Giro della Sicilia

Splendido tour della Sicilia toccando i più bei posti!

  • di Pennywise1982
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro

Giorno 3 – mercoledì 5 luglio 2017

Abbandonata per un attimo la costa questa mattina ci siamo addentrati in una natura più incontaminata, Cavagrande, nella riserva naturale orientata del Cassibile. Si tratta di un canyon nel cui fondovalle si è formato un complesso sistema di piccole cascate e invasi naturali balneabili, con imponenti pareti calcaree a picco a farne da contorno. Ci sono diversi sentieri per raggiungere i laghetti così abbiamo optato per il più comune. Ciononostante si tratta di un percorso molto ripido, generalmente agevole ma accidentato in qualche punto. Dopo più di un’ora abbiamo raggiunto i meravigliosi laghetti ed a questo punto ci siamo totalmente rilassati. Così come a Calamosche, anche in questo caso non c’era moltissima gente. Temo che ad agosto la situazione sia ben diversa. Buon per noi! L’acqua, cristallina, aveva una temperatura perfetta, si poteva stare immersi per ore senza patire il freddo. Nel pomeriggio è arrivato il momento di lasciare questo luogo paradisiaco. La salita è stata dura, ma alla fine, passo dopo passo, madidi di sudore ce l’abbiamo fatta. Arrivati in cima, prima di andare via, presa nel baretto una bibita rinfrescante, ci siamo goduti lo spettacolare panorama del canyon dall’alto. Smaltita la fatica ci siamo rimessi a bordo della nostra fedele auto, ormai quasi maggiorenne, ed abbiamo raggiunto Aci Castello, a poco meno di un paio d’ore di distanza, dove avevamo preso una camera presso il B&B Blu ed il castello. Dopo esserci sistemati in camera ci siamo incontrati con degli amici che vivono a Catania per andare a mangiare un boccone alla Putia di Colapesce, ad Aci Trezza. Come suggerisce il nome, putìa, ossia bottega, non si tratta di un ristorante ma di una gastronomia self service e take away dove è possibile gustare ottimi piatti di pesce. Dopo cena ci siamo fermati a scambiare quattro chiacchiere, sorseggiando una bibita fresca, presso il caratteristico porto. Intorno a mezzanotte siamo rientrati in camera, dove, un po’ provati dal caldo e dalla fatica della giornata ci siamo addormentati non appena poggiata la testa sul cuscino.

Giorno 4 – giovedì 6 luglio 2017

La sosta per la notte ad Aci Castello non è stata casuale. L’idea era quella di trovarci più vicino possibile al Monte Etna. L’idea iniziale era quella di una vacanza rilassante, le cui tappe dovevano essenzialmente consistere in zone balneabili ed il vulcano non possedeva queste caratteristiche. Fortunatamente abbiamo cambiato idea, l’attrattiva era troppo forte, e meno male perché è stata una delle più tappe più belle, non a caso patrimonio dell’umanità Unesco. Da Aci Castello si raggiunge il rifugio Sapienza, punto di partenza della funivia che conduce ai crateri, in circa un’ora. Noi ci abbiamo messo un po’ di più, affascinati dal paesaggio sempre più lunare che si presentava davanti i nostri occhi man mano che salivamo. In qualche punto non abbiamo resistito alla tentazione di scendere per scattare qualche foto. Arrivati al rifugio, parcheggiata la macchina e scattata qualche altra foto, abbiamo acquistato il biglietto della funivia che da quota 1900 metri, dove ci trovavamo, ci ha portati fino a 2500. Dalla telecabina si gode di una vista meravigliosa, ammirando i più temerari che decidono di percorrere il tratto a piedi. A quota 2500 metri degli speciali autobus fuoristrada ci hanno condotti ai crateri storici principali, a 2900 metri sul livello del mare. Non è semplice descrivere la sensazione trasmessa da questo luogo. Sembra di camminare sulla luna se non fosse per la bellissima vista mare a riportarci sulla terra. Nel pacchetto funivia più bus era compresa anche una visita guidata dei crateri. Senza la guida probabilmente molti aspetti, e qualche chicca, ci sarebbero sfuggiti. Ripreso l’autobus siamo tornati a quota 2500 metri dove, essendo ben oltre l’ora di pranzo, affamati abbiamo mangiato un boccone nel bar presente alla stazione di arrivo. Tornati al rifugio Sapienza non abbiamo resistito alla tentazione di provare il cinema 7D, un simulatore che, in cinque minuti di filmato, muniti di occhialini 3D e con l’aggiunta di movimenti, vibrazioni, rumori, vento, acqua e sensazioni tattili infonde una bella scossa di adrenalina. Con grande rammarico abbiamo lasciato l’Etna ed il suo meraviglioso paesaggio spostandoci in direzione Zafferana Etnea. Più che alla destinazione eravamo interessati al percorso ed infatti, nonostante Zafferana sia molto carina, ci siamo fermati poco meno di un’ora presso la piazza principale nel centro storico. Ci siamo quindi spostati a Sant’Alfio, passando per Milo, per ammirare il Castagno dei Cento Cavalli, considerato l’albero più antico e grande d’Europa con la sua età che si aggira tra i 3000 ed i 4000 anni! Lasciato Sant’Alfio ed il territorio catanese ci siamo diretti verso Milazzo passando per la bellissima strada panoramica denominata Mareneve, in quanto appunto collega l’Etna, innevato di inverno, al mare. In serata, acquistati i biglietti per le Eolie tramite la compagnia Tarnav, ci siamo goduti una serata di relax al B&B Don Gaspano, una bellissima tenuta di campagna, curata nei minimi dettagli, che ci ha fatto sentire coccolati

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