Santorini: la fiaba della piccola sub nella Caldera

Tra storia, relax e immersioni

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  • di Mara Speedy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

14.09

C’era una volta una piccola sub milanese che voleva immergersi nel cratere di Santorini.

Partì quindi dal castello di Malpensa con un volo Aegean delle 11, con un’ora di ritardo, non arrivando in tempo ad Atene per prendere la coincidenza delle 15.10; la compagnia le bloccò subito un posto sul volo successivo, ma l’aereo oltre a essere alle 17.15, quindi due ore dopo, oltre ad essere in ritardo di un’ora, era persino in overbooking (416,34 € con extra valigia da 23 kg, per attrezzatura sub, e assicurazione medico-bagaglio). Arrivo finalmente all’aeroporto di Firá-Thiras, perdendo per un soffio il bus per Firá (orari al sito www.ktel-santorini.gr). C’era un bus ogni ora, quindi chiese per una corsa a un taxista, che le propose la cifra spropositata di 40€ per 20 minuti di strada. Basta favole! Sono stanca e affamata, rientro in aeroporto e c’è un servizio transfer per Perissa a 12€, ma bisogna essere almeno 4 persone, così la signorina del desk mi dice di stare lì e aspettare che arrivi il prossimo aereo; mentre le navette per Firá e Oía si riempiono subito, arriva un’altra signora che deve andare a Perissa. Dopo un’attesa di 1 ora e mezza decidiamo di dividere il costo un transfer privato da 40€, nel frattempo sarei potuta andare con il bus, ma ero talmente stanca e il pensiero di prendere due bus, non mi allettava. La signora puzzava sensibilmente di alcool e continuava a bere da una bottiglietta, che nascondeva furtivamente nella propria borsetta. La signorina del desk, vedendola in difficoltà, le aveva gentilmente organizzato il pernottamento in hotel per la notte, dato che per il forte vento i traghetti per l’isola di Ios, dove doveva andare, non funzionavano; per lo stesso motivo anche l’aereo aveva ballato fortemente sia su Atene che su Firá. La signora è veramente strana, continua a dire che ha paura (ma di che cosa?) e mi invita anche a salire in camera sua, una volta arrivate al suo hotel e diventa imbarazzante respingere un invito del genere, non mi è mai successo con una donna! Arrivata al rent rooms Ágios Antonios di Perissa (8 notti senza colazione, con wi-fi, 364€), la signora che lo gestisce fa letteralmente il mazzo all’autista, perché non si può portare una persona dopo 2 ore dall’arrivo dell’aereo! La camera è essenziale, piena di sabbia a causa del forte vento, ma dormo alla grande. Nei giorni seguenti la troverò invece sempre pulita.

15.09

La mattina dopo, il diving mi cancella definitivamente l’immersione per vento; per fortuna mi avevano già avvertito il giorno prima, che ci poteva essere questa eventualità, così seguo il piano B, che mi ero preparata nella lunga attesa all'aeroporto di Atene. Proprio nelle vicinanze dell’alloggio, sulla strada principale, c’è la fermata del bus Perissa-Ágios Antonios, chiedo ad un passante qual è la direzione per Firá, in quanto non è indicato sulla pensilina. Inizio a scartabellare tra i miei appunti di viaggio, mi vola via un foglio importantissimo e inizio a corrergli dietro… Gli astanti mi fanno il tifo, ognuno nella propria lingua, e quando non lo vedo più, un signore mi grida “here, here!”. Insomma questa vacanza si prevede scoppiettante! Con 2,40 € arrivo a Firá, dopo esserci fermati a fare il pieno, esco dalla stazione dei bus e, tenendo la destra e proseguendo dritto, arrivo alla cattedrale ortodossa di Ypapánti, con Gesù pantocratore al centro della cupola: purtroppo è parecchio buia per poter apprezzare pienamente gli affreschi. Dal piazzale antistante, si gode di una vista pazzesca sulla caldera del vulcano. Scendo dalla stessa strada da cui ero arrivata, piena di negozietti, e giro a sinistra, dove si trova l’entrata al museo della preistoria. Purtroppo non sono ferrata in materia, ma i reperti mi sembrano ottimamente preservati ed esposti. Il museo è piccolino, ma vale la pena visitarlo per la sua collezione di divinità della fertilità, per i vasi a forma di uccelli e soprattutto per gli affreschi provenienti da Akrotíri. All’entrata (3 €, tutti i gg 9-16) si può scegliere se acquistare il biglietto cumulativo (14 €), che dura 4 giorni e include anche Thira antica e Akrotíri

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