Natale alle Florida Keys

Durante il nostro soggiorno di due settimane in Florida abbiamo riservato il giorno di Natale 2003 all'immancabile escursione alle Florida Keys, un gruppo di centinaia di isolette che si insinuano nel Mar dei Caraibi in “fila indiana” per circa 150 ...

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  • di Dario Cima
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Durante il nostro soggiorno di due settimane in Florida abbiamo riservato il giorno di Natale 2003 all'immancabile escursione alle Florida Keys, un gruppo di centinaia di isolette che si insinuano nel Mar dei Caraibi in “fila indiana” per circa 150 Km. Una serie di ponti spettacolari (circa 50) le unisce tutte, saltando dall’una all’altra fino a raggiungere Key West, il punto più meridionale degli USA a circa 90 miglia da Cuba (il monumento “southernmost point” non è un granchè).

La maggior parte sono isole di mangrovie senza spiagge, molti i pescatori sui ponti, sulla paludosa costa e sulle barche; si incontrano molti motel e belle ville (spesso con approdo privato) anche se l’aspetto delle isole non è bello come ci aspettavamo. I colori del Mar dei Caraibi sono comunque bellissimi e la strada che taglia le isole e scavalca il mare è molto “pittoresca” (seppure non certo integrata nell’ambiente).

Alcuni tratti del lungo ponte ferroviario fatto negli anni ’30 sono ancora in piedi, arrugginiti e pericolanti, ed i piloni affondano nell’acqua fangosa piena di pesci colorati richiamati dalla presenza di crostacei e molluschi.

Dopo quasi 5 ore di viaggio siamo arrivati a Key West percorrendo tutta la US1 fino al cartello “0 MILES”; abbiamo subito approfittato di una sosta in spiaggia anche se il tempo non era bellissimo e l’acqua era più fredda di quella dell’Atlantico. Molti grossi pellicani si tuffavano per pescare proprio davanti a noi, mentre sulla spiaggia imperversavano gabbiani piuttosto fastidiosi. La cittadina di Key West è davvero caratteristica, molto animata e un po’ anni ’70. Affollata di turisti, piena di negozi di abbigliamento ed oggettistica (spesso piuttosto dozzinali), popolata da “biker” su Harley Davidson (personaggi qualche volta un po’ patetici con pance prominenti, capelli lunghi ma radi ed abbigliamento da “duri”). Molti sono i locali: Pub, spesso con musica dal vivo, ristoranti etnici, italiani, cinesi, francesi ... e birrerie; tutti, comunque, pieni già prima dell’imbrunire.

Le costruzioni sono tutte di legno dai colori pastello, la maggior parte delle case ha un portico e il tetto spiovente che copre una mansarda. Non ci sono costruzioni di più di due piani e la cosa più alta che si può vedere è una delle navi da crociera che si fermano al porto; quest’ultimo è animato da giocolieri, acrobati, incantatori di serpenti, hippies ... un’atmosfera veramente irreale e decisamente fuori dal tempo. Anche qui tantissimi addobbi natalizi e le immancabili bandiere a stelle e strisce. Il lungo viaggio di ritorno fino a Fort Laudardale (30 Km a Nord di Miami) è durato oltre quattro ore, tutte al buio fino al magnifico spettacolo di Miami di notte, con gli addobbi natalizi, i grattacieli ed i ponti illuminati che si possono ben apprezzare dagli svincoli più alti delle superstrade.

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