Un tuffo nello Sri Lanka

Un viaggio tra natura e tradizione nella piccola perla dell’oceano Indiano

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  • di coppiafelice
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: tre
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Un nuovo viaggio, una nuova storia … un altro capitolo per la memoria.

Siamo sempre in tre, la coppia felice e nostra figlia Lisa di 15 anni ormai anche lei veterana dei viaggi fai da te, pieni di imprevisti e per questo sempre grandiosi. Abbiamo 22 giorni a disposizione per visitare lo Sri Lanka, piccola perla dell’oceano Indiano, non sono sufficienti per visitarla tutta e quindi predisponiamo un programma di massima, con le tappe che più ci interessano raccogliendo informazioni per pianificare il viaggio nei migliori dei modi.

Al termine del viaggio i luoghi da noi visitati saranno: Negombo – Anuradhapura – Mihintale – Polonnaruwa – Trincomalee – Kandy – Monaragala – Arugam Bay.

Volo aereo con Emirates Airlines, acquistato on-line, andata e ritorno Milano – Colombo (con scalo intermedio a Dubai ), spesa totale per tre persone 1.798 euro, ottima compagnia aerea. La nostra auto verrà lasciata al parcheggio “Star Parking” di Somma Lombardo, costo 65 euro per 24 giorni compreso l’imballaggio degli zaini. Come solitamente facciamo prenotiamo la sistemazione per la prima notte, sempre on-line presso l’hotel Silver Sand a Negombo ( una tripla per una notte compreso il trasporto dall’aeroporto al prezzo di 3200 lkr ). Il VISTO, richiesto tramite l’ETA VISA ( 30 $ a testa ).

Il 4 giugno arriviamo all’aeroporto di Negombo, il viaggio aereo anche se meno lungo del solito è stancante e allo stesso modo l’impatto con il nuovo clima è come sempre sfiancante … caldo e tanta umidità!

Ad aspettarci l’autista inviato dall’hotel che si improvvisa subito guida turistica indicandoci, durante lo spostamento, le bellezze della città ( poche ). L’hotel Silver Sands è una piacevole struttura sul mare con pochi fronzoli più per turisti di passaggio. Per il giorno seguente abbiamo previsto lo spostamento ad Anuradhapura, quindi ci organizziamo subito e ci facciamo portare con un tuk tuk per 3 $ ( si può fare di meglio ) alla stazione dei bus. Fin da subito l’autista tenta di vederci qualsiasi cosa e giunti alla stazione interviene mentre parliamo con un addetto della Stazione, ci vuole convincere che non ci sono bus diretti per la nostra destinazione, proponendo di portarci lui con il tuk tuk a Colombo per poi prendere il treno, soluzione questa poco credibile. La cosa strana è che riesce ad avere la complicità dell’addetto che conferma l’assenza di bus diretti per Anuradhapura ma purtroppo per lui noi ormai abbiamo sviluppato l’esperienza del turista fai da te che ci fa sentire subito odore di fregatura. Abbandoniamo ( non senza fatica ) i due furbetti, un giro per la stazione, qualche domanda qui e là e salta fuori il bus! ( www.ymon.pires). Nonostante la scorrettezza perdoniamo il driver del tuk tuk e lo ingaggiamo per l’indomani mattina per portarci nuovamente dall’hotel alla stazione. Ceniamo al Pancache ( 22 $ in tre ) un locale vicino all’hotel, carino ma nella media, mangiamo noodols molto buoni ma troppo piccanti … impareremo subito a dire e ripetere fino alla noia “ NO SPICES … NO SPICY”.

Negombo è una cittadina prevalentemente cattolica, e dai primi contatti con la gente del posto scopriamo che molti di loro hanno parenti in Italia e per questo viene chiamata “ Little Rome”.

Sveglia alle 7 perché abbiamo appuntamento alle 8 con il driver, facciamo colazione in hotel perché non c’è alternativa, fuori tutti i locali sono ancora chiusi! Raggiungiamo la stazione dei bus, caotica come tutte le stazioni indiane e nello stesso tempo funzionali … praticamente un caos-organizzato

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