The Western Ring

Viaggio alla scoperta del Far West, città di frontiera e il mito di Yellowstone

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  • di faber.c
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

INTRODUZIONE

The Western Ring nasce nell’ottobre del 2008 quale naturale conseguenza del viaggio intitolato “Burning Route 66”, dove attraversando gli States lungo la mitica e famosa Route 66, respiravamo un’aria che avrebbe per sempre segnato i nostri cuori!

Al rientro da quel viaggio, sulle ali dell’entusiasmo di un’organizzazione che aveva visto solo successi, ci venne in mente di approfondire lo stile e la cultura americana nelle terre del mitico Far West! Iniziammo così a disegnare il profilo del nostro viaggio, che avrebbe toccato i simboli dell’epopea della frontiera. Il tempo passava, tornavamo in America più volte, ma solo per brevi periodi, poi venne il momento di decidere…ora o mai più!!!

Così nell’ottobre 2013, ben 5 anni dopo aver ideato il viaggio, prenotammo i voli e da li fu solo un susseguirsi di emozioni che hanno portato alla stesura di una guida, che raccoglie non solo informazioni, ma l’essenza delle nostre aspettative!

E dopo aver vissuto quei momenti, vogliamo condividerli con voi, che siete l’ispirazione di ogni nostro pensiero di viaggio!

SABATO 9 AGOSTO 2014, Roma-Denver

Sveglia alle 5.45, un’ora dopo eravamo in viaggio per l’aeroporto di Fiumicino, dove abbiamo lasciato l’auto al Parkingblu e con la loro navetta abbiamo raggiunto il Terminal 5, quello dedicato ai voli per gli USA e Israele, che in questi giorni, causa tensioni in Medio Oriente, è blindatissimo.

Dopo aver passato ben tre livelli di sicurezza, arriviamo al gate d’imbarco, da dove il volo American Airlines (€. 885,00 pax A/R) parte in perfetto orario. Volo lungo, aeromobile vecchio, con sedili strettissimi e intrattenimento vicino allo zero, ma con un ottimo servizio di catering, infatti alla fine del volo abbiamo anche mangiato pizza per merenda (chi vi scrive è un pizza dipendente)!

Arrivati a Chicago, solita trafila all’immigrazione e poi lunga attesa del volo interno per Denver. Abbiamo provato a cambiarlo con quello prima, che essendo in ritardo di due ore ci tornava comodo, ma fortunatamente ce lo hanno negato, si perché poi è stato cancellato!

Dopo un volo interno un po’ turbolento (i voli interni in USA sono sempre un po’ agitati), finalmente arriviamo in albergo, per questa notte avevamo prenotato il Days Inn (€. 66,00 incl. colazione) vicino all’aeroporto. Alle 00:50 assaporiamo il profumo delle lenzuola…finalmente a nanna!

DOMENICA 10 AGOSTO 2014, Denver – Boulder - Estes Park - Cheyenne

La nottata è trascorsa tra una dormita e una pausa dovuta al fuso orario. Alle 7.30 ci siamo alzati e dopo la colazione siamo andati con la navetta del motel a ritirare l’auto alla Alamo in aeroporto. Dopo aver respinto i soliti attacchi terroristici dell’addetto al banco, che cerca di appiopparti assicurazioni di tutti i tipi, prendiamo finalmente possesso dell’auto, una bella Nissan Sentra berlina (€. 622,00 con Enoleggioauto) e torniamo in albergo a recuperare i bagagli. Alle 11.20 inizia il viaggio, direzione Boulder, Colorado, piccola cittadina ai piedi delle Montagne Rocciose, dove passeggiamo tra bancarelle e negozietti e consumiamo il pranzo in un chioschetto di cibo hawaiiano.

Dopo pranzo iniziamo la scalata delle Rockies, il percorso è bagnato da acquazzoni conditi da fulmini e tuoni, ma la strada e i paesaggi sono ugualmente meravigliosi: boschi, fiumi, laghi e praterie… qui l’America è ancora quella dei ranch e delle case in legno. Raggiunta quota 2.500 mt, iniziamo la discesa verso Estes Park, la porta del Rocky Mountain Nat’l Park. Ad Estes facciamo una passeggiata, approfittando di un timido sole, poi ci dirigiamo verso est, percorrendo la US-34, devastata solo 11 mesi fa da un’alluvione senza precedenti e ora completamente percorribile in tutta sicurezza. Raggiunta Loveland, prendiamo l’I-25 verso nord, con sosta al WalMart per rifornirci di acqua e altri snack che ci faranno compagnia nei prossimi giorni!

Alle 19.00 siamo a Cheyenne, lasciati i bagagli in camera al Microtel Inn (€. 69,00 incl. colazione), andiamo a fotografare la “Big Boy”, una vecchia locomotiva della Union Pacific che correva da qui verso lo Utah e poi cena in una steakhouse di fronte allo store Wrangler

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Commenti
  1. faber.c
    , 22/9/2014 15:52
    Non so da dove prendano le copertine, se è la tua, mi fa piacere conoscerti, almeno l'autore è uno della community.

    Gli USA sono grandi, ma i giri di noi turisti sono sempre quelli, più o meno personalizzati, ma comunque simili.
    Ad ogni modo sia la Route66 che questo viaggio nell'ovest, sono stati meravigliosi. Torneremo ancora, è una droga!!!
  2. Vertical
    , 22/9/2014 10:45
    ...mi pareva di averla già vista la foto che hanno messo come copertina del tuo report....è la mia! :D

    Ma tranquilla, nessun problema, anzi ho letto con piacere il tuo racconto che per molti versi ripercorre le stesse tappe del nostro....anche nella sequenza Route66 come primo viaggio e poi giro del Colorado + Yellowstone ;)

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