Il primo viaggio non si scorda mai: Spagna

Una settimana alla scoperta della cultura spagnola e dei musei della sua capitale!

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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quando ho iniziato a lavorare mi sono detta che avrei speso i miei soldi in viaggi... e non scherzavo. Lo stipendio non era alto e così, almeno per quelle che erano le mie prime ferie, ho dovuto rinunciare a far girare il mappamondo e ad occhi chiusi puntare con l'indice la mia destinazione. La prima meta è stata molto easy (e abbastanza scontata, e non solo come sinonimo di "ovvia"): Spagna. Ho diviso il viaggio in due parti: Barcellona e Madrid.

GIORNO 1

Arrivata a Barcellona, dopo un attimo di panico per capire come inserire i contanti nella macchinetta per il biglietto del treno (un carnet di 10 viaggi utilizzabile anche per il pullman) ed aver lasciato la valigia nel B&B, mi sono recata presso il Park Guel. La parte gratuita è molto semplice ma comunque ben tenuta, mentre la parte a pagamento (sul tardo pomeriggio è gratuita) è veramente graziosa con quei suoi giochi di colori.

GIORNO 2

Colazione veloce e subito in cammino verso la famosa Sagrada Familia. La parte dell'ingresso è un vero spettacolo, ma anche l'interno direi che merita la visita (soprattutto perchè con il biglietto di ingresso, si finanzia il termine della costruzione della Cattedrale stessa). La parte meno emozionante, ma dal mio punto di vista, è stato il retro. Sarà che la tecnica artistica si distacca veramente troppo tra i due lati. Dopo pranzo ho visitato Casa Batlò (a pochi metri si trova Casa Milà che però ho scelto di non visitare). Un vero e proprio museo: molto bella soprattutto l'idea degli occhiali che riproducono la "vecchia" casa.

GIORNO 3

No Buqueria, no party: e la giornata di relax inizia tra una passeggiata sulla Rambla, un giro al mercato e una visita alla zona del porto. Per poi spostarmi nel quartiere gotico. Devo dire molto carino, nonostante sia molto piccolo.

GIORNO 4

Certo, fare il primo viaggio ed incappare difronte ad un pannello su cui le diciture dei gate erano persino sconosciute ai piloti non è stato il massimo, ma l'importante è seguire sempre l'istinto e così sul volo per Madrid ci sono salita, non so come. E chi ci trovo? Quella coppia di cinesi che avevo aiutato ad acquistare online il biglietto per Casa Batlò. Aereo, treno e via. Siamo in hotel. Tempo di pranzare ed inizia la fila per entrare nel palazzo reale. Le foto, ovviamente, vietate ma forse meglio così: meno tempo per scattare e più per osservare tutta quella maestosità reale. Poco distante si trova sia la Piaza Real che il Mercato di S. Miguel e indovinate chi ritrovo? Il mio amico cinese. Forse era destino, forse uno doveva entrare nella vita dell'altra, non lo so. Di sicuro è nata una bellissima amicizia che ancora oggi resiste.

GIORNO 5

Partendo dalla Puerta del Sol inizia la mia folle corsa alla visita dei musei. Si parte dal Thyssen Bornemiszan il più grande ma meno famoso per terminare con il Museo del Pardo. Qui le opere non hanno bisogno di commento: sono storia! Se poi il tour de force vi sfianca, a pochi metri c'è il famoso Parco del Ratiro dove rilassarsi e prendere una buona boccata d'aria.

GIORNO 6

L'ultimo giorno dove posso trascorrerlo se non nell'ultimo museo di Madrid? Il Guernica è lì che mi aspetta e così mi trovo davanti al Sofia Reina quando ancora è chiuso. Peccato che pulili di correnti artistiche che a me non piacciono e quindi a parte un numero di quadri che si possono contare sulle dita di una mano, lì proprio non mi sono emozionata. Sarà che ero anche all'interno di un ex ospedale, ed io proprio "va de retro Satana", non sapreiRitorno a casa passando per Plaza de Cibeles. E qui finisce la prima vacanza. O meglio, la prima avventura!

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