New York e .....ancora New York

Viaggio di Oriana e Claudio Questa è la nostra seconda volta a New York. Claudio ed io arriviamo il primo gennaio all’aereoporto JFK alle ore 18 circa. Il primo assaggio del freddo che fa è in fila in attesa del ...

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  • di oriana56
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Viaggio di Oriana e Claudio

Questa è la nostra seconda volta a New York. Claudio ed io arriviamo il primo gennaio all’aereoporto JFK alle ore 18 circa. Il primo assaggio del freddo che fa è in fila in attesa del taxi: destinazione il nostro appartamento ad Williamsburg. E’ il quartiere a nord di Brooklyn che ci ospiterà durante il nostro soggiorno e che la Lonely Planet definisce il “non plus ultra di New York”. Poco prima di fermarci riceviamo subito un regalo da questa fantastica ed unica metropoli: una splendida vista dello skyline di Manhattan illuminato con il Crysler e l’Empire colorato di rosso e verde per le feste di fine anno. L’entusiasmo è alle stelle e subito andiamo in metropolitana al Rockfeller Center dove ci attende l’albero di Natale, la pista di pattinaggio e i fiocchi di neve illuminati che decorano la facciata dei magazzini Saks e che si accendono al suono di una musica accattivante. Poi un hot dog per riscaldarsi e a letto.

Il due di gennaio cominciamo con una colazione da newyorkers : muffin e medium coffee with sugar and milk. Dove ? Da New York Muffins tra la Bedford Avenue e la 6th St poco lontano dal nostro appartamento. Ce ne sono ai sapori più fantasiosi (banana, cinnamon, cappuccino……) e noi ci torneremo tutte le mattine. Abbiamo deciso di iniziare da lower Manhattan e così in metropolitana (con la metrocard a 27 $) raggiungiamo Battery Park da dove vediamo in lontananza Miss Liberty. Poi a piedi in Bowling Green dove tocchiamo gli attributi al toro, nella Trinity Church, in Wall Street e da lì al pier di Sea Port dove facciamo i primi acquisti ( decorazioni natalizie nel negozio Christmas in New York). E dal pier 17 godiamo di una splendida vista sui tre ponti di Brooklyn, Manhattan e Williamsburg. Un’occhiata al murale illusionistico del ponte di Brooklyn di Richard Haas alla stazione elettrica Consolidated Edison, in Peck Slip, e proseguiamo per China Town (con i giocatori di mejong in Columbus Park) e Little Italy con le stupende illuminazioni natalizie dei vari ristoranti dai nomi inconfondibili in Mulberry Street (Napoli, Sorrento, Grotta Azzurra, Da Gennaro e S.P.Q.R...). Una sosta da Ferrara Cafè and Bakery sulla Grand Street e poi in metro alla Trump Tower dove scopriamo che stanno già togliendo gli addobbi natalizi !!!. Un salto al Rockfeller Center conclude la giornata.

La domenica 3 gennaio prevede la messa gospel in Harlem. Noi entriamo nella Corinthian Church ed assistiamo a dei canti stupendi. Usciti prima della fine (il sermone sembra non avere mai termine) facciamo un giro nel quartiere che ci sorprende piacevolmente, ma fa un gran freddo e incomincia a nevicare. Impossibile entrare a pranzo da Sylvia’s (328 Lenox Avenue) come programmato (il locale è strapieno e c’è una lunga fila fuori in attesa) e quindi ci accontentiamo di un fast food. Il pomeriggio visitiamo il Guggenheim: che dire, vale la pena di andarci solo per vedere la struttura dall’esterno e dall’interno con la bianca spirale che si conclude con la cupola di vetro. Poi percorriamo la Fifth Avenue (tentando invano di entrare da Abercrombie & Fitch) con il palazzo di Cartier “impacchettato” con un fiocco rosso, il negozio stile anni venti di Henri Bendel con un surreale albero illuminato all’interno, fino all’Apple Store. Per cena una pizza a Williamsburg dove ci godiamo per un po’ la vivace atmosfera serale del quartiere.

Lunedì 4 gennaio puntiamo su Union Square per vedere il mercato di fiori e di generi alimentari (ma le bancarelle per freddo sono troppo poche)

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