Partenza il 7/6/2019 · Ritorno il 14/6/2019
Viaggiatori: 2 · Spesa: Fino a 500 euro

MotoSardegna Nord

di antonella.p - pubblicato il

Ci imbarchiamo a Genova su un traghetto Grandi Navi Veloci, acquistando il biglietto durante una delle campagne promozionali periodicamente proposte dalla Compagnia. Servizio discreto, cabina decorosa, migliorabile la proposta dei pasti a bordo. Passiamo per fortuna una notte tranquilla, a differenza dell’incubo mare mosso vissuto durante l’ultimo viaggio in Corsica.

1° GIORNO

Arriviamo di buon mattino a Porto Torres, tempo un po’ grigio per una giornata ‘di mare’ ma non così male per una vacanza ‘in sella’. Ci dirigiamo a Ovest in direzione Stintino, l’unico luogo di questa terra che in passato avevo già visitato. L’impatto con il panorama di questa spiaggia, è inutile dirlo, lascia senza fiato. Noi, appesantiti di tuta da moto, stivali, casco, guanti e tutti le altre tonnellate di peso e calore che fanno parte del kit del perfetto motociclista non riusciamo a goderci più di tanto il luogo, ci beviamo un succo, guardiamo l’orizzonte e via…altri chilometri ci attendono!

Deviamo in direzione Cala Argentiera, e ci affacciamo su uno scenario suggestivo di archeologia industriale, formato dagli stabilimenti della miniera dell'Argentiera, nel corso dei secoli sfruttata per le sue ricche riserve di piombo argento e zinco. Il villaggio minerario, chiuso nel 1962, rende l'atmosfera della bella cala particolare. Proseguiamo in direzione Portoconte lungo una tranquilla strada di campagna, non prima di aver salvato una tartarughina terrestre che indifferente al pericolo e carica di autostima attraversava la strada! Ci sistemiamo nel nostro Hotel (Hotel Portoconte) in questa tranquilla zona, riparata dal vento e a pochi chilometri dalla bellissima Alghero dove passeremo la serata. Prima di cena una corsa di circa 8 km in salita su sterrato, ci consente di ammirare il Parco Naturale Regionale di Porto Conte fino a Punta Giglio… spettacolare !

2° GIORNO

Mantenendo come punto di appoggio il nostro Hotel a Portoconte, di buon mattino ci spostiamo verso Capo Caccia, all’interno del Parco. Punto di arrivo la visita alla Grotta di Nettuno, una delle più grandi cavità marine in Italia. Belle conformazioni carsiche e un lago sotterraneo dove sapienti illuminazioni creano scenografici riflessi. Per raggiungere l’ingresso delle Grotte ci sono due alternative: partecipare ad una escursione in barca oppure, come abbiamo scelto noi, scendere (e poi risalire!) i 700 panoramici e suggestivi gradini dell’Escala de Cabirol. Se scegliete questa alternativa, in particolare in estate, vi consigliamo di farlo al mattino quando la scalinata è in ombra. Rientrati in Hotel, ci concediamo una mezza giornata di relax in spiaggia. La serata la passiamo di nuovo ad Alghero passeggiando e godendoci un tramonto meraviglioso dalle antiche mura cittadine.

3° GIORNO

Siamo di nuovo in sella. Lungo la spettacolare SP105 e la SP49 percorriamo il tratto di strada costiera panoramica che da Alghero conduce a Bosa. I panorami sono entusiasmanti, smorzati purtroppo dal tempo grigio e da una luce un po’ piatta che ci costringe più volte ad esclamare ‘qui ci dobbiamo tornare !’. Giungiamo a Bosa, un incantevole borgo colorato le cui case mixano tradizione e modernità. Il caldo e l’abbigliamento da moto ci impediscono di salire in cima alla collina ma il colpo d’occhio è comunque di nostro gradimento. Da Bosa, pieghiamo verso l’interno dove una lunga strada ci consentirà, alternando zone più belle ad altre più monotone, di attraversare longitudinalmente l’isola dalla Costa Ovest alla Costa Est. Macomer, Nuoro, per poi entrare nella zona del Gennargentu. Attraversiamo Mamoiada, Orgosolo, Supramonte, da qui, lungo un stupefacente quanto ripido e ricco di tornanti mozzafiato che richiedono una guida esperta e attenta, raggiungiamo Talana per poi svalicare e scendere in direzione Santa Maria Navarrese dove trascorreremo le prossime due notti. Ottimo l'Hotel Nicoletta consigliato a tutti i Motociclisti per il comodo garage, e a tutti in generale per le indimenticabili colazioni.

4° GIORNO

Affidandoci ai consigli dell’Hotel partecipiamo ad una escursione in Barca lungo il Golfo dell’Ogliasta. Salpiamo da Santa Maria Novarrese, direzione nord, facendo sosta in diverse calette di spiaggia bianca e mare di un blu meraviglioso! Cala Mariolu e Cala Goloritze sono entusiasmanti anche se il mare qui risente dell’acqua che scende dalle montagne e attraverso fiumi sotterranei sfocia in queste acque rendendole gelide. Dopo il pranzo a bordo (per noi con gradita opzione vegetariana), visitiamo le Grotte del Fico, raggiungibili solo in barca; visita gradevolissima e molto interessante.

5° GIORNO

Facciamo strada in direzione nord, verso la Gallura, ultima tappa del nostro viaggio. La strada, fino ad Olbia, è bellissima, grandi curve, paesaggi maestosi e tutto sommato relativamente poco trafficata. Una velocissima tappa a Cala Golone (che non ci è sembrata nulla di interessante) e poi una seconda tappa, decisamente più gradevole a Orosei, bel paesino suddiviso fra la Marina e la parte più storica. Da Olbia a Santa Teresa di Gallura incontriamo più traffico, tanto (troppo) vento e il paesaggio si fa un po’ più monotono. Santa Teresa di Gallura, in se, non ci appassionerà. Un piccolo borgo, soffocato dalle recenti costruzioni e tutto sommato con poco da offrire al turista…in più il vento in questa zona è veramente fastidioso, sia a piedi che in moto. Alla sera il maestrale soffia rendendo poco gradevole la passeggiata…almeno per noi…

6° GIORNO

Da Santa Teresa di Gallura raggiungiamo Palau (rammaricandoci di non averla scelta come base) e da lì ci imbarchiamo in uno dei tanti traghetti che raggiungono l’Arcipelago della Maddalena (ci sono due compagnie e, di fatto, una partenza ogni 15’/30’). Il traghetto impiega veramente poco tempo per attraversare il tratto di mare che separa l’arcipelago dalla terra ferma. Con entusiasmo guardiamo il panorama su Palau e, a sinistra, vediamo la scogliera a noi dedicata: CAPO ORSO !!! Ebbene sì ! man mano che ci allontaniamo dalla riva il profilo dell’orso sulla roccia si fa ben visibile, impossibile non distinguerlo!

Raggiungiamo La Maddalena, facciamo una sosta all’Ufficio Informazione per avere due dritte e con l’autobus di linea ci spostiamo a Caprera per la visita del Museo Garibaldi. Siamo un po’ pentiti di non aver traghettato anche la moto, i mezzi pubblici in bassa stagione sono pochi e non consentono la libertà di movimento alla quale siamo abituati… Gradevole la visita, il Museo è ben tenuto ma, la visita guidata è stata condotta con poca passione, rendendo il tutto un po'… piatto… peccato… Sempre con l’autobus rientriamo a La Maddalena dove passeremo il resto del pomeriggio sdraiati sulla scogliera di Punta Tegge, luogo suggestivo raggiungibile eventualmente anche a piedi dal Porto. Mare bellissimo ma per fare il bagno sarebbero consigliate le scarpette da scoglio e… la muta… FREDDISSIMISSIMA!!! Dopo due passi lungo la via pedonale di La Maddalena, ci rimbarchiamo sul traghetto e facciamo successivamente rientro a Santa Teresa di Gallura.

7° GIORNO

Siamo al nostro ultimo giorno di viaggio. Questa sera, da Porto Torres, ci rimbarchiamo per tornare a Genova. Trascorriamo la giornata viaggiando sulla Costa Nord da Est verso Ovest, facendo una prima tappa per visitare la Nuraghe di Tempio Pausania, una sosta secondo noi imperdibile ! Deliziosa la tenuta del sito, attenta la gestione della visita dove ci sono state fornite tantissime indicazioni e dolcissima la colonia di minuscoli pipistrelli che nidifica all’interno della storica struttura e che proprio in questo periodo partorisce i propri cuccioli, delle piccole palline di pelo con le orecchie !

La seconda sosta la facciamo a Castelsardo, bellissimo borgo storico arroccato sul mare, anche lui purtroppo, difficile da visitare se si è vestiti di tutto punto con stivali e tute da moto…in particolare se ci sono oltre 35° ! In più combinazione, proprio oggi c’è una tappa del Mondiale di Rally e tante strade nei dintorni sono chiuse o le chiuderanno in giornata, legandoci non poco nella gestione della nostra sosta che ci impone di arrivare entro una certa ora all’imbarco traghetti. Poco importa, il panorama è comunque molto gradevole e ci gustiamo l’ultimo nostro pranzo a bordo mare.

Da Castelsardo a Porto Torres i chilometri non sono molti. Arrivederci Sardegna ! Se tutto va bene è possibile che il prossimo anno noi, gli orsetti, e la moto, torneremo per visitare la Zona Sud!

Per informazione su questo e altri viaggi mi trovate sul mio Blog https://orsiconlavaligia.blogspot.com/

di antonella.p - pubblicato il