Viaggio itinerante in Sicilia

Un tour tra città d'arte, mare, siti archeologici e buona cucina

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  • di GaFlo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La meta successiva è San Marco d’Alunzio un borgo medievale, tanto per cambiare sulle pendici di un monte, particolarmente ricco di chiese che però non hanno catturato la nostra attenzione. Ne rimaniamo delusi ed infatti, giusto il tempo di una bibita refrigerante, e si riparte per Milazzo, punto di attracco per la visita alle Isole Eolie del giorno successivo.

Mercoledì 24 Agosto

I traghetti e gli aliscafi che giornalmente raggiungono le Isole Eolie partendo da Milazzo sono numerosi. Tra questi optiamo per una mini crociera che ci porterà, con partenza alla mattina presto, prima a visitare Lipari, la più grande delle isole Eolie, e successivamente a fare il bagno a Vulcano. Approdati a Marina Corta iniziamo a passeggiare nel centro cittadino di Lipari, ricco di casette basse dai colori chiari e di strade che brulicano di turisti: chi come noi cammina, chi è seduto in un ristorante, che assaggia una granita in pasticceria, chi cerca un souvenir ricordo in uno dei tanti negozi della via principale. Troppa confusione che non ci permette di apprezzare il paesino e anzi stimola il nostro occhio critico a sottolinearne i difetti e le mancanze, come quella dei bidoni della spazzatura, davvero limitati in confronto al numero di persone che qui arrivano ogni estate. C’è però da dire che questo problema di Lipari, forse banale ma alla base di una città bella, pulita e che si presenta a turisti provenienti da tutto il mondo, è comune ad altre città siciliane, tanto che sa di autolesionistico tappezzare le stesse con cartelli del tipo “Divieto assoluto di gettare rifiuti. I trasgressori sono soggetti a sanzione”. Alla fine troviamo un po’ di pace allontanandoci dal porto e dalle strade più affollate, ma vi ritorneremo presto perché alle 13 il traghetto riparte alla volta di Vulcano.

Vulcano ci accoglie con il suo caratteristico, quanto sgradevole (a prima impressione, dopo un po’ ci si fa l’abitudine) odore di zolfo. Subito vediamo i bagni di fanghi dove numerosissimi turisti si immergono per poi andarsi a sciacquare nelle calde acque marine. Noi saltiamo questo passaggio, troppo il caldo del primo pomeriggio per pensare ad un bagno bollente, per dirigerci alle spiagge nere, che devono il proprio nome e la propria particolarità proprio al colore della sabbia di origine vulcanica. Quest’ultima è davvero rovente, l’acqua fresca al punto giusto, e così dopo qualche minuto stesi sui nuovi asciugamani in microfibra, a detta di qualcuno scelti in abbinamento ai costumi, ci godiamo il primo bagno nel mare di Sicilia.

Giovedì 25 Agosto

Sono ormai dieci giorni che siamo rientrati dalle vacanze, eppure io la notte sogno ancora le stradine strettissime ed in salita percorse nel centro di Taormina, esortato da chi li vi abita con frasi del tipo “Mii … ci passa anche un Mercedes”, alla ricerca del nostro comodissimo albergo. Detto delle mie capacità non eccelse alla guida (seppur abilmente guidate dal navigatore alla mia destra) Taormina è una meta assolutamente da non tralasciare in una vacanza in Sicilia. Prima di tutto per il suo teatro greco, perfettamente funzionante ed agibile, che emoziona chiunque per il panorama sottostante della bellissima baia sul mare da cui iniziano le pendici del vulcano Etna. Visitato il teatro è piacevole poi passeggiare per ore nella principale Corso Umberto I, ricca sia di palazzi e chiese che di negozi, così come nelle stradine secondarie che a quest’ultima si intersecano. La sera poi Taormina indossa uno smoking per diventare la città elegante che da anni richiama ed affascina vip da tutto il mondo. In questa versione ci accompagna in una bellissima serata che dopo cena ci porta al laboratorio pasticceria Roberto in Via Calapitrulli, ad assaggiare il famoso cannolo, una cialda arrotolata, fritta e farcita al momento con ricotta addolcita di zucchero, zucca e ciliegia candita, le paste al pistacchio e quelle di marzapane. Proseguiamo la serata al Re di bastoni, un locale su Corso Umberto I dove scopriamo gli ottimi vini liquorosi siciliani da meditazione (in questo caso un moscato di Noto) e concludiamo con una partita a carte dall’esito incerto sul balcone dell’hotel, intrattenuti dal cantante del ristorante sottostante che incalza uno dietro l’altro i successi di Vasco, concludendo la propria performance con la frase “siete un pubblico fantastico” (N.B. sono le 2 di mattina e al tavolo c’è solo più una coppia di fidanzati, probabilmente pakistani)

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