Semplicemente america

SEMPLICEMENTE AMERICA! Il diario che leggerete, è un racconto del tour di tre settimane nelle lontane terre sconfinate della California, del Nevada, dell’Arizona con una puntatina nell’Utah, fatto e organizzato da me e mio marito in perfetta autonomia e soprattutto ...

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  • di mocla_04
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

SEMPLICEMENTE AMERICA! Il diario che leggerete, è un racconto del tour di tre settimane nelle lontane terre sconfinate della California, del Nevada, dell’Arizona con una puntatina nell’Utah, fatto e organizzato da me e mio marito in perfetta autonomia e soprattutto in interessante economia! Cercherò di essere più essenziale possibile lasciando spazio ai soli commenti e consigli utili.

1 giorno - 22 Maggio 2008 Si parte! ore 5.15 suona la sveglia e in men che non si dica siamo pronti valige in mano, destinazione Fiumicino. Partiamo da Terni, perciò alle 7.15 grazie ad un traffico clemente, siamo a Fiumicino con Check in già fatto! Grazie al Check in on line, effettuato la mattina precedente alla partenza, abbiamo potuto saltare la prima delle code. L’imbarco del volo è quasi immediato, del resto la precisione tutta inglese della British è impeccabile. Alle 8,10 decolliamo destinazione Londra, per la prima tratta del volo verso Los Angeles. Alle 10, ora Italiana, atterriamo al famigerato Terminal 5 di Heatrow, ci fanno molti controlli, ma non interminabili, o mal organizzati come dicevano in diversi forum o articoli di giornale, del resto è la destinazione che abbiamo scelto che porta ad averne. Alle 12,15 ci imbarchiamo nel gigantesco Boeing 747-400 della British, i posti non sono spaziosissimi, però ogni sedile è dotato di monitor personale, dove è possibile scegliere tra numerosi film, cartoni, sit com, naturalmente solo in lingua madre, ma per passare le interminabili 12 ore va bene tutto! Arriviamo a Los Angeles alle 14.50 ora locale (il fuso con l’Italia è di 9 ore). Ci dirigiamo immediatamente al ritiro bagaglio, ma prima dobbiamo effettuare i severi controlli per poter accedere nella terra a stelle e strisce. All’immigrazione ci aspetta un poliziotto dall’aria burbera che ci fa una scansione delle impronte digitali del dito indice, uno scanner della retina oculare e per finire una foto anch’essa digitale, ci fa qualche domanda di rito, del tipo che scopo ha il nostro viaggio e se facciamo parte di un tour organizzato, noi rispondiamo che siamo qui per vacanza, ma in perfetta autonomia, allora in italiano ci augura buon viaggio e ci raccomanda di fare attenzione a non perderci!... (spirito del tutto americano!). Appena fuori l’immigrazione, ritiriamo le nostre due valigie, che fortunatamente sono arrivate sane e salve, facciamo per uscire e spunta fuori un nuovo controllo questa volta per il bagaglio a mano. Impareremo che i californiani sono fissati con la frutta e la verdura, non vogliono in alcun modo che se ne importi neanche dagli stati limitrofi. Sfortunatamente per noi avevamo 3 banane nello zaino, così un simpatico poliziotto che parlava perfettamente italiano ce l’ha sfilate gettandole in un cestone! Finalmente riusciamo a superare tutti i controlli e ci avviamo a ritirare la nostra auto. L’abbiamo noleggiata, sempre dall’Italia, con la Dollar per $390. All’arrivo al botteghino ti chiedono comunque delle assicurazioni aggiuntive che coprono molte più cose, tra cui la sostituzione immediata dell’auto in caso di incidente, o di rottura. Accettiamo di spendere altri $300 per stare tranquilli. Per trovare il botteghino Dollar dovrete uscire dall’aeroporto, andare nella zona riservata agli shuttle, (uscendo a sinistra) e attendere il bus viola, non vi sbaglierete di sicuro c’è il logo riportato davanti, tenete a portata di mano il vostro contratto, l’autista vorrà vederlo! Sbrigate le pratiche burocratiche andiamo a prendere l’auto, noi avevamo prenotato una compatta, ma nel garage potevamo scegliere tra Dodge Caliber e PT cruiser (vale a dire una categoria superiore) noi abbiamo optato per la prima, ci sembrava più affidabile dato che avremmo dovuto farci un sacco di miglia! Sistemiamo i bagagli nel capiente baule, saliamo a bordo e accendiamo il nostro navigatore, gli impostiamo la destinazione del Days inn di Manchester Blvd anch’esso prenotato dall’Italia (la prima notte che trascorrerete negli States, deve essere per forza di cose prenotata dall’Italia altrimenti non rilasciano la carta verde, vale a dire quello che sarà il vostro permesso di soggiorno). Il navigatore, un Garmin 250 di nostra proprietà, portato direttamente dall’Italia, (a noleggio vi chiederanno altri $ 50) si rivelerà un vero amico in questa vacanza, qui in America è una vera e propria scheggia, altro che nel vecchio Continente, è preciso al millimetro! Arriviamo al motel velocemente, il solo problema erano le marce automatiche, presto però ci prenderemo mano! Il motel Days Inn che abbiamo prenotato, fa parte di una delle catene più economiche d’America, nel caso specifico di questo di Los Angeles, la pulizia della stanza lascia un po’ a desiderare, ma in quanto all’igiene delle lenzuola abbiamo visto di molto peggio in giro per il mondo! Il tempo a L A non è dei migliori, nuvoloso con un po’ di pioggia, quindi, dopo aver fatto le telefonate di rito tramite skipe che, per chi come noi che viaggia con un notebook wireless al seguito, risuleterà molto comodo dato che la copertura di rete wi fi in America, è ottima in tutti gli alberghi e spesso anche in mezzo alla strada! Il tempo sembra che ci dia una tregua, andiamo a farci un giro per Santa Monica per cercare di recuperare il fuso! Santa Monica di sera è molto carina, piena di locali e anche lungo il mare offre molte attrazioni di divertimento. Noi però siamo molto stanchi, così guardiamo solo da lontano. Riprendiamo la nostra auto e torniamo al Motel, ci aspetta un po’ di riposo dopo circa 24 ore di no-stop..

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