Tour California, Las Vegas e Grand Canyon in otto giorni… si può fare: una scommessa vinta!

San Francisco, Monterey, Big Sur, Santa Barbara, Los Angeles, Las Vegas, Grand Canyon, Death Valley

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  • di Gerardo Dessì
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Un viaggio che con la mia ragazza sognavamo da tempo: un tour on the road della California, alla scoperta delle sue città metropolitane e dei suoi pittoreschi e variopinti parchi naturalistici, esteso al maestoso South Rim Grand Canyon (non a caso accreditato tra le 7 meraviglie naturali del mondo) con sosta per il pernottamento a Las Vegas, per vivere la notte della “città del peccato” per antonomasia. Abbiamo sempre immaginato di percorrere la Pacific Highway, la strada incensata nelle guide turistiche come la più bella del mondo, con la macchina che più si presta nell'immaginario collettivo per un viaggio di questo genere: una Ford Mustang Cabrio. L'occasione si presenta quando mi viene prospettata la possibilità frequentare durante il mese di Settembre uno stage di perfezionamento medico specialistico di una settimana presso la Stanford School of Medicine, tempio della Medicina situato in prossimità di Palo Alto, capitale della Silicon Valley a soli 45 minuti di treno da San Francisco. Perché non approfittare del lungo viaggio aereo per “attaccarci” un tour on the road di 8 giorni non eccessivamente dispendioso di California e Nevada, data anche coincidenza con un ottimo periodo dell'anno per le vacanze in quella zona? Decidiamo dunque di acquistare la versione E-book della inossidabile guida Lonely Planet della West Coast USA e mappa alla mano (o per meglio dire “on the screen”) cominciamo a studiare la possibilità di compiere in soli 8gg il classico tour della West Coast che tutte le guide e i diari di viaggio prevedono in 2/3 settimane. Il leit motiv che ci ispira è quello di vedere tutti i posti imperdibili, goderci al massimo i paesaggi e le escursioni, calarci il più possibile nel food e nel life style americano, senza che i tempi contingentati possano mai diventare fonte di stress. Sveglia presto la mattina e tappe ben pianificate per vivere al massimo ciò che questa vacanza può offrirci. Su Booking prenotiamo tutti gli alberghi del viaggio lungo il percorso da noi prestabilito. Per la scelta degli hotel abbiamo seguito alla lettera 3 semplici principi: punteggio degli utenti stranieri >7 (in America è pieno di motel topaie, anche a 3-4 stelle; l'americano medio in viaggio non è molto esigente sulla pulizia e sul comfort delle sistemazioni), colazione inclusa(in modo da essere poi pronti ad affrontare la lunga giornata di viaggio solo con un fast lunch), max100USD/notte con cancellazione gratuita (siamo ancora in fase di progettazione embrionale del viaggio). E alla fine della pianificazione ne usciamo con la celebre frase di Gene Wilder nei panni del Prof. Victor Frankenstein: SI PUO' FARE!

GIORNO 0: VOLO+NOLO AUTO+SISTEMAZione HOTEL

Dopo il cambio dei dollari in aeroporto ci imbarchiamo sul volo AirFrance da Fiumicino a San Francisco: partenza h.12 con il classico Boeing 747, gigante del cielo a doppio corridoio, che sarà nostro compagno di viaggio per 16 lunghe ore trascorse tra carrellate di film offerti dalla casa francese, visione dei panorami californiani nella guida e qualche ora di sonno così da cominciare a sperimentare l'efficacia delle cpr di Melatonina (assolutamente irrinunciabili viste le 9h di fuso da affrontare!). Giunti a destinazione in perfetto orario alle h.19 locali, prese le impronte digitali al controllo passaporti (nessuno ci ha chiesto l’ESTA) entriamo nel suolo americano. Al nastro ritiro bagagli troviamo una amara sorpresa: nonostante il bagaglio fosse fornito della serratura TSA, uno dei due cursori della lampo appare forzato da qualche idiota ispettore doganale (per fortuna fatta la denuncia online l’AirFrance si dimostra compagnia seria e dopo poche settimane rimborserà per intero il costo del bagaglio nuovo). Ci dirigiamo verso il nolo auto della National (con comodo shuttle bus aeroportuale) dove troviamo ad attenderci l’auto che abbiamo prenotato dall’Italia (250€ per l’intera settimana su Expedia): una Ford Mustang Cabrio IV serie del 2003 (tra l’altro edizione speciale Cobra con cambio cromato, minigonne e fanaleria maggiorata, di quelle cose che mandano gli Yankee in brodo di giuggiole). L’impatto di guida iniziale con l’astronave non è agevole: 4,70m di lunghezza, motore V8 ruggente da 4,6l e 390hp, tachimetro in mph e in più il cambio automatico americano (con l’accelerazione autoinserita) sono inizialmente ostici ma dopo un giro di prova con il gentile impiegato sudamericano dell’autonoleggio (con lo sguardo annoiato di chi è convinto di avere il solito turista europeo imbranato davanti) la guida diventa un gioco da ragazzi (con l’occasione è anche partita la prima mancia). Ci mettiamo in marcia lungo l’ampia autostrada HW101 in direzione sud verso la prima tappa del ns viaggio: Monterey. Dopo un paio d’ore a 60 mph (occhio agli onnipresenti autovelox, le multe sono salatissime e tutti gli automobilisti sono molto attenti!) (utile il cruise control per chi come me ha il piede leggermente pesante alla guida!) arriviamo all’Inn By the Bay Monterey, classico motel USA con il parcheggio dell’auto di fronte alla porta d’ingresso della camera. Motel accogliente, unico neo i cani abbaianti della camera a fianco (quei furbi dei padroni li avevano tranquillamente lasciati soli in camera, prima di essere richiamati dalla receptionist per rientrare dopo ns lamentele!)

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