On the road in California, Nevada, Arizona, Utah

Prima di cominciare Con questo racconto vogliamo condividere le emozioni che abbiamo provato durante il viaggio fornendo qualche utile spunto a chi sta programmando qualcosa di simile. Il primo consiglio che diamo a chiunque decida di partire è, però, quello ...

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  • di fechie
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  • Viaggiatori: in coppia

Districarsi per le strade di Los Angeles è meno complicato di quanto ci si aspetti, anche se le strade si intersecano ad angolo retto in una infinita rete in cui le macchine restano intrappolate. Però la segnaletica è ineccepibile e le istruzioni che Natascha ci ha dato ci permettono di arrivare in hotel in meno di un’ora, tanto che un po’ mi dispiace perché non riesco a provare l’esperienza di sbagliare strada almeno una volta! Siamo nel cuore di Hollywood, di fronte al Teatro Cinese, il cinema più famoso del mondo! Prendiamo possesso della stanza, lasciamo l’auto al Valet (per 2 notti pagheremo 32 $ di parking + tasse!!) e sebbene cotti per il viaggio cominciamo il giro di Hollywood Boulevard: la Walk of Fame, il Teatro Cinese, il Kodak Theatre oggi sede permanente degli Academy Awards (gli Oscar). Prendiamo uno di quei Bus a due piani che con 27 $ ci fa fare un giro di un paio d’ore nei luoghi più interessanti e famosi di Hollywood, compresi gli studios della Paramount e la sede della CBS. Passiamo anche di fianco al motel dove è stata girata la scena finale di Pretty Woman, quella della scala antincendio. Non andateci a dormire, però. E’ davvero mal frequentato.

Dall’alto del pullman ho la prima conferma sullo stile di vita degli americani: per loro l’auto è la prima casa. Dentro le auto c’è un mondo fatto di tazze di plastica, sacchetti, block notes, riviste, ordinatamente sparse su tutte le superfici.

Ceniamo alle 6.30 pm in un tristissimo ristorante fast food di specialità Mongole (si, a Hollywood c’è) che poi significa mangiare una insalata di pollo e una coca cola. Siamo davvero distrutti e il vento gelido che ci siamo presi sul pullman ci ha stesi. Alle 8.30 pm siamo in camera e in pochi minuti ci addormentiamo. Ci prendiamo anche la melatonina, che francamente non so se serve, ma male non fa .

martedì 3 agosto 2004 . Los Angeles - 95 miglia percorse Alle 7.00 am siamo già a bordo della nostra auto. La prima tappa è al mitico Denny’s dove intendiamo farci una colazione American style, una di quelle che ti riempiono fino a sera. La Dany è scettica e sebbene si dichiari disposta a provare qualcosa di veramente pesante, spera di trovare cereali e frutta, povera illusa!! E infatti, visto che siamo entrati nel tempio dell’America unta e grassa che fa colazione, io mi mangio per 10$ un All American Slam da poco meno di 1000 calorie (ben specificate) composto da 3 scrambled eggs (uova strapazzate), bacon, salsiccia, strisce di patate arrostite, pancakes, burro e marmellata il tutto irrorato da un “ottimo” mezzo litro di american coffee. La Dany ci prova anche lei, ma prende una versione ridotta e riesce pure a farsi dare una bacinella di frutta fresca che consiste in una decina di agonizzanti acini d’uva rossa. Lasciamo la tip al tavolo e paghiamo il conto alla cassa. Sono felice.

A questo punto siamo pronti per iniziare a girare. Seguendo la cartina (indispensabile, vista l’estensione della città) arriviamo a Beverly Hills. Ci facciamo un lungo giro nel quartiere residenziale a monte di Sunset Boulevard, in mezzo alle villone dei ricconi, tutte precise, ordinate, pulite. In giro si vedono solo asiatici e afroamericani che tagliano l’erba, potano le siepi, dipingono i recinti. Girando entriamo anche a Bel Air, altro quartiere famoso dove vivono i famosi.

Arriviamo a Rodeo Drive dove parcheggiamo l’auto e mettiamo monetine nel meter sufficienti per un’oretta di passeggiata. È ancora presto, sono le 10.00 am e in negozi stanno aprendo. Rodeo Drive è bella, più per la sua fama e per la sensazione di trovarsi sul set di qualche film, che per quello che c’è. In fondo è solo una via ben tenuta piena di negozi italiani. Ci facciamo un giro nelle toilet del grande magazzino Saks Fifth Avenue, ci prendiamo un frullatone da Jambo Juice e partiamo per la nostra prossima tappa: Santa Monica e Venice Beach

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