Itinerario Sardegna per famiglie sul Lago Omodeo

Per prima cosa andremo a esplorare il lago artificiale che un tempo era il più grande d'Europa, Lago Omodeo. Seconda tappa in uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, il nuraghe Losa di Abbasanta. Vogliamo iniziare?

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  • di Travel Planner Family
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 10
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Storia, natura, fascino è solo qualcosa riguardo quello che per lungo tempo è stato il bacino artificiale più grande d’Europa. Si estende per circa 30 km e fa parte di 11 comuni nella provincia di Oristano. C’è una lunga storia del lago che parte dal 1924, anno in cui venne costruita la diga storica di Santa Chiara. L’Omodeo fa parte dei siti comunitari di interesse paesaggistico e ambientale. Alla storia di un luogo magico, infatti, si accompagna la bellezza naturalistica. Il lago è circondato da altopiani basaltici, aspre montagne e vegetazione avvolgente: lecci e macchia mediterranea, e anche roverelle, salici, pioppi e olmi. La vallata ricoperta d’acqua custodisce un tesoro archeologico: insediamenti nuragici e quello pre-nuragico di Serra Linta stanno sott’acqua insieme a una foresta tropicale fossile, antica circa 20 milioni di anni, e al suggestivo paesino di Zuri. Di recente è completamente riemersa la villa del capocentrale, diventata meta turistica.

Esplorando le acque in canoa o kayak e le rive in trekking o rilassanti passeggiate, osserverai il volo di falco pellegrino e ghiandaia, varie specie di anatre e aironi, tartarughe e testuggini. Noi abbiamo fatto una bella gira in barca partendo dal vicino paese Sorradile, che fa parte dei borghi autentici d’Italia e funge da ‘cerniera’ fra pianura e montagna nella valle del Tirso.

Basta fare pochi km da Sorradile per raggiungere uno la sagoma inconfondibile del nuraghe Losa che si erge sull’altopiano basaltico di Abbasanta. Il nuraghe è una delle più celebri, ben conservate e rappresentative testimonianze megalitiche della civiltà nuragica immersa nel verde della Sardegna. Il complesso, interamente costruito con grossi blocchi di basalto, è costituito da un nuraghe trilobato, risalente al XV-XIV secolo a.C., un antemurale e resti di un villaggio di capanne circolari, realizzati tra il XIII-IX a.C. Del vastissimo insediamento attorno, esteso per tre ettari e mezzo, solo una piccola parte è stata scavata. In vari punti si possono osservare resti di abitazioni nuragiche e, soprattutto, case di epoca tardo-punica, romana repubblicana e imperiale, tardo-romana e bizantina. Immergiti nella storia della Sardegna.

Con questo post vorremmo non solo promuovere uno dei tanti posti incantevoli della Sardegna ma anche lanciare diversi messaggi. Esploriamo ciò che ci circonda ora che siamo “costretti” nel dopo covid, in fondo la natura lo merita. Questa è un’attività fisica alla portata di tutti. Le camminate in mezzo alla natura, dove l’aria è pulita, influiscono positivamente su tutto l'organismo, con benefici per corpo e mente.

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