Come Thelma e Louise...o quasi

La trama ci sta tutta, o quasi. Io, la Thelma, “soffocata” da un matrimonio non troppo felice e con un marito fin troppo noioso e pigro e lei, la Louise, single più o meno convinta, non fa la cameriera in ...

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  • di Cristiana
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La trama ci sta tutta, o quasi. Io, la Thelma, “soffocata” da un matrimonio non troppo felice e con un marito fin troppo noioso e pigro e lei, la Louise, single più o meno convinta, non fa la cameriera in una tavola calda, certo, ma lavora pur sempre in un bar, reduce da un semestre non dei più felici, fondamentalmente amiche di viaggio, ma non solo.

L’inverno scorso lo Yemen, un tour organizzato però...Quest’estate è deciso: Stati Uniti on the road.

Deciso si fa per dire perchè non è stata una scelta facile facile quella di viaggiare di nuovo insieme in un percorso per nulla organizzato. Infatti io, che son la Thelma, mi ritrovo con un carattere diametralmente opposto a quello della Louise e supponevo che non sarebbe stato affatto semplice e scontato andar d’accordo per quasi venti giorni, insieme 24 ore su 24. La Louise negava l’evidenza! Comunque mi lascio convincere (e che diamine! avevo già acquistato la guida Lonely con quel che costa...Che me ne faccio adesso se non vado più via??) e decidiamo di partire esattamente il 14 agosto da Venezia, scalo a Philadelphia e destinazione finale (forse è meglio dire iniziale) San Francisco.

San Francisco è una città molto europea, diversa dalla molto americana New York che conosco abbastanza bene. Per quanto mi riguarda, pur essendo agosto, è pure una città mooolto fredda! Due giorni per visitarla superficialmente sono sufficienti, soprattutto se affittate per un giorno intero la bicicletta come abbiamo fatto noi. Con tutte quelle ripide salite, ma ripide davvero non per finta, e subito dopo quelle discese altrettanto ripide che preghi non ti mollino i freni. Il vantaggio è che la sera ti ritrovi con due belle chiappe dure! Rischio l’assideramento per attraversare il Golden Gate che è pure lungo ‘sto cacchio di ponte e a metà strada non so se tornare indietro, andare avanti o buttarmi di sotto. E non l’ho neanche visto bene datosi che il manufatto risulta parzialmente o quasi totalmente immerso nella coltre nebbiosa e umidosa.

Il giretto con il cable car non ce lo toglie nessuno, sennò che turiste siamo? Fisherman’s Wharf è un posto terribile, completamente ingolfato di turisti, dove non c’è proprio un tubo da vedere se non la lunga serie di negozietti che vendono souvenir inutili e kitch e di ristorantini che servono la famosa zuppa nel pagnoccone. Qui però ci facciamo fregare ben 20 bigliettoni per della big frutta. C’è pure una colonia di leoni marini letteralmente ammassati su delle banchine a pochi metri dalla darsena. Mi fanno pena però.

Ah, quasi dimenticavo, Fuga da Alcatraz è nella lista dei miei film preferiti: vuoi mica che mi perdo l’escursione alla location? Tutt’ora nutro seri dubbi sul fatto che l’abbiano girato proprio qui. Per la cronaca, la visita è stata prenotata con largo anticipo su Internet.

Il 17 agosto di buon’ora, arrancando su per le malefiche salite con le nostre valigione, ci rechiamo presso la National per ritirare la macchina a noleggio prenotata dall’Italia. Abbiamo richiesto, per non andare fuori trama, una decappottabile. La Ford Thunderbird verde non ce l’avevano ma eccola qui che ci aspetta una stupenda Pontiac G6 GT argentata con i sedili neri in pelle (avete idea della temperatura che raggiungono i sedili neri in pelle in un parcheggio soleggiato in Arizona?) con il tettuccio elettrico che si infila da solo dentro il portabagagli...Opss...E mo’, dove mettiamo le valige?? Nei due strettissimi sedili posteriori, ovviamente, difficilmente accessibili per una persona snodabile, figurarsi per una valigia rigida e pesante. E’ stato un mezzo supplizio ogni sera farle uscire ed ogni mattina farle rientrare. Noi, che siamo fighe, tanto per non andare fuori trama, ovviamente aborriamo l’uso del navigatore satellitare e siamo dotate di ben UNA cartina stradale acquistata in Italia. Col senno di poi: assolutamente un set completo e multiplo di cartine da confrontare tra loro oppure il navigatore

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