Canada & Hawaii

Prima di tutto mi presento, sono Davide e sono sposato con Nadia con la quale ho diviso ogni esperienza in tutti i nostri viaggi. Siamo di Pescara, particolare non di scarsa importanza per il viaggio che vado a raccontare. Dovete ...

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  • di Davide Nicoletti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Prima di tutto mi presento, sono Davide e sono sposato con Nadia con la quale ho diviso ogni esperienza in tutti i nostri viaggi.

Siamo di Pescara, particolare non di scarsa importanza per il viaggio che vado a raccontare.

Dovete sapere che a Pescara esiste un aereoporto nuovissimo ma quasi inutilizzato: esiste un solo volo di linea giornaliero da e per Milano Linate. Solo in estate vi sono dei voli charter (di compagnie straniere) periodici; uno di questi è un volo per Toronto (Canada).

Dato che ogni viaggio per noi significa andare a Roma (Fiumicino) con le conseguenti levatacce e costi, come non cercare di sfruttarne l'opportunità?! Così dopo aver attentamente studiato il nostro itinerario anche con l'aiuto di Internet, abbiamo scelto Toronto, con stop di 3 notti all'andata e 2 al ritorno, Hawaii con 3 notti ad Honolulu e 5 a Maui.

Arrivati a Toronto nella notte, abbiamo sfruttato la 'navetta' (se così si può chiamare un servizio con autobus Gran Turismo nuovissimo che ti porta fino al tuo hotel) e il primo entusiasmante impatto è con gli spettacolari grattacieli di 'downtown' ovvero il centro città. Per fare quello che avevamo in mente, 3 notti non sono tantissime ma sufficienti per dare un'occhiata intorno.

Per prima cosa al mattino abbiamo prenotato un tour (indimenticabile!!) per le Cascate del Niagara da fare il giorno successivo. Unica nota dolente è che le nostre conoscenze della lingua inglese, non ci hanno permesso di capire (la consolazione è che non solo a noi) tutto quello che la guida-autista ha abbondantemente raccontato durante il viaggio (1 ora e mezza circa) dall'hotel a Niagara Falls. Poco male, perchè sono soprattutto da vedere. Nel tour era compreso il pranzo presso una delle torri sovrastanti le cascate (che vista!) e ancor più emozionante il giro in barca sotto (e dico sotto) le cascate.

Il resto del tempo passato a Toronto lo si passa per lo più sotto downtown, dove c'è una vera città sotto i grattacieli con infinite gallerie di negozi e fast food di ogni tipo: pakistano, indiano, cinese, giapponese, ecc. Infatti non essendoci una vera cucina locale, ci si spinge verso altri lidi. Assaporarle tutte è uno spasso (che consiglierei anche a Patrizio). In superficie invece è impressionante l'odore (?!) delle salse proveniente dalle bancarelle di hot dog e hamburger.

Oltre alle cascate, per chi come noi soggiorna in centro, merita una vista dall'alto della CN Tower, a quanto pare la torre con la vista più alta del mondo, e sempre nei pressi, lo Skydome: in pratica lo stadio del Football americano (gioco nazionale)completamente richiudibile in caso di pioggia, un vero spettacolo della tecnica (peccato che essendo usato anche per altre manifestazioni come congressi eucaristici degli 'avventisti del settimo giorno' -ma chi sono?-) non ci è stato possibile entrare.

Una città, anzi un paese ordinatissimo dove sembra tutto in ordine e non abbiamo avuto motivo di dubitare che sia veramente così. Non vorrei sembrare uno di quelli che si lamentano del nostro Paese, ma sembra che all'estero ed in modo particolare in America, tutto funzioni meglio e con semplicità.

Prima di intraprendere l'altra metà della trasvolata che ci porterà alle isole Hawaii, abbiamo ancora il tempo per una visita sull'isola prospicente Toronto, un'oasi di tranquillità accessibile tramite traghetto, a piedi o al più in bici. Grandi prati verdi e boschi curatissimi con vista su Toronto (al tramonto una foto alla 'skyline' è un ricordo indelebile.

Dopo queste emozionanti fatiche, partiamo con il volo Canadian per Honolulu

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