Tutti i paesaggi della Slovenia

I consigli della nostra guida per caso, oltre Lubiana e Postumia

  • di Ruggi
    pubblicato il
 

È uno stato giovane, di estensione ridotta ma con un territorio molto vario e, proprio per questo motivo, interessante ed appetibile per ogni genere di turismo. Stiamo parlando della Slovenia, resasi indipendente dalla Jugoslavia, prima fra tutte le repubbliche della federazione, già nel 1991. Negli anni successivi iniziò il lungo percorso di ammodernamento della sua economia, fino ad allora assoggettata a una logica di tipo socialista, e quello di avvicinamento all'U.E., in cui entrò già nel 2004 e nella zona Euro dal 2007.

Il territorio può essere diviso in zone, molto diverse fra loro: ce ne sono almeno 5, più alcune altre, una sorta di micro-regioni con alcune caratteristiche peculiari. Ma ne citeremo solo alcune.

La costa

Cominciamo dal Litorale, la zona costiera fra Trieste e la Croazia, una trentina di chilometri di costa circondata da colline con vigneti ed uliveti: rispetto alle spiagge più a sud (quelle croate) non c'è paragone. Ma cultura e relax sono il punto forte questa regione. Ed allora la meta migliore è Pirano, dove tutto ricorda Venezia, con calli, piazzette e stemmi e (piccola chicca) una stanza- museo dedicata a Giuseppe Tartini, nella piazza a lui dedicata e proprio nella sua casa natale oggi sede della Comunità degli Italiani di questa cittadina. E qui non sarà difficile vedere sventolare su alcune costruzioni e sulla sede del comune il nostro tricolore: per legge è esposto sui palazzi pubblici e sulle istituzioni della (oggi) minoranza italiana. Salendo poi alla chiesa parrocchiale di San Giorgio avrete una panoramica a 360° spaziando la vista dalle Alpi Giulie e Carniche , a Trieste fino alla costa friulana e veneta. Con un po' di fortuna (dicono…) si possa anche vedere Venezia... Verso l’interno, invece, potrete notare le mura medioevali della città. Mentre a sud si staglia la penisola di Salvore, già territorio croato.

Ma dopo la parte cultural- turistica, ecco il relax: nelle saline di Sicciole è in attività da giugno a settembre una struttura per cure con l'acqua madre, fanghi ed altro ancora, veramente qualcosa di unico...

Per il cibo tenete presente che qui, oltre a trovare gente che parla italiano (sicuramente in tutti i luoghi pubblici), si mangia come in Italia, con il pesce che fa da padrone ed a prezzi realmente competitivi rispetto alle nostre zone. Il tutto innaffiato con vini locali, il bianco Malvasia o il rosso Refosco. Per il pernottamento, oltre ad alberghi più o meno stellati, c'è una vasta scelta di B&B da consigliare quelli situati in posizioni panoramiche sulle colline o, dentro la cittadina, nelle calli piranesi. Per gli spostamenti (visti i costi dei posteggi) è consigliabile usare i mezzi pubblici o la bici (al caso noleggiabile sia a Pirano che a Portorose, spesso anche nelle strutture ricettive), vista la presenza capillare di facili ciclabili in tutto il comprensorio. Molto interessante la ciclabile che ripercorre la linea ferroviaria dismessa della Parenzana, un trenino che collegava Trieste a Parenzo.

le montagne a nord

Allontaniamoci dal mare e dirigiamoci verso nord. A poco più di un'ora di autostrada, oltrepassata Lubiana, ci ritroviamo nella zona alpina, ovvero nella regione della Kranijska (Carniola) incuneata fra le Alpi Giulie e la catena delle Caravanche, confine naturale con la Carinzia. E se nel litorale tutto ricordava la Serenissima, qui le somiglianze sono con l'Austria, dalle costruzioni ai boschi ai panorami

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