On the Road attraverso California, Utah, Arizona, Nevada e Texas!

Il racconto della nostra Luna di Miele attraverso la California, gli scenari fantastici della West Coast, la grandiosità dei Parchi Naturali di Utah, Arizona e Nevada, l'incanto di città dinamiche ed elettrizzanti e la magica atmosfera country...

  • di Massimo Polimeni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

La descrizione del Luxor vale per tutti gli altri alberghi che visiteremo a Vegas i quali, diversi per ambientazione e architettura, hanno praticamente tutti la stessa impostazione: al piano terra la hall con la ricostruzione a tema, al piano interrato immense, sconfinate sale gioco con centinaia di slot, tavoli della roulette, tavoli da gioco (ogni tipo di gioco di carte), sale scommesse e ancora locali di intrattenimento e di ristoro. Anche il prezzo assolutamente accessibile delle camere (per alberghi di questa categoria in Europa pagheremmo 6 volte tanto..) è tenuto volutamente basso per incentivare il cliente ad una lunga permanenza, ben sapendo che l’introito principale deriverà dal denaro che quello stesso cliente spenderà ai tavoli da gioco, ai bar,ai ristoranti dell’albergo… Ogni struttura è pensata per far si che il cliente ci passi dentro più tempo possibile, giocando, mangiando, dormendo o facendo shopping nelle dozzine di negozi al suo interno, consumando la più grande quantità di denaro possibile! Il demone del gioco prende davvero tutti. Abbiamo visto centinaia di persone (moltissime persone anziane, moltissime donne..) attaccate alle slot a ogni ora del giorno e della notte, in un continuo inserire e raccogliere monetine, tutti nella speranza di fare il colpaccio e portarsi via il montepremi o una delle splendide auto (premi veri!) poste lì in bella vista ad accrescere l’appetito.

Molte slot hanno un perverso sistema di “alimentazione” che superato il concetto di monetina permettono l’accesso direttamente con la carta di credito inserita nell’apposita fessura… riuscite ad immaginare con quale irresponsabile velocità una carta possa azzerarsi e la fantasmagorica quantità di denaro che gira in una sola ora in una sola di queste sale? Beh, considerate che di sale così, dentro e fuori dagli alberghi, ce ne sono centinaia, alcune grandi, altre estese come campi da football, e ognuna contiene migliaia di macchinette che funzionano incessantemente, h24… una cosa difficile da raccontare, bisogna assolutamente vederla!

Ma torniamo al Luxor dove, una volta effettuato il check-in e ottenuto la nostra key-card (spenderemo in tutto 325 dollari, tasse incluse, per due notti), recuperiamo le valigie lasciate in auto nell’immenso posteggio coperto e ci perdiamo nello scenografico e panoramico corridoio al 14° piano, fino alla nostra camera…

Anche in questo caso (ricordate, è la nostra luna di miele) abbiamo puntato al top e la camera che ci viene assegnata (una Pyramid Spa Suite) è grande quanto un intero appartamento! Di fronte a noi un enorme letto, mobili in stile e l’immancabile tv incastonata, eleganti lampade sui comodini, una grande finestra a giorno, obliqua, che ci regala un fantastico panorama della città illuminata, e a ridosso della finestra panoramica una vasca ad idromassaggio che useremo solo per fare qualche foto scema... questa è la zona notte della camera; nella zona giorno è situato un salotto (divano, poltrone, tavolo, tv) all’interno di un locale curiosamente tagliato a spigolo (della piramide) con una seconda scenografica finestra. Il bagno chiaramente non è da meno, piani in marmo, enorme doccia familiare, decine di asciugamani di ogni dimensione, ben tre (mah..) porta rotoli di carta igienica e cestini pieni di boccette di sapone, salviette, shampoo, balsami vari, accessori per il trucco di cui Marina sembra avere iniziato una perversa, inarrestabile collezione che si protrarrà per tutto il resto del viaggio.

Dimentichiamo istantaneamente la stanchezza del viaggio, la “cottura” del deserto e le gambe che implorano riposo e finita l’esplorazione della suite e dopo esserci sistemati a dovere siamo pronti per la nostra prima serata a Las Vegas!

Il primo sguardo sulla città delle luci è ipnotizzante… lo è anche il secondo e il terzo, lo sono stati tutti gli altri che gli abbiamo rivolto durante quei giorni. La prima vera difficoltà da affrontare e concentrarsi su una cosa da guardare. Usciti dall’albergo si viene letteralmente bombardati da luci, suoni e il rumore provocato da centinaia di migliaia di persone che ridono e si divertono! Le scenografie sono bellissime, un trionfo di luci che non puoi fare altro che stare a guardare, senza stancarti, la scoperta di una meraviglia dopo l’altra che si svolge mano a mano che procedi lungo la Strip. Musica di sottofondo dappertutto, quella dei locali e dei casinò che ti invitano ad entrare ma anche quella diffusa da altoparlanti abilmente dissimulati lungo la strada. Il lampeggiare di milioni di lampadine colorate, di insegne, di mega-schermi ti stordisce, diventa esilarante

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Commenti
  1. kiarev
    , 17/2/2012 20:47
    complimenti!! Leggendo il tuo racconto ho davvero sognato...è il viaggio che vogliamo fare anche noi...e speriamo di riuscirci quest'anno... grazie degli ottimi suggerimenti!
  2. dedè74
    , 20/1/2012 19:19
    Bellissimo racconto, complimenti!
    Utilizzerò senz'altro molti dei vostri suggerimenti!

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