Baleari e costa mediterranea tra tramonti, paella e corrida

Dove andiamo in vacanza quest'anno? Da un lato tira la Turchia e una vacanza più di budget tra acque cristalline e territori ricchi di storia, dall'altro un viaggio in Spagna tra le bellezze naturali delle Baleari e la gastronomia della ...

Diario letto 13877 volte

  • di traveller79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro itinerario prevede due settimane di soggiorno di cui una da trascorrere prettamente a mare, su due isole delle Baleari (Ibiza e Formentera), l'altra da dedicare alla visita di città sulla costa mediterranea della Spagna. Prenotiamo tutto da internet tra il mese di giugno e luglio, quindi questa volta non lasciamo nulla al caso, anche se negli altri viaggi soprattutto in Grecia abbiamo sempre preferito trovare alloggio sul posto.

27/07/2011

Partiamo da Napoli con volo diretto Easyjet per Ibiza, con a bordo esclusivamente giovani! Arriviamo alle 20.30 e ci dirigiamo al meeting point del parcheggio dell'aeroporto per aspettare lo shuttle bus che ci porterà all'ufficio della Goldcar presso cui avevamo prenotato l'auto. Qui però scopriamo che, in questo periodo, è obbligatoria l'assicurazione al veicolo perché l'isola è troppo affollata, dunque il rischio alto: l'affitto dell'auto ci era già costato 145€ (per 3 giorni), ora si aggiungono 34€ per l'assicurazione e 66€ per il carburante (in Spagna il veicolo si deve riconsegnare senza pieno, quindi conviene consumare quanta più benzina possibile!). Un suggerimento: non prenotate la macchina con carte pre-pagate o postepay, perché fanno storie, conviene sempre la carta di credito. Ritirato il veicolo alle 22.30, ci spostiamo a Sant Antoni direzione Hotel Marfil, centralissimo e comodissimo hotel con personale davvero affabile e gentile: per tre notti con colazione e internet abbiamo pagato 285€ (www.laterooms.com). Dopo una doccia veloce, usciamo alla scoperta di Sant Antoni: innanzitutto chiediamo consiglio per mangiare qualcosa e ci viene indicato un tapas bar che sarà il nostro punto di riferimento per cenare per i prossimi 2 giorni, Meson es Verro in C/ Ample 21, consigliatissimo per la location e per l'ottimo rapporto qualità/prezzo. Noi ogni sera abbiamo cenato con 4 tapas diverse e 2 cañas (la loro birra, leggera e rinfrescante, oltre che economica!) per max 24€. Dopo cena, scopriamo che Sant Antoni è meta di turisti prevalentemente inglesi e tedeschi che affollano le stradine del centro brulicanti di locali molto poco spagnoli, con musica assordante e da un tasso alcolico elevato. Allontanandosi dal centro e dirigendosi però verso il lungomare, già l'atmosfera cambia: ambienti più chill-out, locali con divani bianchi e gente in camicia che sorseggia il proprio cocktail. Percorriamo il lungomare fino al famoso Cafè del Mar che però è d'obbligo vedere al tramonto: decidiamo di tornare in albergo (sono ormai le 3.00), domani ci aspetta il primo tour dell'isola.

28/07/2011

La mattina inizia all'insegna del bel tempo, anche se ventilato; decidiamo di girare l'isola in senso orario, da Sant Antoni a Ibiza: la prima spiaggia è quella di Portnatx, sabbia bianca, pochi ombrelloni, ma palme che garantiscono ombra naturale, mare cristallino. Ci fermiamo un paio di ore, poi continuiamo ma ci rendiamo conto che la costa est dell'isola ha spiagge piccole essendo più esposta ai venti, per cui il mare è mosso, inoltre essendoci alcuni nudisti decidiamo di puntare direttamente a Playa d'en Bossa per immergerci nella movida. Il Bora Bora è un locale direttamente sulla spiaggia dove si balla dalla mattina alla sera, ci aspettavamo una musica tipo Claudio Coccoluto e i suoi Ibiza time, ma abbiamo trovato una commerciale scadente (del tipo "A far l'amore comincia tu" della Carrà!): la lasciamo volentieri ai ragazzini che la affollano con bevande di tutti i tipi. Sono le 19.00, decidiamo di andare a vedere il tramonto a Cala d'Hort, saliamo su di un promontorio con una stupenda veduta dell'isolotto es Vedrà, luogo mistico e magico per gli abitanti dell'isola. Il promontorio si riempie e si aspetta con strano silenzio al calare del sole nelle calme acque del mediterraneo: lo spettacolo si conclude con un applauso come a seguito di una bella performance artistica. Sono le 21.30 e tra il rientro in albergo e il prepararsi per la sera si fanno le 23.00, ceniamo al solito localino e stavolta puntiamo verso la movida notturna di Eivissa: qui troviamo non solo famiglie con bambini che passeggiano nel centro storico o sul lungomare, ma anche gruppi di giovani in fila per entrare in qualche club esclusivo, così come in fila per attendere i bus che li porteranno nelle famosissime (e costosissime) discoteche dell'isola. Confermiamo dunque ciò che avevamo letto in altri diari di viaggio: Ibiza non è solo l'isola delle disco e della trasgressiva vita notturna, ma si può tranquillamente scegliere di trascorrere la serata (e la nottata) in un locale con musica "ambient" in riva al mare o all'interno delle mura della città vecchia. Insomma, ci piace! Anche stanotte rientriamo verso le 3.30

  • 13877 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social