Partenza il 29/7/2010 · Ritorno il 21/8/2010
Viaggiatori: 6 · Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Indians e Cowboys

di lobos - pubblicato il

29.07.2010 BOLOGNA – DENVER

Sveglia antelucana per l'appuntamento con il volo che, dopo il cambio di aeromobile, ci porterà direttamente a Denver e, dopo altri 30 minuti di taxi, nell’accogliente doccia dell’hotel.

30.07.2010 DENVER

Clima ideale per la giornata dedicata completamente alla downtown di Denver con un occhio di riguardo per Colorado State Capitol, Larimer Square, Lower downtown, 16th street, museo d’arte contemporanea ed infine un passaggio al Coors field (tempio del baseball dei Colorado Rockies)

31.07.2010 DENVER-CHEYENNE-WEATHLAND (km 400)

Dopo il chek-in e la scelta dell'auto che ci accompagnerà per il tour partenza per Estes Parck (Rocky Mountain) dove cominciamo a prendere confidenza con gli spazi sconfinati che sono l’essenza della stessa America.

Nel pomeriggio sosta a Cheyenne, capitale del Woyming dove passeggiamo piacevolmente nella Depote Plaza all’ombra della Old train station.

Ultima tirata per raggiungere Weathland dove in mezzo al nulla (scelto esclusivamente come tappa intermedia per accorciare il percorso del giorno successivo) ci aspettano i confort di un motel sul quale, a quanto pare, molti altri hanno fatto il nostro stesso ragionamento visto il tutto esaurito.

01.08.2010 WEATHLAND – CUSTER (km 360)

Mattinata di viaggio per raggiungere, all’ora di pranzo, Hot Springs e nel giro di altri dieci minuti il Wind Cave National Park che sotto il verde brillante delle praterie nasconde un sottosuolo ricco di cavità e grotte naturali tutte percorribili e delle quali un ranger ci racconta la storia, fin troppo nei minimi dettagli.

Dopo la visita al Garden of Eden Cave, ripartiamo con destinazione Custer dove ci accoglie una grandinata mica male ma che si esaurisce nel giro di pochi minuti e quindi possiamo allungare il percorso verso il Memorial dedicato al capo indiano Cavallo Pazzo. Rientro in motel, passeggiata e cena sulla “main street” di Custer.

02.08.2010 CUSTER – SPEARFISH (km 430)

Entriamo in South Dakota dove ci aspetta Monte Rusmore, prima tappa della giornata, dove fortunatamente anticipiamo la massa turistica e complice la schiarita del cielo ci consente di apprezzare nel modo migliore i volti dei quattro presidenti scolpiti nella roccia.

Lasciato alle spalle un monumento artificiale ci dirigiamo verso Badlands dove il monumento è la natura stessa e dove affrontiamo un percorso in mezzo a pinnacoli e guglie scolpiti dall'acqua i cui colori sono esaltati proprio dal contrasto del cielo particolarmente cupo e carico di pioggia che ci investe fortunatamente alla fine del tour, mentre siamo comodamente seduti al self service prima dell’uscita dal parco.

Lasciate nuvole e pinnacoli svoltiamo in direzione ovest verso la tappa successiva senza tralasciare lungo il percorso la visita presso la base aerea di Ellsworth sede del South Dakota Air & Space Museum, che ovviamente non possiamo esimerci dal visitare.

03.08.2010 SPEARFISH – BILLINGS (km 590)

Dopo la visita alla Devils Tower la montagna che svetta per 206 metri dalla sua base e raggiunge i 1534 metri sul livello del mare, il percorso ci porta, dopo temporali, grandinate e centinaia di chilometri sulllo storico campo di battaglia di Little bighorne con i suoi monumenti in memoria dei guerrieri Lakota-Cheyenne , del 7° cavalleggeri e la lapide sulla tomba del generale Custer.

04.08.2010 BILLINGS – CODY (km 180)

Pochi chilometri ci separano dalla full immersion nel mondo western.

La giornata a Cody si apre con la visita alla Old Trail Town ricostruzione di una vecchia città del Wyoming realizzata assemblando edifici risalenti al periodo 1879-1900, alcuni dei quali corredati da documentazione storica, poi sosta pranzo presso lo storico Irma Hotel costruito da Buffalo Bill.

Nel pomeriggio visita al Buffalo Bill Historical Center che, con i suoi cinque musei, è considerato uno dei miglior a tema western d'America; all’uscita una gradevole passeggiata nel centro prima di presentarci con il giusto anticipo sulle gradinate del Rodeo Grounds per assistere all'omonimo spettacolo

05/06.08.2010 CODY – GARDINER – JACKSON HOLE (km 500)

L’incontro con gli orsi (ovviamente a debita distanza e sotto l’occhio vigile dei rangers) ci accoglie allo Yellowstone National Park e ci proietta tra bisonti, antilopi, gayser, canyon, cascate, prati, laghi e fenomeni geotermici vari, nella due giorni all’interno del parco che, dopo l’appuntamento con Old Faithful, lasceremo per attraversare la Grand Teton Valley in uno spettacolo maestoso di laghi e montagne.

07.08.2010 JACKSON HOLE – POCATELLO (km 230)

Dopo diversi giorni di partenze “coatte” decidiamo di concederci una giornata di tutto relax che inizia con passeggiata e shopping nella cittadina stile western di Jackson Hole e prosegue con l’arrivo anticipato nel primo pomeriggio a Pocatello dove dopo un giusto riposo in albergo prevede la visita alla storica Old Downtown prima dell’ immancabile steak che allieta la serata.

08.08.2010 POCATELLO – SALT LAKE CITY (km 350)

La visita alla Antelope Island è il primo stop nello Utah.

Purtroppo l’orario di arrivo all’interno del parco, con l’unica eccezione di qualche bisonte, non ci consente incontri con la fauna che popola l’isola all’interno del grande lago salato, ma comunque ne apprezziamo gli scorci paesaggistici che ci accompagnano nel percorso.

Il pomeriggio è dedicato a Temple Square, cuore della comunità mormone e centro di Salt Lake City capitale dello Utah.

09.08.2010 SALT LAKE CITY – BRYCE CANYON (km 430)

Procediamo in direzione sud e lasciatoci alle spalle il caotico traffico autostradale all’uscita della capitale cominciamo a riappropriarci della tranquillità di strade e paesaggi che ci accompagneranno fino all’arrivo al Bryce Canyon dove completiamo la visita iniziata due anni fa.

Oltre agli spettacolari vista point sui canyon che caratterizzano questo parco, apprezziamo molto l’incontro con cerbiatti e antilopi incuranti delle vetture e dei turisti appostati sul ciglio stradale

10.08.2010 BRYCE CANYON – GREEN REVER (km 400)

Oggi ci aspettano molti chilometri, ma alla fine saremo ripagati dai panorami che non ci lasceranno fino all’arrivo nel tardo pomeriggio al punto di sosta. Riprendiamo il tracciato della Scenic Byway UT12 che ci accompagna, prima tra rocce incastonate in un cielo azzurro carico che ne esalta il colore rosso poi le bianche che scendono a valle sia a destra della striscia di asfalto che ci porta verso paesaggi alpini prima di rituffarsi nuovamente nelle rocce rosse del Capitol Reef.

Sosta d’obbligo a Fruita dove, dopo aver percorso la scenic drive, ci fermiamo a pranzare sotto la più che gradevole ombra di alberi secolari.

Non c’è tempo per restare incantati da questo percorso perché già nel pomeriggio ci aspetta la Goblin Valley che ci accoglie con le sue sculture di roccia dove nuovamente il cielo azzurro e il rosso delle rocce simili a tanti gnomi si imprimono su questo mondo magico e soprattutto sui numerosi scatti della fedele digitale.

11.08.2010 GREEN REVER – MOAB (km 220)

Non abbiamo ancora assimilato i paesaggi del giorno precedente che affrontiamo il Negro Bill Canyon che fa da cornice alle acque, inutile sottolinearlo, rosse del Colorado River prima di arrivare a Moab e più precisamente all’Arches National Parch dove continuiamo la visita iniziata due anni fa con soste obbligate al Sand Dunes e al vicino Brocken Arch, alla North e South Windows e al Turret Arch, prima di lasciare il parco con dopo l’ultima sosta a Park Avenue.

12.08.2010 MOAB – DURANGO (km 260)

Il percorso ci riporta in Colorado in una cittadina il cui nome evoca tanti ricordi, e Durango non delude le aspettative soprattutto con la sua Railwaystation ed annesso museo che ci riporta all’epoca dei cercatori d’oro e argento ma ancora oggi punto di partenza della linea (turistica) per Silverton percorsa dal treno trainato da un’autentica locomotiva a carbone con tanto di macchinisti che neri di fuliggine ci ricordano le vecchie immagini di tanti film.

13.08.2010 DURANGO – PUEBLO (km 480)

Ancora tanti chilometri che transitando per diversi passi alpini ci riportano in un altro parco, forse ancora poco noto, ma con un fascino particolare, infatti la realtà non delude le aspettative e le alte dune sabbiose del Sand Dunes ci catapultano in un deserto sabbioso che si perde a vista d’occhio in mezzo al verde delle montagne circostanti.

Arrivo nel pomeriggio a Pueblo, che con i suoi raccordi autostradali ci riporta nella sfera delle town lasciandoci alle spalle parchi, deserti e montagne.

14.08.2010 PUEBLO – DENVER (km 200)

Puntiamo a nord e decidiamo di spendere una passeggiata nel centro di Colorado Springs.

Sarà forse l’effetto della stanchezza, che comunque abbiamo accumulato, o le tante cose belle che ci siamo lasciati alle spalle però ci aspettavamo qualcosa in più da questa città prima del rientro a Denver

15/20.08.2010 NEW YORK

Ore 8.00 puntuale l’aereo decolla da Denver per portarci a New York dove passeremo ancora qualche giorno prima del rientro a casa.

A New York si torna sempre volentieri, è sempre bella e sempre unica con la Statua della Libertà, l’Empire State Building, la Quinta Strada, il Central Park, il Metropolitan Museum e poi Times Square, Brooklyn Bridge, Wall Street ecc…, ma i canyon dei grattacieli per quanto affascinanti non hanno la stessa magia degli immensi spazi percorsi nei giorni precedenti.

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