Scozia 3 giorni nelle Lowlands tra castelli, pecore e abbazie!

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  • di Elenaebasta
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Prenotiamo il volo con Ryanair da Orio al Serio a Prestwick (Glasgow), partenza venerdì 22 aprile, spendendo circa 100 euro ciascuno con una valigia in due. Lasciamo l’auto in un parcheggio nelle immediate vicinanze, comodissimo e molto conveniente (12 euro per 3 giorni con pagamento anticipato in internet), si chiama Zani Viaggi.

Da casa avevo già prenotato le strutture per i 3 pernottamenti attraverso il sito Booking.com.

Il bed and breakfast della prima notte era a pochi chilometri dall’aeroporto, raggiungibile a piedi in circa 15 minuti, ma siccome pioveva abbiamo deciso di prendere un taxi al costo di 2 sterline. L’alloggio si chiama Prestwick Guesthouse, 60 sterline a notte a camera, ha camere piccole ma confortevoli con bagno privato e colazione già pronta (succhi e latte in frigo e biscotti e marmellate su un tavolino con tazzine e posate). Avevamo già preso accordi via mail dall’Italia e non abbiamo mai visto i gestori: ci avevano dato il codice d’ingresso per aprire la porta principale, la ricevuta del pagamento sul letto (addebitato sulla carta di credito ma si può pagare anche in contanti nel momento in cui si lascia la stanza). Ci siamo trovati bene, e sabato mattina vista la vicinanza con l’aeroporto, e visto che non pioveva, ci siamo tornati a piedi per prendere l’auto che avevamo già prenotato dall’Italia con Avis per la modica cifra di 105 euro per 3 giorni.

Non abbiamo fatto l’assicurazione aggiuntiva ma abbiamo preso il navigatore, che consiglio a tutti perché essenziale se come noi farete 600 miglia in mezzo alle colline scozzesi! Ci danno una Peugeot 207, un foglio con le indicazioni per uscire dall’aeroporto e ci dirigiamo subito a sud verso il Culzean Castle. Suggestiva la posizione, proprio sopra una scogliera, il personale all’ingresso è gentilissimo e molto disponibile. Abbiamo visitato l’interno del castello con l’audioguida in inglese inclusa nel costo del biglietto di ingresso (14 sterline) e dopo abbiamo fatto un giro per il bellissimo giardino, scendendo fino alla spiaggia dove si possono fare bellissime fotografie del castello visto dalla scogliera. La tenuta del Culzean Castle è grandissima, comprende anche il lago dei cigni (dove però abbiamo visto solo anatre e gli immancabili corvi!), una recinzione abitata da daini e un vastissimo parco. La giornata non era delle migliori, il cielo era nuvolosissimo e ogni tanto scendeva qualche goccia di pioggia. Un peccato, perché in un posto simile, avendo un po’ più di tempo e una giornata di sole, ci si potrebbe fermare anche tutta la giornata. Proseguiamo sempre verso sud e arriviamo nel castello di Drumlanring, sede storica della famiglia del 10° Duca di Buccleuch e Queensberry, dove piove a dirotto! Decidiamo di visitare l’interno del castello dove ci aspetta una guida in kilt che ci accompagna a visitarlo. Il castello è davvero suggestivo, i quadri, i mobili, veramente affascinante. Purtroppo il quadro di Leonardo da Vinci, la Madonna of the yarnwinder, motivo principale della nostra visita, non era presente perché in mostra a Glasgow! Terminata la visita ripartiamo per visitare il Caeverlock Castle vicino a Dumfries. Il tempo cambia, le nuvole spariscono e quando arriviamo là ci aspetta un cielo azzurro e un verde dei prati reso ancora più intenso dalla pioggia appena caduta. Il Caeverlock Castle è in rovina, completamente diverso dagli altri 2 appena visitati, ma è meraviglioso, un tipico castello medievale, accerchiato da un fossato, in mezzo alle colline e a circa 1 miglio dall’oceano che si raggiunge a piedi andando dietro il castello e seguendo una passerella in legno sopraelevato rispetto al terreno che dopo tanta pioggia diventa impraticabile.

Visitato Caeverlock, siamo ripartiti per Jedburgh, dove abbiamo passato la seconda notte. Il paesaggio nell’ora abbondante di tragitto da Dumfries a Jedburgh, è a dir poco meraviglioso, colline verdissime piene di pascoli delimitati da muretti ordinatissimi o siepi fiorite, un incanto per gli occhi! Abbiamo soggiornato in un bed and breakfast, a casa di una simpatica signora, si chiama The Airyfairy. Appena arrivati, la signora Monika, gentilissima proprietaria della casa, ci ha consigliato di andare subito a trovare un posto per cenare in quanto lì gli orari dei pasti sono un po’ anticipati rispetto ai nostri, si cena dalle 18.30 alle 20.30 indicativamente e dopo le 21.00 si trovano aperti solo ristoranti cinesi o indiani. Non sapendo dove andare ci ha consigliato lei un posticino molto bello, un castello poco distante che si chiama The Kingsknowes dove abbiamo mangiato molto bene e speso intorno alle 25 £ in tutto.

Domenica mattina, giorno di Pasqua ci siamo svegliati prima dell’orario pattuito per la colazione, quindi siamo andati a fare una passeggiata nei dintorni della casa che si trova sulle rive del fiume Tweed, tutto attorniato da colline boscose, uno spettacolo, molto rilassante e suggestivo. Ad attenderci dalla passeggiata c’era un piatto a base di cosine leggere tipo….pancetta fritta, uovo, salsicce, crocchette di patata fritte, funghi, e pomodori…al quale non abbiamo potuto dire di no perché ci dispiaceva per Monika che si era svegliata apposta per preparare la colazione… E comunque abbiamo capito perché gli anglosassoni devono la birra di mattina…a noi ha servito il tutto accompagnato da un succo di mela!!! A pancia piena, verso le 9.30 siamo ripartiti, questa volta per il tour delle abbazie! Sono 4 e tutte nel raggio di 20/25 miglia. Se devo essere sincera si assomigliano molto ma comunque il contesto in cui sono inserite è diverso, così come lo stato di conservazione, e se tornassi indietro io tornerei a visitarle tutte e 4. Nell’ordine abbiamo visitato Kelso, Dryburgh, Melrose e Jedburgh. Tranne quella di Kelso sono tutte a pagamento, intorno alle 5 sterline. Abbiamo avuto la fortuna di trovare una giornata primaverile, con un cielo azzurrissimo e l’erba ancora bagnata dalla pioggia del girono prima, le rovine in mezzo al verde erano veramente bellissime. A Jedburgh oltre all’abbazia si trova la Abbotsford House (la casa di Sir Walter Scott) che noi non abbiamo fatto in tempo a visitare. Durante il percorso abbiamo fatto una deviazione per visitare l’Hume Castle (un fuori programma perché abbiamo visto le indicazioni stradali e ci aveva incuriositi): si tratta di un rudere sopra una collina, noi abbiamo deciso di non salire a visitarlo. Venendo via da Melrose ci siamo fermati dopo qualche miglia a vedere la statua di William Wallace, commmissionata da David Stuart ,di cui si trovano le indicazioni sulla strada: è alta 31 piedi e si raggiunge, dal parcheggio apposito, dopo 5 minuti di camminata in mezzo a un boschetto. A questo punto siamo ripartiti per visitare la Rosslyn Chapel, famosa perché vi hanno girato alcune scene nel “Il codice Da Vinci” e piena di mistero per le diverse iscrizioni trovate all’interno. Purtroppo di domenica chiude alle 17.00, orario in cui rimane aperta solo per chi vuole partecipare alla funzione e quindi non siamo potuti entrare. Abbiamo proseguito lasciandoci alle spalle Edinburgo (che visiteremo nel prossimo giro in Scozia!) e passando per Forth Bridge, dove ci siamo fermati per fare qualche scatto ai due bellissimi ponti. Attraversato lo stretto siamo arrivati nell’hotel dove abbiamo passato la nostra ultima notte in Scozia, a Dunfermline. E’ un hotel con una trentina di stanze, pulito e accogliente, ci siamo trovati bene: 55 sterline a camera con colazione, si chiama Pitfirrane.

Abbiamo visitato la cittadina di Dunfermline, con una bellissima chiesa e un bellissimo parco, poi siamo andati a Culross, intrigante centro nelle vicinanze. Molto suggestivo, con le case in pietra, si affaccia direttamente sull’oceano. Lunedì mattina dopo colazione, questa volta a base di pane e marmellata, siamo partiti per visitare i paesini di St. Monans, Pittenween e Anstruther, affacciati sull’oceano, molto carini con il loro porto e le casine sul molo, per arrivare poi a St. Andrews, bellissima città universitaria (dove si sono laureati anche William e Kate!). Dopo un giro nelle rovine dell’abbazia e qualche foto alle rovine del castello che si affaccia sull’oceano siamo ripartiti per tornare verso Prestwick dove il pomeriggio alle 18 avevamo l’aereo di rientro. Lungo il tragitto però ci siamo fermati a visitare il castello di Stirling e il monumento a William Wallace. L’entrata al castello costa 12 sterline + 2 sterline se si decide di parcheggiare l’auto all’ingresso (noi l’abbiamo fatto avendo poco tempo a disposizione). Nel castello si trova un museo sulla storia della Scozia (con tanto di divisa con kilt mimetico usata per la I guerra mondiale) una cappella, torrioni e piazzette. Ma la cosa che colpisce di più del castello è la posizione, in alto su una collina a dominare la valla sottostante, con gli immancabili prati verdissimi e le case con i tetti delle in ardesia. E poco distante l’imponente monumento in memoria della battaglia del ponte di Stirling del 1297, capeggiata da William Wallace.

Fatte le ultime foto e assaporato gli ultimi momenti in terra scozzese, siamo tornati a Prestwick dove abbiamo riconsegnato l’auto alla Avis e poi via con Ryanair verso casa, con la Scozia rimasta scolpita nei nostri cuori e l’intenzione di tornarci, la prossima volta per visitare Edimburgo e le Highlands…

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