Skopelos e Skyathos:due isole, due anime

Viaggio nelle due perle dell'arcipelago delle Sporadi: Skyathos e Skopelos. Due isole, due differenti anime, ma gli stessi sapori e profumi della vera Grecia.

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  • di marcos69
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

DOMENICA 17/07: SKOPELOS

Come ogni anno anche questa estate mi sono concesso un viaggio di due settimane, in compagnia dell’amico Riccardo. Méta 2011 è la Grecia con le sue isole Skyathos e Skopelos, appartenenti all’arcipelago delle Sporadi. Acquistiamo un pacchetto con Settemari, che comprende hotel a 3 stelle in b&b con piscina, tasse, trasferimenti vari e traghetto, a 1.350,00 € ciascuno.

Partenza da Verona e dopo 2 ore di volo atterriamo a Skyathos e da lì c’imbarchiamo sul traghetto che in 1 ora ci porta a Skopelos città. Dopo 20 minuti di strada raggiungiamo la baia di Panormos dove si trova il nostro alloggio. L’hotel Afrodite è a 80mt. dalla spiaggia, immerso nel verde e circondato da colline boschive. E’ a conduzione familiare e ben tenuto, con piscina, camere spaziose e balcone. I titolari sono molto disponibili e gentili; le pulizie sono buone e con cambio giornaliero della biancheria; colazione gradevole.

Dopo aver sistemato le valigie ci rechiamo subito nella spiaggia di Panormos, fatta di piccoli ciottoli. Ci sono zone attrezzate con sdrai e ombrelloni e zone liberi, servizi igienici e bagnino, noleggio canoe, pedalò e piccole barche a motore (89,00 € dalle 10 alle 18). Noi ci sistemiamo sugli scogli a sinistra della spiaggia (guardando il mare), a ridosso di un campo di ulivi e i resti di un’antica torre. Le acque sono limpidissime e calde: una bella nuotata con pinne e maschera ci porta nell’insenatura più riparata della grande baia, dove sostano alcune barche a vela e regna una quiete meravigliosa. L’isola sorge su una specie di enorme scoglio di roccia, da qui il nome Skopelos, ricoperto nei secoli da una fittissima vegetazione che arriva fino al mare. Di giorno fa caldo, ma alla sera il clima è fresco e piacevole. Inoltre le ricche piogge invernali consentono alla flora di mantenersi rigogliosa.

Nel paesino di Panormos ci sono 2 market ben riforniti, 2 fermate del bus (con orari imprecisi e che variano ogni settimana), un rent a car (un po’ caro rispetto a quelli in città), vari affittacamere e 7 taverne, di cui 4 direttamente sulla spiaggia. La baia si trova in ottima posizione per raggiungere sia le spiagge verso sud che quelle verso nord e la città. Per cena scegliamo la taverna Rigas sulla spiaggia e un tavolo a 5mt. dal mare da cui possiamo ammirare davanti a noi uno spettacolare tramonto, con sullo sfondo le sagome delle isole di Skyathos e Dasia. Prendiamo una porzione di mousakà, una di pollo alla griglia con patatine, una di feta grigliato, acqua e anguria e spendiamo in due 19,50 €, buono direi! Il paesino dopo cena non offre molto, ci sono solo un paio di bar, ma per chi vuole passare una serata tranquilla è ottimo, per gli altri c’è la città a 20 minuti di strada.

LUNEDI 18/07: PANORMOS beach

Anche oggi restiamo sugli scogli della baia di Panormos godendoci il sole e il mare con la sua ricca fauna, dove le sardine regnano. Alle 19 prendiamo il bus che lentamente con 2,50 € ci porta a Skopelos town. E’ l’ora del ritorno dalle varie spiagge dunque è pieno di gente. Ceniamo nella taverna O Molos in fondo al porto, vicino alla chiesa sulla collinetta. I prezzi e le pietanze delle numerose taverne sono più o meno tutti uguali. Saliamo poi le ripide scalinate del Kastro, la parte antica, fino alla chiesa Tou Pirgou, che da un promontorio panoramico domina la città. La vista del porto e della costa al tramonto sono bellissime. All’interno della chiesa si trovano antichi affreschi e pregiate icone greco-ortodosse. Poco più su troviamo Agia (cappella) Nikolaos e Ag. Evangelistria. Proseguiamo per i silenziosi e stretti vicoli, con case dipinte a nuovo di bianco, con le porte e le persiane dal tipico colore azzurro, impreziosite dal vivace colore fuxia delle bouganville. Gli unici abitanti che vediamo a quest’ora sono i gatti. Scendendo poi verso il porto, le vie si arricchiscono di graziosi e colorati negozi di prodotti artigianali e locali (ceramiche, miele, olio, tessuti, saponi) e turistici. Alle 22,30 prendiamo l’ultimo bus che ci riporta a Panormos

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