Dalla Big Apple alla Big Easy!

Dalla Grande Mela fino alla "culla del jazz", attraverso le "Country Roads" della Virginia e le due grandi roccaforti del roots-rock americano!

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  • di Magobedo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Il parco, uno dei più visitati del versante est degli USA, non è bello quanto i suoi equivalenti nell’ ovest (penso, per esempio, a Yosemite), forse anche perché la natura che si incontra qui appare molto più familiare a noi italiani, in quanto molto più simile a quella che si può ritrovare anche sulle nostre montagne, ma per tutte le ragioni esposte sopra lo Shenandoah resta una meta piacevolissima per passare due giorni di completo relax in mezzo alla natura. Oltretutto, il parco è comunque molto bello.

Detto questo, alcune notizie pratiche:

1) lo Shenandoah è a circa 6 ore d’ auto da New York. Se pensate di arrivare qui sul tardi vi conviene, fermarvi a Front Royal, un paesino che si trova all’ inizio della Skyline Drive (la strada che poi si addentra nel parco), e entrare nello stesso il giorno dopo. Questo perché per arrivare da lì al Big Meadows Lodge (o alle poche altre strutture presenti all’interno del parco) ci vuole ancora un’ ora abbondante. E poi la Skyline Drive è una strada panoramica. Andrebbe percorsa di giorno.

2) Strutture: come già accennato il Big Meadows Lodge non è l’unica struttura presente nel parco, ma non posso che raccomandarla. Si trova in una zona molto bella ed è veramente accogliente. E abbastanza economica: prenotando una stanza da 4 abbiamo dormito qui per 25 euro a testa a notte.

Blue Ridge Parkway

Il giorno in cui lasciamo lo Shenandoah Nationa Park il tempo è bruttissimo. Questo ci costringe a un cambiamento nei nostri programmi. L’ idea era quella di avvicinarci a Nashville percorrendo un pezzo della Blue Ridge Parkway, una delle “route” più celebri degli USA, che seguendo gli Appalachi, tra capanne di tronchi e ritrovi dove si suona la musica Bluegrass (per dirla semplice: quel tipo di musica country in cui il banjo la fa da padrone), si inoltra in territori per lo più sperduti e disabitati, toccando però anche decine di caratteristiche cittadine e territori tribali Cherokee. Il tempo è però talmente brutto, che alla fine decidiamo di tirare dritto fino a Nashville in un'unica tirata (9 ore). Ho citato comunque questa “meta mancata”, perché credo che saltarla sia stato un vero peccato e per questo mi sembrava giusto ad ogni modo segnalarla.

Nashville

Che siate pronti o no, che vi stia bene o no, questo poco importa: dal momento del vostro arrivo, e fino a che non ve ne andrete, Nashville vi investirà e vi sommergerà di musica! Di sudata, energica, strepitosa, musica! Nashville mi è piaciuta molto, ha il fascino della città grezza e un po’ selvaggia del Sud!

Il suo centro storico, che si sviluppa a ridosso del Cumberlan River, era il centro del commercio del cotone sul finire dell’ottocento ed è a questa epoca che risalgono i magazzini vittoriani dalle caratteristiche facciate in ghisa e muratura che lo compongono. Oggi la zona è il cuore della città, con ristoranti, negozi dalle vetrine più o meno assurde, enormi botteghe che espongono fila lunghissime di cappelli e stivali da cowboy, negozi di strumenti musicali e un’infinità di locali Honky Tonk, a scandire la sua colonna sonora fin dalle prime ore del pomeriggio…

Qui la musica è appunto una cosa seria, e lo dimostra la spettacolare struttura del Country Music Hall of Fame Museum: i cimeli delle storiche stars della musica country vengono esposti nella bellissima e curatissima struttura come fossero opere di Picasso o di Van Gogh! Un giro piacevole, prima di tuffarsi nella Broadway di Nashville per ubriacarsi di grande country-southern-rock fino all’ alba o comunque fino a che non si ha più la forza di stare in piedi sulle proprie gambe!

I gruppi, che sono capaci di suonare anche per 6 ore consecutive nello stesso locale, possiedono un’ energia e sono tutti di una bravura impressionanti, e ognuno è pronto a dare il massimo per raccogliere più gente possibile nel locale dove sta suonando (missione non facile, visto che il livello medio di tutte le band è elevatissimo!). L’atmosfera, in questi locali è calda e chiassosa: turisti, gente del luogo (alcuni con i classici cappelli di cowboy), e musicisti, tutti uniti in uno straordinario rituale musicale, gente di tutte le età e veramente di tutti i tipi…

Di contro, a Nashville, di giorno, non c’è molto da fare. Sceglietevi una sistemazione con piscina, se volete risparmiare in uno dei tanti hotel con piscina delle grandi catene, e passate lì il giorno, aspettando il tramonto. Una sola serata su Broadway vi ripagherà senza sconti dell’ attesa!

Pernottamento: i prezzi in centro sono cari. I motel delle grandi catene appena fuori dal centro sono un ottima soluzione per risparmiare

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Commenti
  1. Magobedo
    , 3/9/2010 11:56
    Un errata corrige: il battelo gratuito di cui parlo nella parte dedicata a New York, raggiunge Staten Island, non Ellis Island.
    Il luogo di partenza si trova nei pressi di Battery Park, sulla punta di Manhattan.

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