Stati Uniti: un turista extraterrestre, poco extra e molto terrestre

Dal Diario di bordo di un turista succube del solito social network, anche quando è in vacanza negli States

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  • di Corrado Benanzioli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Dal "Diario di bordo", data astrale Sabato 9 Agosto 2014

Il mio viaggio esplorativo sul pianeta denominato "Terra" ha subito una battuta d'arresto: a causa della mancanza di carburante della mia navicella ho dovuto prendere possesso del corpo di un turista che si recherà nei pressi della mia destinazione, gli Stati Uniti d'America, quelli che da "Indipendence Day" in giù ci hanno sempre fatto un mazzo così. Chiedo venia a chi leggerà questi miei rapporti per il linguaggio colorito, ma il confondermi con gli indigeni ha causato qualche cortocircuito nelle mie connessioni neurali.

Gli inconsapevoli compagni di questa missione si chiamano Linda, Silvia e Paolo ed il corpo del terrestre del quale mi sono impossessato viene chiamato "Corrado"; di meglio al momento purtroppo non c'era, non ho avuto abbastanza tempo per poter scegliere con più attenzione, anche a causa dei saldi ormai giunti a termine. Nota a margine: il suo corpo mi va largo.

Comincia il viaggio

Dopo un sobbalzante atterraggio a Francoforte l'attesa per la coincidenza poco coincidente sarà di circa sei ore, durante le quali tutti noi daremo fondo alle batterie dei nostri smartphone ed iPad, con il rischio di doverli poi lasciare giù prima della partenza perché le nuove regole aeroportuali dicono che, per poter rompere al proprio vicino di posto in aereo con giochini e filmacci, tutti i "device" devono essere carichi, altrimenti non verranno imbarcati. Strana gente 'sti terrestri.

L'aereo è in ritardo di oltre due ore che, sommate alle quasi dodici di volo, non ci ben dispongono nei confronti della United Airlines, senza contare che il vetusto apparecchio avrebbe bisogno di un po' di botox e di qualche ritocchino, magari con un caterpillar (gli unici monitor sul sedile frontale sono i tablet personali dei viaggiatori, perché da queste parti usano ancora sbiaditi microtelevisori per visioni collettive tipo cineforum, ovviamente con i film senza la lingua italiana). Però, in compenso, si mangia male. Anzi, ad essere sinceri il pollo con la pelle molliccia non sarebbe stato neanche male, per uno con un palato foderato di asbesto, è che lo chef anziché riscaldare solo questa pietanza deve aver messo in forno tutto il vassoio, quindi formaggino sciolto, burro fuso, insalata calda, dita ustionate.

San Francisco ci accoglie con i suoi 15 gradi ed un venticello fresco fresco che non ci fa pentire di aver scelto la zuppa di granchio dentro ad un grosso panino scavato, una specialità locale che alla cassa costava 9,99 dollari e, una volta estratti i soldi dal portafoglio, ben 17,95 dollari (troppa fame per porci domande sull'inflazione e sulle strane tasse locali aggiunte). Dopo aver parcheggiato per "soli" 50 dollari la nostra automobilona presa a noleggio (pare che San Francisco abbia i parcheggi tra i più cari al mondo...), decidiamo di fare due passi malgrado le 9 ore di fuso orario ed un sonno che si sta per abbattere senza pietà su alcuni di noi (su di me mai, ma solo perché noi extraterrestri non necessitiamo di dormire). Per le strade gruppetti di persone attorno ad un imitatore di Michael Jackson (bravo, ma troppo scuro per sembrare lui...), un pittore con bombolette (cose che si vedevano e respiravano anni fa, a dire il vero) e frettolosi e freddolosi turisti in cerca di cibo. Nota: il Best Western "The Tuscany" non è male, ma i due letti "queen size" per quattro persone la prossima volta li lasceremo alla regina e ai suoi levrieri; abbiamo proprio toppato la scelta per le prime due notti negli Stati Uniti

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Commenti
  1. Corrado Benanzioli
    , 2/10/2014 01:11
    Lo so, lo so, per Alcatraz siamo stati davvero imperdonabili, ma ti assicuro che abbiamo provato "quasi" subito a cercare dei posti per quelle date, ma era sempre tutto pieno..! :(
  2. daytan_33
    , 1/10/2014 07:07
    Figurati! Ho letto il tuo racconto con piacere, sia per i contenuti che per la forma!
    Una tirata d'orecchie per Alcatraz: non riuscire a vederla due volte su due non fa onore alla persona sagace che sembri essere! :-)
    Noi tutto bene: l'America e' una terra fantastica e i luoghi visitati sono un concentrato di meraviglie che non esiste altrove. Che poi buona parte si questa meraviglia si possa ricondurre alla corrosione e che il loro territorio abbia una consistenza simile alle loro casupole in legno e' un'altro discorso! Ma fa molto America!
    Saluti.
    Michele
  3. Corrado Benanzioli
    , 1/10/2014 02:28
    Grazie mille Michele, troppo gentile! Com'è andata, tutto bene?
  4. daytan_33
    , 30/9/2014 12:36
    Complimenti Corrado.
    Sono appena tornato piu' o meno dallo stesso viaggio e devo dire che hai descritto molto bene le sensazioni che abbiamo provato anche noi.
    Tra l'altro hai un modo di scrivere molto piacevole.
    Saluti.

    Michele

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