West Canarias Hopping

Domenica 26 Luglio: Doveva essere un epico viaggio, dopo un anno intero di attesa, dopo mesi di studi e programmazioni: New York, New England e Canada (Nova Scotia, Quebec e Ontario) e ritorno nella Grande Mela! … Erano già stati ...

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  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Domenica 26 Luglio: Doveva essere un epico viaggio, dopo un anno intero di attesa, dopo mesi di studi e programmazioni: New York, New England e Canada (Nova Scotia, Quebec e Ontario) e ritorno nella Grande Mela! ... Erano già stati prenotati il volo e gli hotel lungo gli ottomila chilometri del percorso ... Ma il destino ci ha regalato qualcosa di più grande e più bello: dopo tredici anni un altro figlio in arrivo, ormai inaspettato ma benvenuto ... e poi l’influenza suina a complicare il tutto e a consigliarci, con New York principale focolaio della pandemia ormai conclamata, di cambiare precauzionalmente meta.

Ecco, in sintesi, come si è arrivati ad affrontare questo atipico viaggio di tre settimane nelle Canarie, arcipelago spagnolo situato nell’Oceano Atlantico, al largo delle coste meridionali del Marocco, composto da sette isole principali, delle quali ne visiteremo cinque, le più occidentali (Tenerife, El Hierro, La Gomera, La Palma e Gran Canaria), tralasciando Lanzarote, già vista qualche anno fa, e Fuerteventura, materiale per un’altra, futura esperienza.

Comunque sia, per la prima volta in quattro (o giù di lì) affrontiamo un’avventura ... e in fin dei conti dal Canada alle Canarie non c’è poi tanta differenza, visto che le prime quattro lettere sono uguali! Poco dopo le 4:00 suona la sveglia e ci alziamo. Sistemiamo gli ultimi dettagli, chiudiamo le valigie e alle 4:57 prendiamo strada.

Meno di un quarto d’ora più tardi entriamo in autostrada A14 a Faenza diretti a nord, così verso le 5:40 ci lasciamo sulla destra l’aeroporto Marconi di Bologna, da dove ieri avremmo dovuto spiccare il volo per il JFK di New York, e proseguiamo imboccando la A1.

Alle 6:30 sosta nei pressi di Parma per un caffè e poi via, spediti verso Milano, dove arriviamo, senza intoppi, abbondantemente prima delle 8:00.

Lasciamo l’auto nel Quick Parking di via Corsica, prenotato con internet, e in autobus ci rechiamo all’aeroporto di Linate dal quale, il caso vuole, che non siamo mai partiti per un viaggio.

Il nostro volo sembra in orario ... Imbarchiamo i bagagli, facciamo check-in e oltrepassato il metal-detector ci mettiamo in attesa davanti alla porta A8.

Essendo fin qui filato via tutto liscio dobbiamo pazientare un po’, fin verso le 11:00, quando iniziano le operazioni che ci portano a salire sull’Airbus A319 della compagnia di bandiera Alitalia, che in leggero ritardo, alle 11:47, si stacca dalla pista milanese, identificato come volo AZ48, con destinazione Madrid.

Passiamo sopra alle Alpi nella loro parte più meridionale, sorvoliamo un tratto di Francia ed entrati sulla Penisola Iberica, dopo poco più di due ore atterriamo nell’aeroporto Barajas della capitale spagnola, mentre sono le 13:34.

Appena usciti dalla porta di sbarco ecco di fronte a noi la numero 71, con le indicazioni per il prossimo volo: quello Air Europa in partenza alle 15:40 per Tenerife.

C’è giusto il tempo per uno spuntino e poi cominciano le operazioni d’imbarco ... che però si prolungano più del previsto e l’Airbus A330 (volo UX9120) rulla sulla pista madrilena alle 16:13.

Puntiamo dritti a sud-ovest, recuperando anche un’ora di fuso orario. Passiamo sopra la regione dell’Algarve e ci avventuriamo nell’Oceano Atlantico, fin quando dal finestrino non notiamo, in lontananza, la sagoma dell’isola di Lanzarote, allora incominciamo la discesa per atterrare felicemente nell’aeroporto Los Rodeos di Tenerife, che con i suoi 2354 chilometri quadrati è la più grande isola dell’arcipelago

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