Sri Lanka Express

Tutto quello che c'è da sapere per un viaggio fai da te nel Paese

  • di Fabio Pinelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

DAY 1 - LUN 13/08/18 – AVUKANA BUDDHA e MIHINTALE

Arriviamo al Bandaranaike Airport alle 5.45 del mattino. Rimaniamo immediatamente sbalorditi: camminando verso l’uscita, infatti, si attraversa una serie di negozi di elettrodomestici malamente ammassati (sia i negozi sia gli elettrodomestici). Abbastanza insolito per un aeroporto, anzi non ha proprio senso ma ok. Prima di uscire sbrighiamo alcune formalità necessarie: compro una SIM card locale della Mobitel (9 $) che mi assicura 3GB di dati al mese, 50 rupie al minuto per chiamate nazionali, 550 rupie al minuto per chiamate internazionali; recuperiamo gli zaini e avendo verificato che il cambio applicato non è troppo penalizzante (1€/178Lkr), cambiamo un po’ di soldi in uno dei tanti bureau nella hall degli arrivi. Come spostarci il primo giorno è stato un dilemma che prima della partenza mi ha portato più volte a riconsiderare l’itinerario e a valutare diverse opzioni. Alla fine, la soluzione migliore era secondo me non modificare il planning originario e assumere un driver per la giornata. Così, una decina di giorni prima di partire, navigando online mi sono imbattuto nel sito srilankacaranddriverhire.com (non credo sia l’unico) dove è possibile trovare un autista per uno o più giorni e per il tragitto che si vuole fare. Il sito è completo di recensioni e fotografie degli autisti iscritti. Tra i vari preventivi che ho ricevuto in risposta al mio annuncio, ho optato per quello di Esala e della sua Gazebo Tours: 80$ per andare da Colombo ad Anuradhapura con stop all’ Avukana Buddha Statue e a Mihintale. La tariffa dei drivers dipende principalmente dal numero di chilometri che devono fare e dal fatto di dover tornare o meno da dove sono partiti, non c’è grandissimo margine di trattativa. Volendo, all’arrivo al Bandaranaike, si possono prendere i taxi per lunghe distanze specifici dell’aeroporto. Anche questi però non sono economici e ti portano subito a destinazione, senza poter aggiungere soste varie come avevamo necessità di fare noi. L’opzione autobus o treno ci avrebbe costretto invece a rinunciare a qualcosa. Nella hall degli arrivi, cerchiamo Esala ma non lo troviamo. Iniziamo a dubitare ma all’improvviso scorgo un cartello con scritto “Mr. Fabio e Claudio”… Claudio? Sarà Claudia? Ma si per forza. E’ lui il nostro man. Non è Esala, che al telefono ci informa di aver avuto un contrattempo e di aver quindi mandato un altro ragazzo, Rathna. Scopriremo che Rathna è driver per un’altra agenzia, la sua (Bluelily Holidays)… manco la stessa di Esala. Boh, siamo un po’ confusi su come funzionino qui le agenzie/autisti. Ma alla fine... chissene... partiamo.

L’impatto con il Paese si può riassumere con la parola caos. Sia dentro sia fuori l’aeroporto. Ce lo lasciamo comunque alle spalle, l’aeroporto, e sopra di noi un cielo grigio lascia andare qualche goccia di pioggia poco insistente. L’automobile di Rathna è una Toyota berlina bianca (sedan car) con utilissimo navigatore: unica lingua disponibile il giapponese e posizione GPS perennemente immobile. Questa cosa non è peculiare dell’auto di Rathna ma tipica delle automobili qui, in gran parte giapponesi. Non ho ben capito se è il Giappone a fregarsene di fare automobili per lo Sri Lanka, o se è lo Sri Lanka a fregarsene di chiedere al Giappone automobili custom per il proprio Paese. Probabilmente la seconda, e ci saranno anche buoni motivi (forse), economici (probabile). Ma questa è un’altra storia. Il driver ci fa fare una sosta al Murugan Temple, tempio induista nei pressi della cittadina di Chilaw. Qui iniziamo a prendere confidenza con il fatto di abbandonare le scarpe e visitare a piedi scalzi. Poco più avanti, facciamo colazione in una specie di bakery singalese e poi ripartiamo verso la prima vera tappa di giornata: Avukana Buddha Statue, dove arriviamo attorno alle 12.30. Giusto per dare un’idea delle tempistiche, avremo fatto circa 120km… Entriamo nel sito pagando 1000Lkr a testa di biglietto ed osserviamo questa statua del Buddha alta 12m. Riprendiamo il viaggio dirigendoci all’hotel per fare il check-in e lasciare gli zaini. L’hotel si chiama 4 U Saliya Garden ed è abbastanza fuori rispetto al centro, o presunto tale, di Anuradhapura. In compenso, è dotato di una mega piscina che sfrutteremo più tardi. Approfittiamo del pit-stop in hotel per riposarci mezz’oretta. Rathna ci viene a recuperare alle 14.30 e ci porta al complesso dei tempi di Mihintale, situato a 13km da Anuradhapura. Il biglietto costa 500Lkr, l’area è veramente stupenda, soprattutto quella composta dalla statua bianca di Buddha, dall’Assembly Hall e Aradhana Gala dalla cui sommità si ha una vista ventosa ma stupenda a 360°, e dalla Ambasthale Dagoba enorme stupa bianca buddista. Tornando in hotel, facciamo una rapida sosta in un supermercato. Dal finestrino dell’auto, mi colpiscono ragazzi che giocano e si lavano nell’acqua verde e poco invitante di un fosso. Salutiamo il nostro amico autista e ci rilassiamo in piscina prima di cenare nel ristorante dell’albergo, dove iniziamo a fare conoscenza con l’onnipresente rice&curry e soprattutto con il piccante del cibo cinga

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