Oltre le discoteche ... Alla ricerca di Ibiza

Oltre le discoteche ... Alla scoperta di Ibiza Domenica 27 Luglio 2003: Recuperiamo Federico, in vacanza a Lido di Classe, e siamo quasi pronti per affrontare un altro viaggio. Questa volta andremo ad Ibiza, nelle Isole Baleari, una bellissima meta, ...

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  • di LucaGiramondo
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Oltre le discoteche ... Alla scoperta di Ibiza Domenica 27 Luglio 2003: Recuperiamo Federico, in vacanza a Lido di Classe, e siamo quasi pronti per affrontare un altro viaggio.

Questa volta andremo ad Ibiza, nelle Isole Baleari, una bellissima meta, crediamo, ma anche il frutto di una scelta recente, dettata dagli eventi e, in qualche modo, forzata. Il nostro obiettivo, infatti, era un altro: dovevamo seguire, col camper, un itinerario nel sud-ovest della Francia, fra gole, grotte, castelli e antichi borghi, ma i nonni sono rimasti coinvolti in un incidente stradale in Svezia, mentre stavano andando a Capo Nord, per fortuna senza gravi conseguenze fisiche (questo è l’importante), ma il mezzo è andato praticamente distrutto. La ragione è dalla loro e, probabilmente, riusciranno prima o poi ad avere un camper nuovo, com’è giusto che sia, nel frattempo, però, noi saremo “costretti” a partire nuovamente in aereo, anche se tutti, ma più che altro il piccolo, avremmo preferito la soluzione originaria.

La partenza è prevista nel primo pomeriggio, per questo alla mattina accompagno Federico dai nonni a godersi la fiammante bicicletta che ha ricevuto in regalo per il suo recente settimo compleanno, intanto noi sistemiamo tutti i bagagli e più tardi lo raggiungiamo.

Dopo pranzo, alle 14:18, diamo ufficialmente il via a questa nuova avventura: i nonni, orfani del loro mezzo prediletto, questa volta ci accompagnano solo fino al casello autostradale di Forlì, da dove, grazie ad un servizio di pullman, raggiungeremo poi l’aeroporto di Bologna.

Fa un caldo infernale e per fortuna il torpedone arriva puntualissimo, anzi in anticipo: salutiamo i nostri accompagnatori e, unici passeggeri, ci sistemiamo comodamente a bordo. Percorriamo in questo modo, senza problemi, il tratto di strada che ci divide dalla città felsinea e alle 15:11 siamo di fronte all’Aeroporto Marconi, per noi ormai una “seconda casa”.

In breve tempo passiamo “dall’inferno” dell’incredibile caldo sahariano di questi giorni al “purgatorio” dell’area gruppi, stracolma fino all’inverosimile (il post 11 settembre sembra già lontano anni-luce).

Appena entrati ci facciamo coinvolgere “nell’autoscontro” con i carrelli carichi di valigie alla ricerca della nostra fila per imbarcare i bagagli, mentre apprendiamo quasi subito che l’aereo viaggia con un’ora di ritardo (normale per le tratte Italia-Spagna, anzi poteva andare decisamente peggio).

Nel “purgatorio” affollato l’aria condizionata funziona a singhiozzo e scontiamo le nostre pene, fin quando non arriviamo al bancone dove ci assegnano i posti e subito dopo, viscidi di sudore, conquistiamo, finalmente, la sala delle partenze, climatizzata a dovere e ideale trampolino di lancio verso il “paradiso” delle vacanze.

Oltrepassiamo il metal-detector, dove naturalmente ci chiedono di svuotare completamente lo zaino, e ci fermiamo di fronte alla porta numero dieci dalla quale, senza ulteriori ritardi, c’imbarchiamo poi sul volo charter Zs6737.

Alle 18:46 il Boeing 737 dell’Azzurra Air lascia la pista del Marconi con destinazione Ibiza: prende quota e dopo alcune strane virate passa nuovamente su Bologna inoltrandosi nella zona appenninica.

In breve siamo sulla piana dell’Arno con Prato e, più distante, Firenze, quindi, alcuni minuti più tardi, sorvoliamo il Tirreno, ricoperto da una densa foschia che impedisce quasi di vedere l’azzurro del mare. Molto confusa, quasi irreale, si distingue in lontananza l’Isola del Giglio, mentre appare all’improvviso, sulla perpendicolare del finestrino, chiarissima, l’inconfondibile sagoma dell’Isola di Montecristo. Sulla nostra rotta si trova anche la Sardegna, della quale riconosciamo il Golfo di Olbia e, più a sud lungo la costa, l’Isola Tavolara

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