16° USA on the road

su e giù per le strade Americane

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  • di moreno65
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 02
    Spesa: Oltre 3000 euro

16° USA on the road Buongiorno America. Dopo un anno e mezzo di assenza (si devono pure visitare anche altre parti del mondo…), eccoci quà per il nostro 16° viaggio sulle strade americane. Si parte il 31 Luglio da Milano Malpensa, fino a Monaco con Lufthansa e poi con United arriviamo a Washington D.C., dove subito ritiriamo l’auto a noleggio; pernottiamo due notti nella bella e storica Alexandria, sul fiume Potomac…siamo in pratica a circa 6 miglia dal centro di Washington, che si riesce a vedere anche dal fiume stesso. Il giorno seguente lo dedichiamo alla visita della città che noi già conosciamo, è sempre piacevole passare una giornata nella “capitale”, così visitiamo alcuni musei che qui sono gratuiti, come anche i parcheggi alla domenica, passando per la “White House”, “U.S. Capital”, la Union Station ed il quartiere storico di Georgetown, mentre per la cena rientriamo nella più tranquilla Alexandria.

02 Agosto 2010 Questa mattina visita allo “Smithsonian Air and Space museum”, non quello in città, ma la sezione distaccata che si trova in aeroporto…e quindi partenza in direzione “Dulles International Airport”. Il museo è gratuito, però si pagano 15$ per il parcheggio…..fra i tanti aerei esposti c’è anche il “Concord” di Air France. Lasciato il museo, entriamo in West Virginia, esattamente ad Harpers Ferry, teatro di battaglie durante la guerra di secessione…il piccolo paese è molto bello, ed è dichiarato “National Park”…non è semplice da trovare se si vuole arrivare con la propria auto come abbiamo fatto noi, altrimenti al Visitor Center ci sono le navette che ti portano. In serata raggiungiamo Baltimora, il tempo di trovare un albergo e poi cena all’Hard Rock Cafè” sulla bella baia e sull’Inner Harbor.

03 Agosto 2010 Oggi si vola, da Baltimora a St. Louis – Missouri – con Southwest, la madre di tutte le low cost….all’arrivo abbiamo subito la bella sorpresa: temperatura 107F = 41,7° per fare i precisi e non ci lascerà per diversi giorni. Ritiriamo la nostra nuova auto, una Chevy Cobalt Coupè rossa, e attraversata St. Louis andiamo in direzione Sud sulla Interstate 44….in realtà anche sulla Route 66, che a volte si sovrappone ed a volte corre a fianco.

Il giorno seguente, superata la città di Springfield, svoltiamo più a Sud ed andiamo a Branson…la strada per arrivarci è bella, questa è una zona di villeggiatura tra le colline e le foreste delle Ozark Mountains…Branson è la cittadina turistica al massimo della sua espressione, ci sono molti motel, parchi di divertimento, casino’ e fast food, molti teatri….è divertente, traffico a parte, attraversare tutto questo e vedere cosa riescono a costruire gli Americani…c’è persino un palazzo costruito…al contrario!!!!!! Lasciata la città, in serata siamo a Joplin, sempre in Missouri. Qui ritroviamo la “Mother Road”, la Route 66 che ci porta per un attimo nello stato del Kansas e poi subito in Oklahoma, il cui nome in lingua Indiana (credo i Choctaw) significa “popolo rosso”…infatti questa è terra di nativi Americani ed ospita diverse tribù riconosciute. Noi lasciamo la “66” per percorrere la “Cherokee Hills Byway” una bella strada panoramica tra alcuni laghi e che costeggia anche il fiume Illinois; poi passiamo per la cittadina di Muskogee ed in serata arriviamo a Tulsa.

06 Agosto 2010 La vecchia Tulsey Town, grazie ai giacimenti di petrolio degli anni venti, si è trasformata nella moderna città di Tulsa, dove ritroviamo la “66”, che in città corrisponde alla 11^ strada, e da questo punto iniziamo a percorrerla in direzione Ovest. Abbiamo una brochure dettagliata presa al Visitor Center che ci indica i posti più caratteristici…..lasciata Tulsa, ci fermiamo a Stroud a visitare il Rock Cafè del 1939, riaperto nel 2009 e ristrutturato dopo un’incendio…perdendo un po’ del suo fascino…facciamo un paio di acquisti riguardanti la “66” nel negozietto di fronte, ed il simpatico signore del negozio ci regala due bellissime penne-biro con i colori degli Stati Uniti. Poi passiamo altre cittadine come Chandler ed Arcadia, sostando per visitare alcuni posti relativi sempre alla “66” segnalati sulla ns. Brochure, fino ad arrivare a Oklahoma City…una visita allo State Capital ed un giro in città….a proposito di temperatura, è sempre di 105F, tanto per non farci mancare nulla. Ci spostiamo leggermente dalla città per visitare “Stockyard City” quella che un tempo era la stazione di carico del bestiame (bovini) fino al 1961, quando gran parte delle aziende si sono trasferite…ora molti edifici sono stati ristrutturati e sembra di vivere nell’antico west, anche se solo per qualche isolato….ci sono negozi che vendono di tutto e di più per andare a cavallo (fantastici gli stivali….) e c’è il ristorante più antico dell’Oklahoma, il “Cattlemen’s Cafè” dal 1910. In serata rientriamo in città nella nuova Bricktown….quelli che un tempo erano magazzini, sono stati restaurati e tutto il quartiere si è trasformato in un sito di intrattenimento con ristoranti e negozi…hanno costruito anche un canale artificiale da percorrere in barca, volendo…

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