Andalusia

SIVIGLIA Sveglia alle 3,20! Rapida colazione poi partiamo alla volta di Orio al Serio dove parcheggiamo l’auto al Travel Parking, all’ottimo prezzo di 35 euro per 8 giorni. Una navetta ci accompagna all’aeroporto dove puntualissimi prendiamo il volo Ryanair delle ...

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  • di Mcnebbia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

SIVIGLIA Sveglia alle 3,20! Rapida colazione poi partiamo alla volta di Orio al Serio dove parcheggiamo l’auto al Travel Parking, all’ottimo prezzo di 35 euro per 8 giorni. Una navetta ci accompagna all’aeroporto dove puntualissimi prendiamo il volo Ryanair delle 6,05 per Siviglia. Arriviamo alle ore 8,35 ci accoglie già una temperatura di 25 gradi. Non abbiamo problemi con i bagagli, chiamiamo la navetta dell’autonoleggio, prenotato con Autoeurope al costo di 314 Euro per 8 giorni. Al momento del ritiro dell’auto decidiamo di acquistare un’assicurazione aggiuntiva contro danni a cristalli e per non pagare la franchigia, al costo di 35 euro. Ci danno una “furgoneta” Citroen Nemo nuova e spaziosa, ci sentiamo sicuri di passare inosservati e di essere scambiati per elettricisti o idraulici, così da non costituire bersaglio per i ladri! Ci avviamo al nostro hotel Silken Al Andalus, prenotato dall’Italia per due notti (euro 164 camera e colazione), si tratta di un buon 4 stelle con un ottimo rapporto qualità prezzo, dotato di indispensabile piscina. Si trova a pochi km dall’aeroporto sull’Avenida de la Palmera viale che porta dritto in città. Alle 11,00 circa usciamo in perlustrazione e ci dirigiamo per prima cosa a Plaza de Espana, che troviamo maestosa bellissima, ma molto calda! Seconda tappa il famoso Barrio Santa Cruz (la Juderia) che ci colpisce subito per la bellezza dei suoi vicoli, su cui affacciano piccoli balconi e finestre con fiori e decorazioni in piastrelle colorate.

Vi si trovano numerosi ristoranti e locali che offrono tapas, qui è possibile mangiare a prezzi contenuti chiedendo il “menù del dìa” che può partire anche da 7 euro, comprende una serie di assaggi e a volte anche il bere.

Prima di mangiare, però decidiamo di visitare la cattedrale gotica e di godere delle splendide vedute su Siviglia dal suo campanile: la Giralda. Ingresso 8 euro. Dopo una salita di 35 piani a scivolo, dove un tempo salivano anche a cavallo, raggiungiamo le campane della Giralda con grande soddisfazione, vista la fame, la sete e il caldo sempre in aumento! Dedichiamo il pomeriggio alla siesta fino alle 17,00, piscina fino alle 20,00 e poi fuori di nuovo all’assalto di un ristorante nell’amato Barrio Santa Cruz. Ceniamo con paella mista e sangria.

Il giorno dopo raggiungiamo il Real Alcazar di Siviglia. Ingresso 8 euro. Decidiamo di cominciare la visita dai giardini, dato che al mattino le temperature sono ancora accettabili. Sono giardini veramente incantevoli! Pieni di fontane, piante e fiori di tutti i tipi - c’è persino un labirinto di siepi in cui puoi perdere veramente l’orientamento... dopo i giardini visitiamo, un po’ frettolosamente, il palazzo. L’Alcazar è una delle cose migliori che abbiamo visto in questo viaggio.

Torniamo a pranzare nella Juderia: solite tapas (calamari fritti, merluzzo, tortilla di patate), e poi Franco mi regalerà un ventaglio, che userò moltissimo sentendomi così un po’ Sivigliana. Dopo la siesta e la piscina ceniamo in un ristorante segnalato dalla nostra guida: il San Marco, che di italiano ha solo il nome... è ricavato in un antico bagno arabo e serve una buona paella un po’ saporita e dell’ottima sangria.

La sera, via internet, prenotiamo l’Hotel Eurostars Maimonìdes (67 camera 12,90 parcheggio) per la nostra prossima tappa: Cordoba.

Lasciamo il Silken dopo un abbondante colazione.

CORDOBA Il viaggio nelle campagne riarse è così tranquillo che non sembra vero. Arriviamo a Cordoba alle 10,00 circa, fatichiamo un poco o a trovare l’Hotel, che si trova nella zona pedonale, intorno alla Mezquita. L’hotel ci piace subito: è un po’ vecchiotto, ma grazioso con l’ingresso arabeggiante e il patio. La nostra camera è spaziosa e pulita. Facciamo subito un giretto nella Juderia di Cordoba che ci appare subito un po’ troppo turistica, piena di tantissimi negozietti di souvenir. Ci fermiamo a mangiare tapas pesantissime accompagnate da un buono e fresco vino “tinto” con limone, di cui non abbiamo capito il nome

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