Siria, Giordania, Egitto Il mio sogno

Alla fine il momento è arrivato. Mesi di attesa, di preparazione e anche mesi di timore, si dissolvono in scariche di adrenalina adesso che sono in viaggio verso il porto. Subito veniamo accolti da quello che sara’ il motivo ricorrente ...

Diario letto 1699 volte

  • di Matthias Soncini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Alla fine il momento è arrivato.

Mesi di attesa, di preparazione e anche mesi di timore, si dissolvono in scariche di adrenalina adesso che sono in viaggio verso il porto.

Subito veniamo accolti da quello che sara’ il motivo ricorrente del viaggio, le code e le attese doganali.

Molto nervosismo aleggiata le persone che, insieme a noi, è costretta ad ore di fila per il controllo passaporti, per l’imbarco, per recuperare i documenti necessari a bordo della nave e in ultimo al controllo doganale turco, tutt’altro che celere.

Ora che mi trovo su una terrazza in una comoda pensione di Cesme, cullato dai suoni del paese e da una piacevole brezza fresca, la voglia di partire e dedicare anima e corpo al viaggio è fortissima, non so se questa notte riusciro’ a riposare come le scorse.

Un’altopiano infinito, interrotto a tratti da dolci colline coltivate, questo a far da cornice ad un traffico veramente caotico ed eterogeneo. Sulla stessa strada, non esistono autostrade osimili in questa zona della Turchia, si possono incontrare con le stesse probabilita’ camion ultimo modello e carretti trainati da asini caricati all’inverosimile.

Ogni volta che ci fermiamo un piccolo drappello di curiosi viene a vedere le nostre moto e sapere da dove veniamo, per tutti la reazione è di gioia; che bello poter ancora avere a che fare con gente come questa.

Ad attenderci a Konya questa sera era un bel temporale e a giudicare dalla vegetazione secca e le strade allagate, questo sembra essere un’evento fuori dalla norma, almeno in questo periodo dell’anno.

Entrare in una citta’ musulmana è un’esperienza affascinante, alte svettano le moschee e il richiamo alla preghiera della sera da parte del muezzin è ipnotico.

Nella tranquillita’ della prima parte del viaggio, ripensando a parole spese dal nostro presidente del consiglio (cito a memoria, mi sia perdonata l’eventuale inesattezza “L’occidente è una civilta’ piu’ evoluta dalla quale il mondo islamico dovrebbe trarre esempio”)mi sono reso conto di quanto, in realta’, queste parole siano errate.

Ovunque tu ti trovi, in paesi come questi, c’è sempre qualcuno disposto ad indicarti la strada, a cambiare il suo tragitto se non capisci ed accompagnarti, disposto ad offrirti la sua ospitalita’, a volte anche oltre ogni aspettativa.

Questo atteggiamento si faceva piu’ rilassato, spontaneo, man mano che mi allontanavo dalle rotte turistiche ed è stato bello vivere in totale rilassatezza momenti insieme a questa cultura.

Ora mi trovo a 20 km dal confine Turco-Siriano e comincio ad assaporare l’aria che da tanto tempo ho desiderato. Viaggiare via terra e lasciarsi coinvolgere da cio’ che ti circonda è un’esperienza unica, il solo modo forse, di vivere fino in fondo il viaggio.

Oggi, il terzo giorno di viaggio dopo lo sbarco del traghetto, è dedicato all’attraversamento della prima frontiera, giornata quindi alla scoperta dell’ignoto, di un piccolo mondo, con degli schemi tutti da scoprire, delle strane alchimie non sempre facili da intendere ed assecondare.

Sono a Reyhanli, paese 60 km ad est rispetto alla caotica Aleppo, la grande metropoli settentrionale siriana.

Mi è descritta come un’operazione lunga e complessa ed in effetti la prima sensazione è proprio questa. Poi pero’ il solerte faccendiere sbuca dal nulla e si incarica di fare tutto lui, a fronte di ragionevoli mance che a detta loro dovevano venire dal mio cuore... Non sarebbe male, penso, provare a capire cosa questo strano soggetto fa con i miei documenti, quindi lo tallono e il mistero è svelato

  • 1699 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social