Slovenia: bici e passeggiate easy

Da una delle più belle valli alpine attraverso il suggestivo castello medievale dei conti di Celje fino alla misteriosa zona del Kozjansko si scoprono angoli di natura intatta, centri termali e climatici, abitati e città dall’interessante passato e dal vivace presente, ospitali fattorie, molti capisaldi di sfide sportive...
Scritto da: Verena Boscolo
slovenia: bici e passeggiate easy
Partenza il: 10/08/2013
Ritorno il: 19/08/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

SABATO 10 agosto 2013

ore 15.00 – PARTENZA da Gambolò (PV) con furgoncino attrezzato e biciclette caricate

ore 19.00 – ARRIVO a Sottomarina di Chioggia (VE), tappa intermedia, dove ceniamo e passeggiamo fino alla battigia della spiaggia a caccia di stelle cadenti nella notte di S.Lorenzo.

PERNOTTAMENTO casa di amici

DOMENICA 11 agosto 2013

ore 7.00 – PARTENZA per la SLOVENIA. Decidiamo di utilizzare l’autostrada fino a GORIZIA (2 ore – uscita VILLESSE-GORIZIA) per passare il confine ed usufruire solo della strada normale per tutta la durata del viaggio. In Slovenia è in uso la vignetta autostradale con un minimo di 15 € per 15 giorni, ma non vale la pena se si vuole curiosare tra i paesi e paesaggi tipici ed inoltre i tratti autostradali sono limitati.

TAPPA Piazza Transalpina di GORIZIA/Trg Z Mozaikom di NOVA GORICA

– placche in memoria del muro di “Berlino” in miniatura

– Museo del Confine di Gorica (già visitato in uno scorso viaggio, ma che segnaliamo)

Riprendiamo il viaggio con direzione la capitale slovena.

Nell’ora di pranzo ci troviamo in zona alla cittadella di IDRIJA, famosa per i zlikrofi (ravioli). Altre info su www.idija-turizem.si se si desidera approfondire la visita della zona. Noi preferiamo il PRANZO presso la Gostisce Barbara situata sopra il Pozzo di Antonio – miniera mercurio (anch’essa già visitata in uno scorso viaggio e che segnaliamo)

Altro luogo di interesse, il Krajinski Park Zgornja Idrijca lungo il Fiume Idrijca dove accediamo in macchina (pagamento accesso 4,50 € se in bici accesso gratuito), visto il momento digestione. Visitiamo il Lago selvaggio – Divje Jezero e proseguiamo costeggiando il canale dove si incontrano alcune chiuse di cui la più maestosa a circa 15 km proseguendo sulla dx su una strada sterrata in mezzo alla foresta. Noi, visto il caldo, decidiamo di ritornare alla prima chiusa che forma una piscina artificiale dove ci si diverte con zattere di legno e siamo allietati dalla musica del Dj locale.

ore 16.00 riprendiamo il viaggio e alle ore 17.00 ARRIVO a LUBJANA. Essendo domenica il parcheggio è libero anche nella zona del centro città e ci fermiamo vicino all’ostello situato in zona pedonale e prenotato da casa.

Visitiamo l’ufficio informazioni turistiche della città sito in zona dei 3 ponti dove si può trovare una guida turistica in italiano con i dettagli della città e la descrizione degli itinerari da fare sia a piedi che in bici (consigliabile se si vuole visitare le zone mura romane e zone esterne al centro pedonale).

Poi aperitivo in uno dei locali lungo il fiume Lubljanica. La possibilità di scelta è vasta e i tavolini invadono i marciapiedi. Noi scegliamo il Macek – Gatto considerato uno dei più trendy dell’estate. Nelle serate successive proveremo anche gli altri.

CENA Lubiana offre pochi locali in centro con cucina tradizionale e quelli presenti sono piuttosto costosi. Per questo ci diamo alla cucina messicana: Contina Mexicana – Knafljev prehod 3

Dopo cena, passeggiata tra i locali del lungofiume, Milosiceva Cesta, Kongresni trg e Presernov Trg.

PERNOTTAMENTO HOSTEL TRESOR www.hostel-tresor.si – Čopova 38 – ex banca, camerata da 8; pulito con zona riservata per ogni letto a castello e aria condizionata. (anche in FB)

LUNEDì 12 agosto 2013

Prima cosa da fare è spostare l’auto entro le 8.00.

Il parcheggio auto migliore è quello della stazione in MasaryKova Cesta poiché ha prezzi giornalieri (7 € a giorno + 1 € a ora), mentre gli altri vicini al centro consentono di lasciare l’auto con sosta di 2 ore massime o costano di più. 10/15 minuti a piedi e siamo di nuovo in ostello per gustare la colazione internazionale servita nel cavò. E poi pronti per la visita della città:

Presernov Trg, colonnato di Plecnik con il mercatino di souvenir, mercato centrale

Vodnikov trg ufficio Informazioni turistiche Sloveno per materiale cartaceo nuovo (si trovano itinerari, elenchi per pernottamento, indicazioni per sentieri a piedi ed in bici)

castello con salita in funicolare e discesa lungo il sentiero a piedi

– zona Gornji trg,Trg Francoske Revolucije, Novi trg

Pranzo con un panino al volo. Tardo pomeriggio rientro in ostello per ristoro in vista della serata. Causa stanchezza la fame viene sopita con dolce tipico presso uno dei tanti caffè.

PERNOTTAMENTO ostello Lubiana

MARTEDì 13 agosto 2013

Ore 8.30 – colazione internazionale e lasciamo la città passando da altre viuzzole non ancora ispezionate.

Nuova direzione è il Sentiero dell’Ambra.

TAPPA KAMNIK a mezz’ora di strada. L’ufficio Informazioni della città è nella piazza principale Glavni trg, ma ci accoglie un addetto che nonostante la sua buona volontà non ci dà le informazioni richieste causa incomprensione.

Vista la bella giornata, ma previsione di cambio del meteo in serata, decidiamo di dirigerci direttamente a Velika Planina- Museo all’aperto a 1660 m, un mondo magico di tradizione pastorale – www.velikaplanina.si. Direzione Kamnista Bistrica, svoltare a sinistra nella città di STAHOVICA (dopo 6 Km da Kamnik), dove si trovano i segnali di direzione per la valle, dopo 4 Km si nota a destra un parcheggio e sulla sinistra una via sterrata che porta alla funivia. Saliamo in funicolare e seggiovia. Carichiamo anche le biciclette, ma lo sconsigliamo se non siete degli appassionati o preparati atleticamente. Noi facciamo un tratto, leghiamo le bici ad un paletto segnaletico e proseguiamo a piedi per la visita del villaggio dei pastori e del museo di Preskar. Pranziamo in alta quota con prodotti tipici dei pastori locali: panna acida, formaggio di alpeggio e polenta di grano saraceno. La visita si protrae fino al tardo pomeriggio e per le 17.00 ultime corse della funivia per scendere.

Saliamo in auto e proseguiamo nella vallata fino all’ultimo nucleo di case: troviamo un piccolo laghetto naturale Soteska Predoselj e rientrando sulla destra le indicazioni per una gola molto caratteristica e di facile raggiungimento.

Rientro a Kamnik per la ricerca dell’alloggio.

PERNOTTAMENTO nell’indecisione tra campeggio a destra e ostello a sinistra della strada, le nuvolone grigie ci vengono in aiuto e optiamo per il secondo con un prezzo di una decina di euro superiore: Ostello Pod Skalo www.hosel-kamnik.si – Maistrova ulica 32 (anche in FB)

Serata nel centro animato da una serie di eventi e mercatini per il Kamfest – festival di arte e musica di livello nazionale. Cena a base di fish (trota) and chips e poi un concerto di musica dal vivo con sfondo l’intera vallata.

MERCOLEDì 14 agosto 2013

Sveglia con pioggia come da previsioni. Colazione abbondante caratterizzata dai cartellini descrittivi e ci dirigiamo a piedi (300m) verso il centro storico. Visitiamo il nucleo medioevale, il monastero francescano, passeggiamo lungo la via principale Sutna caratterizzata da una serie di case di epoche storiche differenti fino al museo. Riprendiamo l’auto per lasciare la città e ci immettiamo su di una strada panoramica (n°225). Passiamo da GONJI GRAD monastero benedettino, RADMIRJE fienili, con il prezioso tesoro della sua chiesa meta di pellegrinaggi, LJUBNO ob SAVINJI, LUCE situato in una gola. Lungo la strada si trovano cartine con visione tridimensionale che aiutano il turista ad orientarsi e districarsi nelle varie vallate.

Ore 15.45 ci immettiamo nella strada indicata per visitare le SNEZNA JAMA (www.snezna-jama.com) (2 ore di visita, non occorre prenotazione) grotta con neve e ghiaccio. Dopo alcuni Km troviamo il cartello 13 km a sinistra e inizia uno sterrato in mezzo alla foresta. La pioggia continua e anche il nostro percorso che sembra non finire mai. Oltretutto iniziamo a dubitare di arrivare in tempo e che sia qualcuno ad accoglierci. La via è deserta. Altri cartelli ci consolano di essere sulla giusta direzione fino a quello che ci indica di parcheggiare e di proseguire per 10 minuti a piedi. Arriviamo giusti giusti per la visita delle 17.00, oltretutto la penultima. Entriamo all’interno della catena montuosa di Raduha per una rotta turistica di 650 m, illuminata per i primi 150 m con l’energia elettrica successivamente si utilizzano le lampade a carburo. La temperatura varia tra i 0° e i 4° centigradi.

Arriviamo a SOLCAVA nel tardo pomeriggio e l’ufficio turistico è già chiuso, così ha inizio l’avventura della ricerca dell’alloggio. Per circa un’ora giriamo tra le varie farmhouse della zona e della vicina ROBANOV KOT. Risposta: “we are full”!. Ci viene spiegato che è la sera antecedente il ferragosto o meglio, per gli sloveni, la festa dell’indipendenza che per tradizione si passa appunto presso il parco di Logarska Dolina. Alle 20.00 troviamo un’ottima ospitalità presso una fattoria a 5 minuti dall’inizio della vallata. Ci offrono come cena parte del loro cenone di festeggiamento: buonissimi cevapcici!

PERNOTTAMENTO a SOLCAVA Touirist Farm Ambroz Gregorc www.ambroz-gregorc.com – Solcava 53; famiglia cordiale e ospitale, attenta alle esigenze degli ospiti, pulito e ordinato.

GIOVEDì 15 agosto 2013

Ore 7.30 sveglia, colazione abbondante a base di ottimi affettati: pohorska punka (stomaco ripieno), coppa e pancetta.

Ore 8.00 nella fresca temperatura mattutina ci dirigiamo al PARCO AMBIENTALE della LOGARSKA DOLINA (www.solcasko.info) una delle più belle valli glaciali d’Europa; sorprende il suo visitatore con le cime delle Alpi di Kamnik e della Savinja, con la Rinka e tante altre cascate, con il ricco patrimonio naturale e culturale che arricchiscono anche le valli vicine di ROBANOV KOT e MATKOV KOT. La valle e il punto di partenza per varie gite e arrampicate, vi si può praticare ciclismo, tiro con l’arco, equitazione, d’inverno sci escursionismo, sci di fondo, slittino, arrampicata su cascate ghiacciate.

Decidiamo di accedere alla valle in bicicletta e la scelta viene premiata: 1 non paghiamo l’ingresso al parco e 2 ci godiamo per tutto il giorno il parco. 7 km di lieve salita che si fa comunque sentire soprattutto a fine tragitto dove la pendenza aumenta. Alla fine 15 minuti a piedi e si arriva alla Rikna slap (cascata), al baretto arroccato sulla montagna chiamato “nido delle aquile”. Si può anche proseguire la passeggiata fino ad un altro rifugio per vedere le creste delle montagne.

Nella veloce discesa in bici facciamo tappa lungo il sentiero didattico: casa del carbonaio, cascatella minore, casa del boscaiolo e sorgente (cartina presso l’ufficio informazioni di fronte all’Hotel Plesnik all’inizio della vallata).

PERNOTTAMENTO a SOLCAVA

VENERDì 16 agosto 2013

Risveglio lento e vacanziero. Ore 8.30 colazione, revisione dell’itinerario essendo un giorno in anticipo sui tempi e abbastanza stanchi, controllo meteo.

Ore 11.00 riempiamo la bottiglia di acqua fresca di fonte e pronti a continuare il viaggio. Questa volta al secondo passaggio abbiamo il tempo di fermarci a fare una foto alla IGLA (torre di roccia).

La nuova direzione è VELENJE. Sulla strada vediamo abbastanza velocemente MOZIRJE e NAZARJE. Se di interesse c’è un museo del legno. Noi proseguiamo.

Arriviamo alle 13.00 all’Ufficio Informazioni all’ingresso della città di Velenje, la ragazza ci riempie di nuove cartine e depliant, si rende disponibile per la prenotazione al museo del carbone e per fare qualche telefonata per il nuovo pernottamento.

Nell’attesa della visita ci rechiamo lungo i laghi artificiali della città Kolesarsko – Sperehajalne Poti. Bici e giro di circa 1 ora introno ai laghi, sosta in spiaggetta con bar e servizi. Se avessimo avuto tempo ci stava anche un bagnetto visto che qui la temperatura dell’acqua è accessibile rispetto ai laghetti di Idrija.

Ore 15.00 visita del MUSEO DELL’INDUSTRIA CARBONIFERA www.rlv.si/muzej (chiuso il lunedì-durata 2 ore) Premogovnik Velenje: uno dei più moderni musei tecnici d’Europa. La visita del museo e divisa in due parti. La visita guidata del mondo sotterraneo inizia con una discesa in ascensore di alcuni secondi, poi i visitatori, con l’aiuto della guida e della presentazione in multivision conoscono la formazione, la scoperta e l’estrazione del carbone – un tempo e oggi. A tutti i visitatori viene servito uno spuntino del minatore (panino con salamella e succo di frutta) e tutti possono fare un giro sul nastro trasportatore e in trenino. Nella seconda parte e in autonomia è possibile visitare la mostra permanente che spiega lo sviluppo dell’industria carbonifera in Slovenia. Un’attenzione particolare viene data alla cultura abitativa dei minatori prima del 1930. Grazie a un filmato anche in italiano, i visitatori possono conoscere l’inizio delle colonie e la vita in esse.

Velenje ci appare come una città molto industriale quindi decidiamo di abbandonarla e di dirigerci direttamente a CELJE. Cerchiamo l’ostello, un po’ di riposo e giro serale del centro storico che è abbastanza buio e deserto. Così per quietare la fame ci facciamo un panino al bar dell’ostello.

PERNOTTAMENTO in Ostello Internazionale della Gioventù MCC HOSTEL Mariborska Cesta 2 – CELJE www.mcc-hostel.com (anche in FB); bello come posizione e ambientazione, ma non molto pulito. Inoltre, non è compresa la colazione.

SABATO 17 agosto 2013

Ore 8.00 sveglia e senza colazione abbiamo come meta la Pekel Jama – grotta del diavolo (visita di circa 1 ora). L’acqua attraverso millenni ha creato un fenomeno unico: una grotta carsica con numerose concrezioni calcaree in tutte le forme possibili e con la confluenza di due torrenti. La grotta ai margini del Ponikovski kras ebbe il nome dall’interessante ingresso di roccia che assomiglia al diavolo. La grotta è divisa in due livelli; quello di sotto è un intreccio di vari corsi d’acqua. La galleria principale d’accesso finisce in un sifone, sotto forma di una stretta, alta galleria con laghetti e cascate di cui 1 con quattro metri di caduta d’acqua, la più alta cascata sotterranea presente nelle grotte turistiche della Slovenia. Nella grotta sono state scoperte ossa di un uomo neandertaliano. La grotta fu destinata alle visite turistiche già nel sec. XIX, quando vi vennero organizzate persino le feste.

Lungo il tragitto per raggiungere la grotta, semplice e ben segnalato, ci rendiamo conto di essere immersi nella coltivazione del luppolo. La valle inferiore della Savinja è famosa come la valle del luppolo, ma anche come patria dei famosi conti di Celje, dapprima signori del castello Žovnek vicino all’odierna Braslovče, interessante con i suoi tre laghi. La natura e i resti del passato invitano inoltre a Šempeter v Savinjski dolini. Vicina ZALEC la cittadella con il museo del luppolo (se di interesse) o LASKO che prendiamo così in considerazione visto l’apprezzamento della pivo (birra).

Successivamente alla visita della grotta, ci dirigiamo in centro a CELJE per visitare castello medievale dei conti di Celje e il centro storico oggi centro regionale di economia, commercio, cultura, educazione, un importante centro fieristico. Rimane un interessante nucleo medievale con musei, gallerie d’arte, vecchie chiese. Vicino alla città si trova il lago Šmartinsko jezero, il maggiore lago artificiale in Slovenia, dove pranziamo.

Arrivati a LASKO presso il birrificio omonimo, veniamo a conoscenza che le visite possono essere effettuate solo su prenotazione di gruppo presso l’ufficio informazioni turistiche, quindi procediamo il viaggio con direzione Rogaska Slatina, terme con acqua salubre.

PERNOTTAMENTO presso la fattoria agriturismo MARJANCA Sp.Kostrivnica 5 – Rogaska Slatina www.tk.marjanca.net nel cuore delle colline sotto il Boc, splendido panorama, di nuova ristrutturazione con zona wellness (un po’ cara); viene richiesta una maggiorazione del 20% se si soggiorna una notte.

Passiamo la serata lungo il vialone degli alberghi di Rogaska Slatina, ceniamo con un gelato ascoltando musica dal vivo capitando nella serata del festival della musica.

DOMENICA 18 agosto 2013

Sveglia ore 8.00, colazione abbondante e direzione PODCETRTEK e OLIMJE. La prima è un borgo agglomerato che si estende in una stretta valle lungo il fiume Sotla, che fa da confine tra la Slovenia e la Croazia. Sul rilievo soprastante si erige il castello di Podčetrtek attualmente abbandonato e non visitabile, nominato per la prima volta nel XII secolo. L’aspetto attuale risale al XVIII secolo quando viene ricostruito dai conti Attems che ne rimangono proprietari fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nei pressi del castello si estende la riserva forestale del tiglio e della carpinella. Sotto il colle del castello c’è la chiesa di S. Lorenzo, mentre sulla collina sopra la strada Podčetrtek –Olimje c’è la chiesa di Maria Vergine sulla sabbia.

Seguendo le indicazioni stradali per il centro di OLIMJE, si incontrano chiare indicazioni per il monastero dei monaci Paolini, raggiungibile anche tramite sentieri a piedi o con una pista ciclabile che costeggia la strada all’ombra di alberi. Giunti al monastero, i visitatori trovano un’esaustiva guida in cinque lingue all’ingresso della chiesa.

Il monastero fu eretto su un versante del fondo valle nel 1550, su commissione di Hans Tattenbach probabilmente sullo stesso posto di una fortezza del 1015, ma sicuramente esisteva già nel 1208. Nel 1663, il castello fu adibito a monastero per i monaci paolini provenienti dalla Lepoglava croata. Più tardi diventò proprietà del casato Attems. Ormai da decenni il monastero è dei frati minori conventuali.

La pianta simmetrica del castello rinascimentale era a quattro ali, protette da torri cilindriche angolari. Dal 1665 al 1675, all’edificio cubiforme fu aggiunta a sudovest la chiesa Marijinega vnebovzetja (dell’Assunzione) a navata unica con presbiterio a pianta rettangolare, campanile e un pregevole arredo coevo. Si sono conservati la chiesa e le ali meridionale e occidentale del castello. Le facciate esterne e del cortile vantano affreschi in stile barocco, con paraste e riquadri decorativi geometrici grigi. Si sono conservate le arcate nel cortile. L’interno è stato completamente risistemato, con eccezione del vano al piano terra della torre meridionale, con farmacia. La farmacia vanta affreschi di Anton Lerchinger del 1780, ispirati a famosi medici e guaritori, piante medicinali e scene bibliche di metodi di cura. La sala con l’atrio ospita ancora oggi una farmacia.

La chiesa ha la volta a botte. La volta del presbiterio e l’arco del trionfo furono dipinti in maniera illusionistica negli anni 1739/1740 da Ivan Ranger. L’altare maggiore dorato fu eretto prima del 1680 ed è opera degli intagliatori paolini. L’arredo della chiesa è di Vid Koeniger e Jožef Holzinger. Tre altari laterali vengono attribuiti a Mihael Pogačnik. Nel 1766, alla chiesa fu annessa la cappella di S. Francesco Saverio. Le statue della cappella sono opera di Aleksij Koeniger. Nello stesso anno il decoro fu arricchito dagli affreschi con scene della leggenda del santo da Anton Lerchinger di Rogatec. L’organo è presumibilmente opera di Janeček (1765).

I dintorni del monastero si adattavano soprattutto alle richieste funzionali dell’ordine monastico. I monaci Paolini si occupavano dell’arte medica e farmaceutica, e come tanti altri ordini lavoravano i campi, si occupavano della viticoltura e dell’itticoltura. Il complesso comprendeva il curato cortile interno, il giardino delle piante medicinali e l’orto. La divisione del terreno a vari scopi è stata accertata dagli specialisti, dalla documentazione scritta e grafica nonché dagli scavi archeologici. Lo stagno a più parti, con il ponte levatoio, davanti al monastero è stato restaurato in modo non molto adeguato. Nel giardino davanti al monastero vengono di nuovo coltivate con molta cura piante medicinali ed altre. All’interno la farmacia con offerta di medicinali di produzione propria che possono essere ordinati anche dall’Italia.

Nelle vicinanze anche una cioccolateria artigianale.

Tappa successiva il Museo all’aperto di Rogatec – Ptujska Cesta 23

Il museo custodisce la tradizione edile popolare nonché il patrimonio architettonico della zona lungo il fiume Sotla dal sec. XVIII al sec. XX. Interessante se visitate la Slovenia solamente via autostrada o strade principali. Se invece, come noi, fate solo strada normale, non vedrete nulla di nuovo. Il giovedì e sabato (dalle 16 alle 18) ha luogo la dimostrazione degli antichi mestieri artigianali. Nell’ambito dei workshop didattici etnologici i visitatori cuociono pane, producono oggetti con pannocchie di mais, battono il ferro …

Ritorniamo in centro a Rogaska Slatina per avere maggiori informazioni sulle terapie a base dell’acqua termale che si può bere presso la Pivnica.

PERNOTTAMENTO in ROGASKA SLATINA

LUNEDì 19 agosto 2013

Ore 8.00 sveglia colazione abbondante e direzione ITALIA. Il rientro lo effettuiamo sempre tramite strada normale per goderci la Slovenia a 360°. Nel viaggio di rientro facciamo tappa al castello di Predjama, arroccato nella roccia a pochi passi dalla turistica Postojna (già visitato in uno scorso viaggio).

Ore 16.00 pranzo in una gostilna lungo la strada, prima di lasciare la Slovenia.

Ore 18.00 visita di TRIESTE e rientro a casa.

COSE DA PREPARARE e PORTARE per essere pronti a mille volti della Slovenia:

Biciclette e ricambi, Zainetto per escursioni, Borracce, Scarponcini trekking, Pila, Pile, costume, teli, abbigliamento a “cipolla” e tanta energia!

Guarda la gallery
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VELENJE museo carbonifero

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NUOVA GORICA

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IDRIJA zlikrofi (ravioli)

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LOGARSKA DOLINA in bici

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RINKA SLAP

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LUBIANA

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VELIKA PLANINA

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PEKEL JAMA



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