Dieci giorni tra i Borders scozzesi e il Northumberland

Un itinerario tra il sud della Scozia e l'estremo nord dell'Inghilterra: campagna e mare; abbazie e castelli, dimore storiche e, per finire, Edimburgo e il suo Fringe festival.

Diario letto 5554 volte

  • di viaggiatori2000
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Percorrendo una strada secondaria verso l’abbazia di Dryburgh, una deviazione ci consente di visitare la casa-torre di Smailholm che, immersa in un paesaggio agricolo e bucolico, svetta sopra uno sperone roccioso. La torre è piccola ed è stata vissuta per secoli. Nel primo ‘800 apparteneva al nonno del poeta Walter Scott che vi trascorse alcuni periodi in gioventù. In cima, da una piccola terrazza si ammira un panorama vastissimo.

Il fiume Tweed costituisce il leit-motiv di questa parte del nostro itinerario, dove la strada ne costeggia il corso in un continuo saliscendi in mezzo alla campagna: prati verdissimi punteggiati di pecore e mucche, campi dorati di grano e segale non ancora mietuti. In prossimità dei paesi è facile passare da una sponda all’altra del fiume su ponti un po’ vecchiotti, ma molto pittoreschi.

Dopo due giorni immersi in un paesaggio bucolico, in un ambiente tranquillo dai lenti ritmi campagnoli, l’arrivo a Newcastle ci riporta alla realtà del caos cittadino. Siamo passati in Northumberland e adesso il fiume che ci accompagna è il Tyne. La città ci è sembrata a prima vista un po’ degradata: sporcizia, homeless. Ma è un giudizio probabilmente affrettato, su una città che non è costruita per attrarre il turista. Noi l’abbiamo scelta come tappa per agevolare il nostro “appuntamento” familiare e l’opzione è stata felice. La sera, passeggiando sul lungofiume dopo cena, una pallida luce acquarellata conferisce una sfumatura delicata agli edifici sull’altra sponda. Cominciamo a fotografare, sfruttando i riflessi sull’acqua, la geometria dei ponti e poi le luci che si accendono mano a mano. Arriviamo fino all’ultimo ponte, il Millennium bridge, pedonale con una ampia linea curva che disegna un grande arco sottile verso l’alto, tenuto da cavi d’acciaio.

Da Newcastle ci spostiamo ancora più a sud a Durham. La città è graziosa, accogliente. Passeggiamo per le strade acciottolate del centro, facciamo un salto al mercato locale. La cattedrale, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, situata in alto, domina la città. I volontari che ci accolgono all’entrata ci forniscono una serie di informazioni, raccontandoci, tra l’altro, che nella chiesa e suoi annessi sono state girate alcune scene di film famosi, Harry Potter e il più recente Avengers: Endgame.

Sulla strada per il Northumberland National park ci fermiamo a Hexham per una breve visita alla Abbazia ospitata nella cittadina.

Nel parco facciamo base per due giorni a Wark, piccolo villaggio sul Tyne, molto pittoresco. Una delle cose che ci aveva colpito nell’organizzare il nostro itinerario era il basso livello di inquinamento luminoso presente nella zona, che consente nelle notti limpide di osservare il cielo stellato e la Via Lattea. In quei giorni la presenza della luna, quasi piena, non ci ha permesso di godere dello spettacolo promesso, ma ci ha regalato una bella luce notturna sulla campagna e sul Tyne.

Da Wark ci spingiamo verso sud-ovest al Vallo di Adriano e percorriamo a piedi un tratto del sentiero (Hadrian’s Wall Path National Trail): un paio d’ore di camminata in un continuo saliscendi lungo il vallo con panorami vastissimi illuminati dal sole che si alterna con nuvole sospinte da un vento teso, piuttosto forte. Il paesaggio ci riporta al Macbeth di Roman Polanski: ogni tanto ci aspettiamo di vedere la foresta di Birnam che cammina. Il sentiero completo ha una lunghezza totale di 86 miglia e può valer la pena organizzare un trekking di qualche giorno nella zona. Lungo il Vallo ci sono diversi siti con resti romani, piccoli musei e centri d’informazione.

Per sfuggire a una pioggia insistente, dedichiamo una giornata alla visita di due residenze del National Trust, non lontane l’una dall’altra: Wallington e Cragside, quest’ultima vicino Rothbury. Avere con noi la tessera del FAI, cui siamo associati, ci ha consentito l’entrata gratuita (con un bel risparmio, visto che i biglietti sono abbastanza costosi)

  • 5554 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social