotto il naso”!! ci sono negozi bellissimi, famiglie in vacanza...Ci sembra quasi di passeggiare nella nostra Forte dei Marmi...Per rendere l’idea! anche la spiaggia è molto curata con sabbia bianca e finissima! molto bello ma siamo un po’ stanchi così dopo una cena in un ristorantino sulla via principale e due passi torniamo al nostro motel 07 AGOSTO 2005 - Viaggio verso New Orleans – tappa a Mobile Oggi è il primo giorno di vero viaggio, praticamente stiamo in macchina tutto il giorno a macinare Km! dopotutto le distanze sono enormi e questo è uno dei nostri spostamenti più lunghi! lasciamo la Florida e arriviamo verso sera a Mobile (Alabama) e dopo aver trovato un motel usciamo ma non abbiamo molta fame così optiamo per un caffè con biscotti da Starbucks dentro Barnes and Noble (grande catena di librerie) e torniamo in hotel.

08 AGOSTO 2005 – New Orleans New Orleans si avvicina e l’emozione è alta, perché è un altro posto mitico che avevamo in mente di visitare da molto tempo! Verso le 12.00 siamo a New Orleans, purtroppo mi sono persa il famoso cartello che ci indica che siamo in Louisiana, avrei voluto fotografarlo...Ma i miei riflessi di mattina sono veramente scarsi! a dire il vero mi sono persa anche quello dell’Alabama, ma non era scenografico come gli altri! sono riuscita a fotografare invece quello del Mississippi, visto che ci siamo passati; cerchiamo un hotel vicino al French Quarter e usciamo subito! passeggiamo nello storico quartiere francese, gli edifici sono bellissimi architettura europea, balconi in ferro battuto addobbati con splendide piante e fiori...È tutto molto caratteristico...Anche l’odore che si respira nelle strade...Per niente gradevole...Forse sarà il caldo che lo accentua ancora di più! partiamo dalla piazza Jackson Square per iniziare la nostra passeggiata all’interno del quartiere francese, tanti turisti ma anche gente di ogni tipo per le strade, alcuni ancora o già sbronzi visto gli innumerevoli localini soprattutto in Bourbon Str sempre aperti!! dove esce musica jazz e blues a qualsiasi ora del giorno! ammiriamo diversi edifici storici ad ogni angolo c’è un artista di strada (musicisti, cartomanti e giocolieri) che crea quella atmosfera magica che si può trovare solo a New Orleans. Verso le 15.00 torniamo in hotel per riposarci un attimo, qui fa molto caldo e il clima è umido, così decidiamo di uscire verso le 17.00, percorriamo Bourbon street già piena di gente, locali quasi pieni con musica alta pronti per iniziare la serata di follie!! noi ceniamo in un bel ristorantino K-Paul’s Louisiana Kitchen. Assaporiamo la cucina cajun, tipica della Louisiana, soprattutto di New Orleans. E’ un mix tra cucina francese, spagnola e africana molto speziata, di solito a base di pesce ma con varianti anche con carne e pesce insieme e siamo stati veramente da Dio! dopo cena torniamo in hotel.

09 AGOSTO 2005 – Louisiana verso Natchez Partiamo da New Orleans diretti a Natchez, qui iniziamo ad attraversare il grande Sud!! appena fuori da New Orleans iniziamo a percorre una strada in mezzo ai campi costeggiando il Mississippi. Desideriamo visitare una delle tante ex piantagioni di cotone o canna da zucchero con relativa casa colonica. Abbiamo deciso di visitarne almeno due delle più famose. La nostra prima tappa è Oak Alley Plantation. La cosa più spettacolare è che il viale dell’ingresso originario è lungo circa 500 m formato da 28 maestose querce secolari (14 per lato) che precedono la residenza. Attualmente non si percorre più il viale di querce ma si passa attraverso il visitor center. Paghiamo il biglietto e iniziamo a gironzolare all’esterno della mega casa colonica, bianca con le classiche colonne, stile “Via col vento” per intenderci, aspettando che inizi il tour all’interno della casa. Facciamo molte foto e ci sembra di essere tornati indietro nel tempo, visto che le signore che ci accompagneranno nella visita indossano i classici abiti dell’800 con gonnelloni ampi a balze! Passeggiamo sotto le enormi querce...Veramente spettacolari. Sui viali del giardino ci sono delle foto storiche delle baracche dove vivevano gli schiavi, solo in questa tenuta, lavoravano 90 schiavi e quando è stata abolita la schiavitù il loro padrone gli ha “risarciti” con tot. Dollari ad ognuno, c’è un tabellone che riporta il nome degli schiavi e quanto hanno ricevuto, fra questi anche diversi bambini...Da far venire la pelle d’oca...Dopo pochi minuti è iniziata la visita alla casa, a dire il vero abbiamo capito ben poco dato il terribile accento di questa zona...Pazienza ...Il senso del discorso si capiva... i mobili non sono più gli originali ma sono simili a quelli che realmente c’erano.

Dopo Oak Plantation avevamo intenzione di visitare Nottoway Plantation (la più grande del Sud)...Ma c’è stato un “piccolo” inconveniente abbiamo preso direzione Sud invece che Nord...E ci siamo trovati nel cuore della Louisiana...Non c’era niente, solo campi e ogni tanto qualche casa...Meno male che avevamo fatto il pieno di benzina prima di partire...Dopo svariati Km Alberto ha realizzato che stavamo andando nella direzione opposta e quindi siamo dovuti tornare indietro in direzione Natchez anche perché si stava facendo buio e dovevamo trovare una sistemazione per la notte. Il nostro atlante stradale McNally è semplice e chiarissimo, ma bisogna essere decisamente afferrati sui punti cardinali...E io sono un vero disastro, meno male che ogni tanto Alberto controllava la strada...Altrimenti eravamo ancora in giro adesso...Rientriamo in Mississippi e verso le 20.00 siamo a Natchez per la notte.

10 AGOSTO 2005 – Natchez – Port Gibson – Vicksburg – Tupelo Ci svegliamo pronti a continuare il nostro viaggio verso Memphis attraverso la Natchez Trace Parkway. Dopo una visita alla città di Natchez (veramente carina e ricca di case storiche coloniali) andiamo al visitor center dove prendiamo il tragitto della Natchez Trace, lungo il tragitto ci sono diverse cittadine storiche dove è stata combattuta la guerra civile tra Nordisti e Sudisti che vogliamo visitare. La Natchez Trace, praticamente è una strada immersa in un parco, era un vecchio sentiero indiano che seguirono i primi esploratori e successivamente venne utilizzata per il commercio e ad oggi è diventato un itinerario storico, una strada a due corsie completamente immersa nel verde, dove siamo riusciti a vedere anche dei cerbiatti. La nostra prima tappa della giornata è Port Gibson, la città che il generale Grant nel 1863, ritenne troppo graziosa per essere bruciata (“too beautifull to burn”). La attraversiamo in macchina carina ma niente di particolare, ci sono varie targhe che indicano il luogo delle battaglie. Forse non è ancora troppo turistica e ci sembra anche qui di tornare indietro nel tempo...Inoltre siamo gli unici bianchi in giro...Comunque non abbiamo mai avuto problemi, anche se dobbiamo ammettere che qui non sono così cordiali e sorridenti come in Florida...Visto Port Gibson rientriamo nella Natchez Trace, perché ogni città è fuori dal percorso e ci dirigiamo verso Vicksburg, punto strategico durante la guerra civile in quanto è situata su una collinetta. Parcheggiamo nell’unica via del centro e iniziamo a passeggiare, la città è deserta, sembra quasi un paese fantasma, andiamo verso il fiume dove ci sono dei bellissimi murales che mostrano la storia della cittadina. Torniamo sulla via del centro dove ci sono negozi di souvenir e di vario genere anche una farmacia storica che vende di tutto, oggetti di vario genere dalle teste di cervo imbalsamate alle tazze con la bandiera sudista ai veri e propri farmaci è un posto surreale! usciamo e mangiamo un panino in un posto carinissimo con appese alle pareti varie foto del proprietario con diversi VIP americani. Dopodichè ci rimettiamo in marcia sulla nostra Narchez trace. In questi paesini sperduti in mezzo ai campi fuori dalla Natchez Trace, abbiamo visto anche il livello di povertà di alcune persone, hanno la loro baracca in legno senza nessun tipo di manutenzione, alcune cadono a pezzi, una cosa che proprio non ci saremmo mai aspettati di vedere negli Stati Uniti, ma Alberto mi ricorda che il Mississippi è lo stato più povero degli States questa zona contrasta tantissimo con l’opulenza che invece abbiamo visto in Florida. Verso sera usciamo dalla Natchez Trace, che invece prosegue fino a Nashville, in direzione Tupelo. Arriviamo a Tupelo e per la prima volta facciamo fatica a trovare un motel, ne giriamo diversi e alla fine riusciamo a dormine allo Sleep Inn o qualcosa del genere, molto carino e curato.

11 AGOSTO 2005 – Graceland e Memphis La mattina dopo usciamo per visitare la casa natale di Elvis, nato proprio a Tupelo nel 1935. La casetta di sole due stanze, è stata ristrutturata (su volontà dello stesso Elvis quando era ancora in vita) e si può visitare insieme al museo ma logicamente non è niente in confronto a Graceland. Dopo una breve visita ci dirigiamo verso Memphis – nel mitico Tennesse – arrivati a Memphis troviamo una sistemazione e visto che la camera non è ancora pronta cogliamo la palla al balzo e ci dirigiamo subito verso Graceland!! troppo bello! premetto che noi non siamo fanatici di Elvis, anzi fino ad oggi non sapevamo neanche riconoscere le sue canzoni, ma penso che essendo in zona una visita sia dovuta. Verso le 13.00 siamo in coda alle casse, e fortunatamente, sarà per la pausa pranzo, non c’è la folla che ci aspettavamo, e dopo circa 10 min iniziamo la nostra visita, qui sono organizzatissimi e fortunatamente hanno anche l’audio-guida in italiano. Saliamo sul pulman che ci conduce praticamente dall’altro lato della strada dove sorge Graceland. La giornata è splendida e la casa riflette ancora di più il suo scintillante bianco. Entriamo e iniziamo il tour, prima il suo salone, poi la cucina, la sala bigliardo, la jungle room, una stanza completamente rivestita sia il pavimento che il soffitto di moquette verde, tipo erba, con una cascatella sulla parete! il museo con tutti i suoi abiti, i suoi anelli, le sue pistole, tutto quello che è appartenuto al grande Elvis. Usciamo all’esterno per visitare il museo delle sue automobili e moto oltre al jet privato regalato alla moglie. Anche il jet dentro è spettacolare, rubinetti in oro, letto e sedili messi come un vero salotto! incredibile. La visita richiede mezza giornata. Dopo la visita a Graceland torniamo in hotel, ma siamo troppo curiosi di vedere Memphis e così ci dirigiamo subito verso il centro, mangiamo un ottimo panino all’Huey’s in 2nd street, a quanto pare il migliore di Memphis e usciamo a fare due passi, sono le 17.00 e Alberto si ricorda di aver letto sulla nostra guida che proprio a quell’ora al Peebody Hotel (uno dei più eleganti ed esclusivi di Memphis) si svolge la famosa “Duck Parade” ovvero ci sono le papere che escono dalla fontana della hall per recarsi sull’attico...Strano vero? invece gli americani ogni giorno mettono in scena questa simpatica parata, dove le papere uscendo dalla fontana camminano su un tappeto rosso fino all’ascensore e poi naturalmente dietro di loro c’è una specie di cerimoniere che chiama l’ascensore e le fa salire!! pazzesco solo in America! torniamo in hotel stremati, visto la giornata intensa ma siamo pronti ad uscire tra poco per l’aperitivo sul tetto del Peebody Hotel, che neanche a farlo a posta c’è solo il Giovedì sera! ritorniamo al Peebody e saliamo sul tetto, praticamente il sole è appena tramontato e vediamo il Mississippi con sfumature rosa, come il cielo oltre ad una vista favolosa su Memphis, uno spettacolo davvero indimenticabile! beviamo qualcosa e poi andiamo a cena per assaggiare i famosi ribs (costolette di maiale) con salsa BBQ, niente male direi.

12 AGOSTO 2005 - Memphis Ci alziamo con calma senza la fretta di chiudere la valigia e partire...Ci sembra già un bel progresso...Anche se da quello che avete letto fino ad ora avrete capito che non riusciamo a stare fermi e tranquilli in un posto per più di tot tempo!!! comunque iniziamo la nostra visita alla città di Memphis, che ci piace tantissimo, pulita ordinata, con questi tipici palazzi di mattoncini rossi che erano praticamente tutti i centri dove veniva scambiato il cotone appena arrivava dalle piantagioni. Ci dirigiamo subito sulle sponde del fiume per fare le foto e immortalare il magnifico ponte a “M” come Memphis e come Mississippi e ci viene voglia di attraversarlo, così prendiamo la macchina lo attraversiamo scatto una foto anche al cartello “Arkansas” visto che subito al di là del ponte si è in Arkansas e torniamo indietro con una magnifica vista di Memphis! le foto sono innumerevoli!!! ammiriamo anche la piramide in vetro dove si tengono concerti ed eventi sportivi e poi passiamo dai Sun Studio dove Elvis ha inciso il suo primo singolo che lo ha reso famoso, dopodichè andiamo sul luogo dell’omicidio di Martin Luther King davanti un motel, adesso diventato museo dei diritti civili. Passiamo a visitare anche l’Orpheum Museum dove sul marciapiede ci sono delle stelle con i nomi dei grandi musicisti del blues da B.B. King a Ray Charles. Memphis è il tempio del blues! dopo la giornata intesa torniamo in hotel dove ci riposiamo un attimo e ci prepariamo per la serata! ceniamo con il filetto più buono di tutta la nostra vita...Cotto al punto giusto, al Butcher Shop, poi usciamo a passeggiare, andiamo in Beale Str. Beale Str è la via più viva di Memphis la sera, piena di locali dove si può ascoltare musica dal vivo, c’è tantissima gente ed è molto sicuro passeggiare, non ho mai visto così tanti polizziotti concentrati insieme!! si riesce a girare senza paura di essere rapinati da qualche malintenzionato! meno male!! cosa che non abbiamo invece percepito a New Orleans! percorriamo un po’ Beale Str avanti e indietro poi ci fermiamo in una piazzetta a sentire un gruppo blues, veramente bravi! l’atmosfera è davvero speciale, musica da ogni angolo, gente allegra che canta e suona, un posto unico!! stiamo vivendo delle esperienze davvero indimenticabili! 13 AGOSTO 2005 – Jack Daniel’s distillery Partiamo la mattina intenzionati a trovare la distilleria, unica al mondo, dove viene distillato il famoso whiskey del Tennesee!! (anche questo l’abbiamo scoperto dalla nostra mitica guida questa volta lonely planet) Partiamo in direzione Est, credo, diretti verso il piccolissimo paesino di Lynchburg, dopo un po’ di strada sperduti in mezzo ai campi riusciamo a trovarlo! arrivati al paesino troviamo subito le indicazioni per la distilleria che ha un vero e proprio visitor center! il parcheggio è anche strapieno!! altro che Graceland! entriamo e ci assegnano subito un numero del gruppo per la prossima visita, l’ingresso è gratuito e hanno anche un opuscolo in italiano dove vengono spiegati tutti i processi della distillazione, oltre alla storia del mitico Jack! aspettiamo qualche minuto e poi un simpatico signore chiama il numero del gruppo e iniziamo la visita alla distilleria. Non ci sono degustazioni, perché nel Tennesse ci sono leggi che vietano la somministrazione di alcolici e quindi ci accontentiamo del profumo intenso che c’è nell’aria!! abbiamo visto tutti i processi della distillazione fino alla visita della struttura in mattoncini rossi che ospita tutte le botti dove il whiskey deve invecchiare almeno sette anni (il mitico n°7 che compare sulle bottiglie). E’ stato veramente interessante e se siete in zona ve lo consiglio.

Dopo la visita ci siamo rimessi in marcia verso Atlanta (Georgia)...Prossima tappa...Anche se alla fine siamo arrivati fino ad Augusta, capitale del Golf a chi interessa, per il pernottamento, per riuscire ad essere domani a Charleston! un viaggio abbastanza lungo ma abbiamo recuperato tempo per la giornata di domani.

14 AGOSTO 2005 – Charleston Arriviamo a Charleston (South Carolina) in mattinata, facciamo tappa al visitor center dove ci procuriamo una pianta della città e un tour individuale delle più belle case di Charleston! dopo aver trovato un hotel, Holiday Inn, in posizione strategica a due passi dal centro ci incamminiamo subito per iniziare la visita della città.

Decidiamo di fare un giro in carrozza a cavalli per avere subito una panoramica della città! ci rendiamo subito conto di essere capitati ancora in una città dove il tempo si è fermato, ville storiche, stradine stupende ancora in ciotolato, piante e fantastici fiori in ogni vicolo. In piazza del mercato o meglio in Market Street ci sono delle donne che intrecciano a mano, dei bellissimi cestini con le foglie di canna da zucchero, al mercato si trovano prodotti di artigianato locale e ogni genere di souvenir. Dopo il giro in carrozza abbiamo iniziamo il nostro tuor a piedi per ammirare le splendide ville sul mare e non. Noi le osserviamo solo dall’esterno anche se la maggior parte di quelle storiche si possono visitare anche all’interno. Passeggiamo tranquillamente per le vie della città tirando sera. La calma e la tranquillità regnano sovrane. La sera ceniamo al ristorante “Sticky Fingers” dove gustiamo fantastiche “ribs” (costolette di maiale) molto buone e poi passeggiamo per King Street dove ci sono innumerevoli negozi di lusso, antiquariato e abbigliamento. Ci rendiamo conto che la sera diventa proprio la classica località di villeggiatura, giovani e famiglie passeggiano sulla via dei negozi, la città diventa ancora più elegante! 15 AGOSTO 2005 – Savannah Risveglio e colazione da Starbucks, ormai nostro punto di riferimento per le colazioni, catena presente in tutti gli stati uniti, potete trovarlo praticamente in ogni città, poi partenza per Savannah (Georgia), nostra prossima tappa. Verso metà mattina arriviamo! altra città splendida e storica, a differenza di Charleston Savannah è direttamente sul fiume! Savannah è molto verde, piante e fiori profumati ad ogni angolo, con svariate piazzette sparse per la città ottime per riprendere fiato all’ombra dopo lunghe camminate. Anche Savannah è una città storica, il primo insediamento coloniale inglese in Georgia. Savannah fu un importante porto commerciale per il traffico del cotone e degli schiavi. La zona più caratteristica è River Str, che costeggia il fiume, dove vecchi depositi di cotone, tutti in mattoncini rossi, sono stati trasformati attualmente in negozi di souvenir e ristorantini molto carini, all’interno sono ancora tutti in mattoni con delle splendide volte. Praticamente gironzoliamo tutto il giorno, prima all’interno e poi sul fiume. La sera torniamo sul fiume per cenare. A mio parere Savannah è molto più caratteristica di Charleston anche se sono diverse e ognuna delle due ha un fascino particolare! 16 AGOSTO 2005 – verso Miami – Daytona Beach – Cocoa Beach Partiamo da Savannah dopo un ultimo giro per acquistare cartoline e ci dirigiamo verso Daytona Beach, come tutti saprete famosa per il circuito Nasqar. Noi sinceramente non siamo molto interessati al circuito ma vogliamo provare l’emozione di arrivare in riva al mare in auto! è una cosa pazzesca, infatti gli ambientalisti del posto non sono molto contenti della cosa, ma Daytona ormai è famosa anche per questo, inoltre la gente del posto riesce a stare in spiaggia nonostante il passaggio delle auto! infatti seguendo le indicazioni per Daytona Beach arriviamo direttamente in spiaggia...Nel vero senso della parola! con 5 $ si può percorrere il tragitto in macchina proprio sulla spiaggia, logicamente bisogna rispettare il limite di velocità, a passo d’uomo, e seguire i percorsi delimitati per non rischiare di finire insabbiati! ci fermiamo, scattiamo qualche foto e siamo sbalorditi dalla quantità di gente che c’è in spiaggia con la propria macchina parcheggiata di fianco all’ombrellone...Incredibile! non ci fermiamo più di tanto e ritorniamo sull’asfalto, cerchiamo un posto per pranzo e finiamo in un centro commerciale molto carino, vista oceano! niente male direi! poi dopo pranzo partiamo alla ricerca del negozio di Harley Davison, rinomato soprattutto per il grande raduno di Harley Davison che si tiene ogni anno in primavera proprio a Daytona. Facciamo un giro nel negozio e subito dopo partiamo per Cocoa Beach, nostra tappa per la notte visto che domani ci recheremo a Cape Canaveral! nel tardo pomeriggio arriviamo a Cocoa, spiaggia bellissima dove ci sono diversi surfisti, troviamo un alberghetto molto carino, Fawtly Towers, con delle carinissime torrette rosa con piscina e finalmente facciamo il primo tuffo della vacanza!!! che bello, anche se l’acqua è caldissima, ci vuole proprio! relax per qualche ora, iniziamo a sentire la stanchezza del viaggio. Dopo il bagno in piscina usciamo per cena ci dirigiamo verso il molo dove ci sono diversi ristoranti e localini, ma l’attrazione di Cocoa è esclusivamente la fantastica spiaggia! dopo cena andiamo a fare un giro al Ron Jon Surf Shop, il più grande negozio della Florida di articoli per surfisti, dalle magnifiche tavole di ogni dimensione e colore, alle infinite infradito!! sono lì lì per acquistarne un paio in pelouche rosa fluorescenti...Ma Alberto è perplesso così mi trattengo! oltre a costumi, parei e abbigliamento da mare!!! vicino al negozio si può visitare anche il museo del surf, per i veri appassionati deve essere un vero spasso! noi ci siamo limitati al negozio! merita una visita se siete in zona, anche perché Cocoa offre ben poco! 17 AGOSTO 2005 – Cape Canaveral Oggi siamo veramente cotti e la mattina è stato un trauma alzarci presto per visitare il Kennedy Space Center, inoltre non siamo molto afferrati in materia e quasi quasi ci pesa andarci! ma ci rendiamo benissimo conto che è una tappa imperdibile!! infatti appena ci avviciniamo al visitor center iniziamo ad entusiarmarci all’idea di entrare alla NASA!! sembra proprio come in un film, alle 9.00 siamo davanti all’ingresso e fortunatamente non c’è coda, acquistiamo il biglietto completo che comprende un giro e svariate tappe con l’autobus proprio al Kennedy Space Center! anche qui abbiamo preso l’audio-guida in italiano, indispensabile dato anche le spiegazioni molto tecniche che ci aspettano. Alle 10.00 ci mettiamo in coda per l’autobus che ci porterà alla nostra prima tappa della visita. Dal pulman vediamo subito l’edificio enorme dove vengono assemblati i vari missili e shuttle, una cosa veramente impressionante...Ci sono delle gigantesche “saracinesche” da dove escono gli shuttle dopo l’assemblaggio, escono in verticale! questo edificio non è visitabile dai turisti, intorno all’edificio si vedono gli enormi e spettacolari mezzi cingolati che devono portare lo Shuttle alla rampa di lancio. Dopo pochi minuti arriviamo alla nostra prima tappa, praticamente un osservatorio dove dall’alto si può vedere lo spazio immenso a disposizione della Nasa, l’edificio che vi ho descritto prima, con diverse rampe di lancio tutte intorno oltre a dei giganteschi parafulmini per “catturare” i fulmini prima che colpiscano, missili o shuttle pronti per il lancio. Sotto vediamo un filmato che mostra l’assemblaggio e lo spostamento dello shuttle mediante i cingolati, oltre al modellino “elettronico” dello shuttle (cose da veri ingegneri aerospaziali)! usciamo e saliamo sul pulman che ci conduce alla seconda tappa dove vediamo un filmato sugli innumerevoli tentativi e sforzi degli Stati Uniti per far arrivare l’uomo sulla luna, con il filmato storico di Neil Amstrong che compie il primo passo dell’umanità sulla luna...Emozionantissimo!!! indescrivibile! poi entriamo in un capannone enorme dove in grandezza naturale è appeso al soffitto il missile che ha “circumnavigato” la luna...Dopo aver mangiato qualcosa esattamente sotto il missile, veramente strano, usciamo pronti per la terza tappa ma il pulman ci riporta al visitor center, molto probabilmente, non è visitabile in quanto proprio in settimana deve rientrare uno shuttle. Tornati al visitor center abbiamo intenzione di vedere un filmato in 3D ma lo spettacolo comincia troppo tardi e sinceramente noi siamo stanchissimi e il nostro interesse per lo spazio non sufficientemente alto per fermarci ulteriormente. Senz’altro agli appassionati non basterebbe nemmeno un giorno per visitare tutto il Kennedy Space Center. Così verso le 15.00 siamo partiti in direzione MIAMI! sono circa 3 ore e mezza di macchina. Verso sera arriviamo e iniziamo a cercare un hotel! tutti pieni, abbiamo girato diversi alberghi, poi abbiamo trovato proprio in Collin Ave un hotel veramente carino, “The Loft”, più che una camera era un appartamentino, posizione strategica e prezzo ragionevole per Miami. Ci rinfreschiamo e usciamo per la cena in un ristorante messicano Mister Frog, proprio in Collin Ave, dove mangiamo delle fajitas favolose. Torniamo in hotel finalmente ben 3 notti nello stesso posto!! ci sembra un sogno!! 18 AGOSTO 2005 – Miami spiaggia Oggi il nostro obiettivo è l’ozio!!!! ozio e ozio!! infatti ci alziamo con calma verso le 10.00 facciamo colazione, Starbucks, in Ocean Drive, e andiamo subito in spiaggia, visto che dovremo fare solo due giorni optiamo per lettini e ombrelloni...Vogliamo proprio riposarci! così andiamo in una delle poche spiagge che noleggiano lettini, visto che i lettini di solito sono per gli alberghi vista mare, lo troviamo e finalmente ci buttiamo al sole a pelle d’orso!! siamo stati in spiaggia un bel pò, logicamente anche all’ombra, e finalmente abbiamo fatto un tuffo nel mitico oceano di Miami, l’acqua è calmissima e cristallina, tipo caraibi, inoltre è calda molto calda...Un vero spasso non avere il trauma di entrare in acqua fredda! infatti facciamo svariati bagni! stiamo in spiaggia fino a metà pomeriggio, poi facciamo due passi e torniamo in hotel per un pisolino! la sera usciamo, prima vogliamo fare un aperitivo allo Shore Club, altro albergo molto bello di Miami, dove hanno fatto varie feste anche per gli MTV haward, ma è praticamente deserto allora abbiamo curiosato un po’ in giro e siamo andati direttamente a cena in Lincoln! Miami è sempre fantastica, c’è ancora più gente di quando siamo arrivati e anche il clima ci sembra il massimo, caldo ma non troppo umido! una favola. 19 AGOSTO 2005 – Miami spiaggia Oggi lo passiamo praticamente come ieri, colazione con calma, lettini e ombrellone, questa volta siamo andati alla spiaggia dell’hotel National, dove in teoria ci sono solo gli ospiti dell’hotel ma ci piaceva tantissimo e allora il ragazzo dei lettini ha chiuso un occhio e ci ha affittato lo stesso i lettini e l’ombrellone, la spiaggia è ancora più bella di ieri e inoltre ci ha fornito anche gli asciugamani, cosa che ieri non è successa. Verso le due di pomeriggio sul mare è diventato tutto nero e il bagnino ha iniziato a chiudere gli ombrelloni...Butta male...Infatti abbandoniamo la spiaggia e andiamo a mangiare qualcosa al Bacio, gelateria in Washington Ave dove si mangiano anche ottimi panini, oltre a un gelato favoloso! buonissimo proprio come in Italia, infatti il locale è italiano. Inizia a piovere intensamente ma dopo circa un’oretta smette, ma il cielo non promette nulla di buono così torniamo in hotel. Dopo un riposino ci prepariamo per la nostra ultima sera a Miami!...Che tristezza...Tornare a casa, nel nostro piccolissimo paesino della Brianza...Non vogliamo pensarci...Vogliamo solo goderci la serata. Ormai ha smesso di piovere e torniamo al Delano per l’aperitivo, siamo entrati, ma questa volta, secondo noi perché l’albergo è al completo, non riusciamo a fare l’aperitivo fuori a bordo piscina...Infatti non si può accedere alla zona piscina...Così ci “accontentiamo”di un aperitivo a base di sushi sempre all’interno dell’hotel, vicino alla hall. Fantastico!! questa volta facciamo anche delle foto al magnifico arredamento, dopo l’aperitivo ceniamo in Lincoln road e rientriamo in hotel 20 AGOSTO 2005 – Partenza L’ultimo giorno è arrivato...Sigh...Sigh...Dobbiamo lasciare la camera per mezzogiorno così facciamo l’ultima colazione al mitico Starbucks in fondo a Ocean Drive vista palme e fantastico cielo azzurro, oggi è una giornata limpidissima e gli alberghetti dell’Art Deco Discrit sono ancora più belli, nei loro colori pastello! facciamo un ultimo giro sul lungomare, salutiamo la spiaggia e il mare e andiamo in Collin Ave dove abbiamo fatto gli ultimi acquisti in negozio troppo carino (Urban qualcosa, purtroppo non mi ricordo il nome esatto) ...Lasciamo l’hotel e visto che l’aereo lo abbiamo questa sera alle 19.00 decidiamo di andare a fare un giro prima al Bal Harbour Shops, centro commerciale all’aperto con negozi di alto livello, dove ammiriamo soprattutto le bellissime vetrine delle boutique delle più famose marche italiane e non, la struttura è molto bella con delle palme che ombreggiano i magnifici viali pieni di negozi. Ci fermiamo lì per circa una mezz’oretta e poi optiamo per il Bayside Marketplace, altro centro commerciale con negozi alla portata di tutti molto turistico ma l’ideale per passare un po’ di tempo prima del volo, verso le 15.00 ci dirigiamo verso l’aeroporto passando dalla Alamo per riconsegnare la macchina. Ci mancherà!!! In totale abbiamo fatto 6.200 Km ma sinceramente non c’è pesato in quanto ogni giorno avevamo la voglia di scoprire nuovi luoghi, così lontani e diversi dalla nostra quotidiana realtà.

di Lalla75 - pubblicato il

Commenti

  1. Spiritodivino
    , 18/2/2015 13:23

    Ciao!

    Ho appena letto il vostro diario di viaggio e sono molto affascinata, anche a me piacerebbe tantissimo fare il tour del profondo sud, quindi mi stavo domandando: che guida hai utilizzato per programmare l' itinerario, se ne hai utilizzata una?