Scozia in bus e trekking

Diario di un viaggio punk in Scozia, con spostamenti su mezzi pubblici e in autostop, obiettivo "trekking like no tomorrow", dormendo in ostelli e bevendo whisky.

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  • di laurette.88
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dall’Italia compriamo l’Explorer pass di City Link per 5 giorni di spostamenti, arriva a casa per posta e non è altro che un cartoncino, ma con quello possiamo prenotare i vari tragitti che decidiamo di fare, scrivendo direttamente al customer care ed indicando il numero del pass. In alcuni spostamenti non saremmo riusciti a viaggiare se non avessimo prenotato per tempo perché il bus era pieno. ALLERT: se lo perdi non te lo ridanno nemmeno sotto tortura, ma se tu hai salvato il tuo numero identificativo, puoi chiedere comunque le prenotazioni all’assistenza e viaggiare mostrando all’autista le conferme che ti inviano. Vi dico ciò perché ovviamente noi abbiamo perso i biglietti all’aeroporto di partenza e sebbene gli Scozzesi si siano dimostrati sempre molto accoglienti e pronti ad aiutarci, non c’è stato verso di avere un altro benedetto cartoncino con il medesimo numero!

RICORDATEVI sempre che si cena prestissimo!!! Fate in modo di arrivare nei ristoranti/pub sempre entro le 20.15… abbiamo visto gente affamata essere rimbalzata da tutti i luoghi in cui avrebbero potuto mangiare qualcosa già alle 20.30 e ci trovavamo a 30 km dall’altro villaggio più vicino! Inoltre i negozi chiudono molto presto, intorno alle 18, e in alcune zone non sono molto forniti, quindi anche comprarsi la cena può risultare difficile.

1° cambio bus da Edimburgo a Glasgow, dove ci fermiamo giusto il tempo di fare una piacevole scottish breakfast, vi avverto che a Glasgow parlano un inglese che nemmeno gli inglesi capiscono, non preoccupatevi se non comprendete una parola di ciò che vi dicono, nel resto del paese andrà meglio. Arriviamo alla fermata di Balloch e da lì, spostandoci verso la strada per Balmaha facciamo il primo autostop, che in inglese si dice Hitchhiking, sempre indicando la nostra destinazione su un quadernetto. Passiamo il pomeriggio nella zona sud del Loch Lomond e facciamo una breve camminata sulla Conic Hill, rientrando lungo le sponde del lago. Francamente questa zona non ci ha molto impressionato e ripartendo l’indomani col bus ci è parso che la parte a Nord fosse più affascinante. A Balmaha abbiamo dormito al Balmaha bunkhouse, economico e davvero bello, si tratta di un cottage sulle sponde del lago, alla sera siamo andati al Pub di Drymen “Clachan Inn” che si fregia di essere uno dei più antichi del paese e noi possiamo modestamente confermare che si mangia e si beve molto bene!

L’indomani partiamo di nuovo in autobus alla volta di Glen Coe, giunti al village chiediamo all’elegante “Glencoe Inn” di custodirci gli zainoni mentre andiamo a fare un trekking nella splendida valle sovrastante. Anche in questo caso gli scozzesi si dimostrano davvero gentili e senza scomporsi accettano di buon grado di aiutarci e ci danno indicazioni su dove dirigerci per andare alla Lost Valley.. anzi alla Hidden Valley, perché come ci hanno spiegato, la valle è nascosta, mica persa! Il Glen è davvero bellissimo e la camminata dal village alla valle, fino a giungere all’inizio del sentiero è già di per sé davvero affascinante, noi purtroppo abbiamo camminato per tutto il tempo sotto la pioggia e dopo circa 4 ore eravamo davvero bagnati fradici… per fortuna non abbiamo dovuto aspettare il Citylink del tardo pomeriggio ma abbiamo trovato un veloce passaggio per Fort William.

Fort William, detta la capitale dell’outdoor, ma noi non abbiamo capito perché. Qui dormiamo al backpacker hostel, gestito da un tizio simpatico e un po’ inquietante che si chiama Andy e fa la guida di trekking. Ci sarebbe piaciuto noleggiare una canoa od un kayak per fare un giro soli sul caledonian canal ma giunti sul posto domenica mattina non c’era nulla. Ma proprio nessuno. Le compagnie che affittano si trovano in realtà molto distanti da Fort William e vanno contattate prima, penso siano molto belle le uscite guidate di Rockhopper e Arisaig seakayak, ma non possono essere organizzate la mattina stessa ed alcune sono full già un paio di settimane prima. Quel giorno abbiamo così fatto una camminata sul Caledonian canal seguendo il percorso del Great Glen Way, mangiato la miglior scottish breakfast ever al ristorante “Old Station” di Spean bridge, visitato il castello di Inverlochy, visto da lontano la nuvola di fumo del Jacobite steam train per Hogwarts e per aperitivo altre 2 ore di camminata verso la Cow hill… dove non ci sono cows, ma una bella vista sul fiordo! Di sentieri comunque ce ne sono a bizzeffe, compresa l’ascesa al Ben Nevis, il monte più alto della Scozia (comunque basso), ma ci sentiamo di dire che la zona non ci ha entusiasmato così tanto, forse perché nella capitale dell’outdoor speravamo di riuscire almeno ad affittare una bicicletta. Punto positivo il fish and chips da asporto sulla strada pedonale principale che fa un curry fenomenale

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