Tra musicisti, poeti, monumenti barocchi e porcellane... Sassonia

Viaggio tra Dresda e Lipsia, in uno stato federato caratterizzato da un'arte e una cultura inconfondibile, da tradizioni secolari, da stimoli paesaggistici, da una grande storia e dalla modernità

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  • di Libra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

La Sassonia è uno dei sedici Bundesländer (stati federati) della Germania. E' il decimo Stato federato per area, ma sesto per popolazione. Rifondato poco prima della riunificazione tedesca nel 1990, occupa all'incirca l'area dell'ex regione che portava lo stesso nome, dissolta nel 1952. Ho deciso di godermi questo viaggio approfittando di una vacanza a Praga.

Avendo ancora dei giorni a disposizione ho deciso di spingermi fino in terra sassone, terra confinante appunto con la Rep. Ceca. Era da tempo che ero incuriosito da questa regione, rinomata per i suoi tesori naturalistici e culturali, con un'immagine legata all'immenso patrimonio culturale delle sue città celebri, come Dresda, Lipsia, Chemnitz... Purtroppo ad oggi non c'è nessun aeroporto con voli diretti dall'Italia alla Sassonia, anche questo mi aveva un po' frenato a non visitarla prima. Bisogna quindi o fare uno scalo aereo o arrivare in treno in Germania e da lì spostarsi (tipo arrivare dall'Italia in treno fino a Monaco di Baviera e da lì prendere un treno per Dresda...). Noi siamo arrivati a Dresda con un treno da Praga. Avevamo prenotato il biglietto circa un mese e mezzo prima del viaggio attraverso il sito dei trasporti ferroviari cechi, nello specifico il sito www.cd.cz. Il sito non è in italiano, ma potete prenotare volendo il tutto in modo abbastanza semplice selezionando la lingua inglese. Il sito è infatti di facile comprensione. Abbiamo prenotato un biglietto in sconto, solo andata, dalla stazione di Praga Centrale a quella di Dresda Centrale, per 386 corone (circa 15 euro). La prenotazione del posto non era inclusa nel biglietto, ma essendo un viaggio di circa 2 ore abbiamo deciso, per 83 corone ceche (circa 3 euro), di prenotare tranquillamente anche il posto. Lo abbiamo anche scelto. Quella mattina il treno, nonostante venisse da Brno per raggiungere Amburgo (facendosi quindi un bel po' di chilometri), è arrivato in orario, anzi in anticipo. Abbiamo preso posto nel nostro scompartimento e abbiamo viaggiato tranquillamente per tutto il tempo. I controllori son passati un paio di volte, una volta in territorio ancora ceco e poi in territorio tedesco. Quando abbiamo fatto vedere il biglietto elettronico stampato ci è stata chiesta anche la carta d'identità di chi aveva prenotato il tutto online, cosa che era stata specificata anche sul sito al momento della prenotazione.

Arriviamo alla stazione centrale di Dresda (Dresden Hauptbahnof) in orario, ci accoglie anche qui in terra sassone un bellissimo sole e un cielo azzurro, come nei giorni scorsi nella vacanza a Praga. Non usciamo dalla stazione, compriamo un biglietto per la linea S (al “modico” prezzo di 2,30 euro!), prendiamo la linea S1 (ma anche la linea S2 va bene) e dopo neanche due fermate scendiamo alla fermata chiamata Dresden Mitte, che si trova proprio di fianco al nostro hotel. La S-Bahn di Dresda è un sistema di trasporto ferroviario suburbano gestito dalla Deutsche Bahn. Prevede 3 linee: la S1 Meißen Triebischtal - Dresden Hauptbahnhof - Bad Schandau – Schöna (che collega la parte nord ovest della città alla parte sud est); la S2 Flughafen - Dresden Hauptbahnhof – Pirna (che collega la parte nord della città, dall'aeroporto, fino a Pirna, zona sud est della città); e infine la S3, che collega la zona di Freiberg (sud ovest della città) con la zona di Tharandt fino ad arrivare alla stazione centrale. La Dresdner Verkehrsbetriebe è la compagnia che gestisce invece gli autobus e i tram di Dresda. Per le singole corse nella zona 1 il prezzo è di 2,30 euro fino a 8 euro per coprire tutte le zone. Il biglietto turistico per l'intero giorno (fino alle 4:00 del mattino del giorno successivo) nella zona 1 è di 6 euro. I biglietti possono essere acquistati in base alle necessità al bordo del tram o dai distributori automatici gialli presso le fermate dove sono indicate le "tarifzonenplan", ovvero la cartina per le zone tariffarie. I prezzi dei biglietti sono molto più alti che in Italia, ma i servizi sono davvero molto efficienti e moderni. Il sito internet che potete utilizzare per gli spostamenti è il seguente: https://www.dvb.de/en-gb/, in parte anche in italiano. Lo abbiamo trovato molto utile e fatto bene! Arriviamo subito in hotel, il nostro hotel era l'Hotel Dresden Altstadt; un bell'hotel, a prezzo accessibile rispetto ad altri visti (che erano invece davvero cari), con delle ottime camere, ben arredate e con diversi comfort. La zona nei dintorni è sicura, non molto attraente ma ben collegata avendo la linea S proprio di fianco (le camere sono insonorizzate, non si sente nulla!). Inoltre con una passeggiata di circa 20 minuti si è in pieno centro. La cosa strana è che nonostante la fermata adiacente all'hotel è quella di Dresden Mitte (che vuol dire appunto “centro”), devo dire che comunque non è poi proprio così centrale, un po' di strada a piedi da fare c'è! La camera quando arriviamo non è pronta (check in dalle 15, come di consueto ovunque ormai!), così lasciamo le valigie lì, prendiamo tutto ciò che ci serve e iniziamo ad andare in giro per la città.

Prendiamo la Maxstrasse che dopo poco spunta su un viale più grande, l'Ostra-Allee. Proseguiamo il lungo viale, un viale un po' anonimo a dire il vero, e a un certo punto sulla sinistra ci troviamo un parco (lo Zwingerteich) e subito dopo uno dei simboli della città di Dresda: lo Zwinger! La struttura ci appare fin da subito magnifica! Lo Zwinger è uno dei principali monumenti della città: si tratta di un complesso architettonico (palazzo con giardini) in stile barocco, costruito tra il 1709/1710 e il 1732/1733 per volere di Augusto II di Polonia detto il Forte e progettato dall'architetto Matthäus Daniel Pöppelmann con la collaborazione dello scultore Balthasar Permoser. Il termine "Zwinger", con cui è denominato il complesso, significa all'incirca "fortificazione inframurale" (ovvero "fra le mura cittadine") o "castello concentrico" e fa riferimento ad una preesistente fortezza medievale. Il complesso, pressoché interamente ricostruito dopo le distruzioni dovute ai bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale, è considerato una delle massime espressioni dell'architettura barocca tedesca e fino al 2009 faceva parte (come il resto dei monumenti di Dresda e della Valle dell'Elba) del patrimonio dell'umanità dell'Unesco (lista da cui la città è stata "depennata" dopo la costruzione in quell'anno di un nuovo ponte sull'Elba)

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